H O M E P A G E

Viaggio in Gran Bretagna

Seconda parte

Lungo la costa
Giornata interamente gallese. Pascoli di pecore, castelli e spiagge frequentate da surfisti ... l'acqua decisamente freddina! Sono arrivato fino a Saint Davids dove la cattedrale è probabilmente più grande del paesino stesso, purtroppo all'interno un sacco di nobili in vestito viola stanno ascoltando un concerto e non si può entrare. Il paesino è comunque carino ma si visita in pochi minuti. Mi fermo in diversi paesini a passeggiare, forte la presenza di negozi di antiquariato e di indiani, ma questi sono decisamente numerosi in tutta l'isola. In serata arrivo a Chepstow e a cena riesco a schivare un austriaco decisamente avanti con le birre, mentre dialogo con l'albergatore in spagnolo ... pare che sua moglie sia di Valencia. Devo dire che oggi c'è anche caldo. In mattinata ho seguito i consigli della sera precedente, ed effettivamente il castello di Harleck valeva la visita. Oggi mi richiedevo perchè le autostrade italiane sono a pagamento e perchè qui come in buona parte del resto del mondo è facilissimo trovare connessioni wi-fi gratuite? Stasera sono decisamente stanco!

Campi di lavanda e cerchi di pietra
Saluto il Galles gironzolando attorno all'abbazia di Tintern, che probabilmente sarà anche l'ultima del viaggio, poi a casa dovrò approfondire la storia della Dissoluzione delle abbazie perchè ne ho viste veramente tante e nemmeno tutte, senza dimenticare che di alcune non esistono più nemmeno le rovine. Rientro in Inghilterra attraverso la zona dei Cotsworld, piccoli paesini di campagna dalla caratteristica architettura delle case, tutti molto frequentati dal turismo infatti ne visito solo quattro sui sette che avevo programmato, ma non manco di fermarmi anche a Snowshill ad ammirare i fantastici campi di lavanda, e mi ci incammino in mezzo respirando a pieni polmoni. Trovo sempre anziani gentilissimi disposti a darmi indicazioni stradali e addirittura una signora vorrebbe lasciare lì il marito e seguire me nella visita pomeridiana di Stonehenge. Alle 14 decido di abbandonare la zona ma i cerchi di pietra mi attraggono troppo, in più per Stonehenge ho dovuto prenotare e la mia entrata è prevista tra le 17.30 e le 18, l'ultima, poi c'è quella per chi può entrare tra i cerchi ma bisogna prenotare con mesi e mesi di anticipo. Come previsto per strada un po' mi perdo, ormai guido abbastanza bene sul lato opposto ma sono ancora molto scarso nelle manovre e nel cambiare velocemente, per parcheggiare già due volte ho abbandonato ... ci sono ancora ampli margini di miglioramento! Arrivo ad Avebury, pago il parcheggio (non l'ho fatto spessissimo!) e poi scopro che potevo tenermi le quattro sterline in quanto membro annuale dell'English Heritage ... le ragazze dell'ingresso ridendo mi ringraziano per la donazione e a denti stretti rispondo con un "You welcome"!! Appena entro tra i cerchi, non so come mai ma comincio a ridere, sarà l'energia positiva del luogo, decisamente suggestivo, anche se senz'altro qualcuno dirà che in fondo erano solo pietre. A Stonehenge non pago il parcheggio, adesso che lo so, e mi incammino per il chilometro di campi che mi conduce al più famoso cerchio del mondo ... anche qui saranno solo pietre ma io rimango incantato, e fatto il ritratto di rito a due turisti, prima mi siedo in contemplazione poi ci giro attorno più volte, anche perchè il primo giro l'ho fatto in senso antiorario quindi urge riparare alla mia disattenzione facendone almeno un'altro in senso rigorosamente orario!! Attorno diversi turisti intenti ad autoritrarsi nei modi più strani, una ragazza orientale salta almeno una decina di volte davanti al suo ipad e sinceramente mi scoppia una risata. Un signore in giacca intorta le ragazzine, chiede cosa vedono nel cerchio e poi le racconta il loro futuro ... io svicolo abilmente. Un signore ammira le pietre con una bella maglietta di "The dark side of the moon" e gli dico che sicuramente i Pink Floyd sarebbero una signora colonna sonora per questa meravigliosa visita. Cammino in mezzo ad un pascolo di mucche e scopro che rimanendo concentratissimi si riesce anche a passarci dentro senza calpestare nemmeno una cacca, mica facile!! Ormai stanco mi fermo a cena ad Avesbury e la gentilissima barista si sbatte finche mi trova da dormire, bel colpo! Effettivamente non avevo molta voglia di fare dell'altra strada. Avrò anche preso una bella botta di energia nelle mie ultime due visite, ma non certo alle gambe che sono letteralmente a pezzetti!

Verso sud
Stamattina me la prendo comoda, superato Stonehenge non ho più impegni fissati a parte l'aereo per tornare in Italia. Non ne posso fare a meno così entro a Glastonbury e mi vado a visitare un'ulteriore abbazia, non spettacolare ma circondata da una mostra di sculture fatte in materiale riciclato. E' una caratteristica di questa cittadina famosa per l'arte alternativa e anche per i vestiti come appurerò osservando diversi personaggi decisamente stravaganti. Mi dirigo verso la Cornovaglia ma nella zona dell'Exmoor devo fermarmi per il passaggio di un bel gruppo di cavalli, ci sono anche cinque puledri, il paesaggio è magnifico e malgrado qualche nitrito riesco a gironzolare attorno al branco. Appaiono le prime scogliere ma il verde domina e fa un tutt'uno con l'azzurro del mare. A Tintagel mi fermo a vedere quello che è definito il castello di Re Artù, in verità non rimangono che alcune pietre ma il paesaggio è assolutamente fantastico, e nel silenzio dell'imbrunire quando la massa di turisti ormai se n'è andata, è veramente un posto da godere, pacifico come pochi e come mi suggerisce anche un fotografo indiano. Ceno sul mare poi mi sposto a Padstow, un luogo decisamente alla moda con un bel porticciuolo ... quando ormai ho deciso di cambiare aria trovo da dormire da due signori anziani, che si raccomandano solo di fare attenzione che non esca il cane quando rientro dalla passeggiata serale. Ne approfitto per segnalare la notevole presenza di toelette lungo tutta l'isola, e solo una minoranza pretende il pagamento di 20 - 30 pence, mentre da noi una volta eliminati i vespasiani non resta che bersi un caffè ogni volta che scappa un bisogno fisiologico!! Ormai sono quasi arrivato alla punta meridionale dell'isola.

Passeggiate sulle scogliere
Inizio la giornata con una signora colazione all'inglese mentre discuto con il padrone di casa di brexit (lui e la moglie decisamente favorevoli) e di immigrazione, poi mi dà un sacco di informazioni e mi disegna una piccola mappa per raggiungere il primo obbiettivo della giornata. Tornato in camera non trovo la borsa della macchina fotografica, stranamente è in corridoio, e noto in salotto il cagnolino di casa che gioca con qualcosa, mi incuriosisco e scopro che la peste (Puppy !!) mi ha rubato un pacchetto di biscotti, discutiamo un po' ma riesco a recuperarlo prima che lo apra. Malgrado una strada chiusa arrivo a Bedruthan steps dove mi concedo la prima passeggiata sulle scogliere della giornata, è presto e c'è solo qualche persona che corre. Tramite le strette stradine, spesso racchiuse da muretti o da siepi altissime, riesco, dopo varie soste per fare passare altre auto corriere e addirittura trucks, ad arrivare a Cornwall's land. Breve passeggiata sulla punta di una verde (e ci mancherebbe!!) penisola e poi mi bevo un caffè insieme ad un signore inglese ben tatuato e parliamo della spesa non preventivata dei parcheggi, ammetto di non averli pagati sempre ma che comunque è una spesa che incide molto sul mio portafoglio! Mi trasferisco a Lands'End, il posto è stato trasformato in una sorta di outlet, mi incammino vicino alla scogliera tutta circondata da corde bianche con scritto "dangerous cliffs", non resisto e sfido le mie vertigini così vado ad infilarmi su due splendidi promontori con strane sculture naturali di basalto e panorami mozzafiato ... mi faccio i complimenti da solo!! Risalendo, riscavalco la corda con un gran fiatone proprio davanti ad un tranquillo signore che si sta godendo la sua pipa e il panorama, mi appoggio sfiatando, ci guardiamo e mi esce un "wonderful!" poi scoppiamo fragorosamente a ridere entrambi. Non potevo mancare di visitare anche il Minack Theatre, una spettacolare arena teatrale su una bellissima insenatura marittima dal colore verde smeraldo; le tribune in alto sono in erba, in quelle centrali e a basso in pietra sono incisi i nomi delle più famose opere teatrali, un luogo dove le meraviglie naturali ben si amalgano con la geniale creatività umana, un'opera di Rowena Kade ispirata dagli antichi teatri greci e romani. Lasciate le stradine, sulla strada principale rimango bloccato più di mezz'ora per un incidente occorso ad un bus a due piani (quelli tipici inglesi per intenderci) poi non posso fare a meno di svoltare verso Lizard, l'ultima penisola di questo angolo meridionale britannico. Mi mangio un bel piattone di cozze, appena l'ho visto scritto sulla lavagna mi è salita l'acquolina, e non rimango per niente deluso. So che non hanno più stanze libere ma provo ugualmente e in pochi minuti mi trovano una stanza in un vicino b&b, che scopro avere nel giardino un sacco di opere in ferro battuto. Faccio i complimenti al padrone di casa e mi riprometto di fotografarli l'indomani, poi parto per un'ultimissima passeggiata sulle scogliere dove mi godo uno splendido tramonto. E le gambe non sono nemmeno troppo distrutte. Ieri sera ho anche terminato il quarto libro, me ne rimane solo uno e dovrei farcela fino a casa! Domattina dovrò anche studiarmi bene l'ultimo pezzo di itinerario per non avere sorprese.

La costa meridionale
Inizio tranquillo anche stamattina, forse troppo visto che poi di chilometri ne macinerò fino ad Arundel, il bel paesino dove trovo da dormire. Chiacchiero un po' con l'altro ospite e con i padroni di casa, tutti fortemente a favore di brexit, e quando cominciamo a parlare dello stato d'animo attuale degli inglesi subito il discorso volge verso il problema sicurezza con non poche invettive verso i musulmani, che a sentire loro, non accettano nessuna diversità di pensiero. Gli stessi discorsi che si sentono in Italia, con la differenza che qui hanno subito diversi attentati. Mi incammino sulla penisola Lizard, dove purtroppo non riesco a vedere le foche ma mi fermo ad ammirare i quadri di una pittrice con cui parliamo del mio tour inglese e di fotografia. Mi addentro nel parco di Dartmore, brullo e popolato da molte pecore e cavalli, poi mi fermo a Cragford, un minuscolo paesino rinomato per le case dal tetto in paglia. E poi via lungo le trafficate strade che portano verso Londra, supero Southampton, con qualche scelta stradale che mi allunga un po' i tempi. Arrivato alla meta per la prima volta nel viaggio cedo al burger, e infatti avrò una digestione più lunga del solito, quindi ascolto anche un po' di concerto nel pub, ma la band (chitarra, basso, tastiere e percussioni) è sinceramente un po' triste. Mi rifugio in un altro pub, al banco un belloccio cerca di fare colpo sulle cameriere ma invece fa colpo sul vassoio e riesce brillantemente a fare cascare quattro boccali vuoti ... per fortuna nessun danno, ma anche nessuna conquista!! Comincio un po' ad attrezzarmi per rendere un po' più pulito l'interno dell'auto prima della riconsegna.

Bianche scogliere
Giornata decisamente calda, arrivo a sera ben sudato. Nel pub musica ad alto volume e più difficoltà del solito a collegarsi ma alla fine l'ho vinta anche stasera. Ieri sera ho concluso con birra offerta dal manager dell'hotel entusiasta del mio tour britannico e stamattina inizio con una passeggiata per il bel paesino di Arundel prima di perdermi ancora una volta per strada, ma alla fine arrivo a Beachy Head dove mi godo le bianche scogliere mozzafiato con una passeggiata di due ora sopra e sotto. Posto stupendo e che dire dei gabbiani che sostano proprio in bilico sugli strapiombi. Non mi avvicino mai troppo, però a mezzo metro ci arrivo. Ricordo Quadrophenia con la famosa scena della moto che vola giù dalla scogliera. Mi sposto poi leggermente all'interno per visitare il Bodiam Castle circondato dall'acqua: è competenza del National Trust e dovrei pagare ma i due ragazzi dell'entrata mi dicono di aspettare cinque minuti cosi se giro solo attorno è gratis e nel frattempo trovo ben due libri fotografici a quattro sterline l'uno, roba da non credere ...viva il National Trust!! Mi godo prima il paesino di Rye che ricorda un po' le cittadine del farwest poi Sandwich (non il panino!) decisamente carino dove mi godo anche un signor pesce ma non trovo da dormire cosi vado a cercare a Dover. Qui c'è anche il tunnel della Manica, nonchè il famoso graffiti di Bansky sulla Brexit, e soprattutto altre scogliere da visitare domattina. Oggi oltre alle tante solite auto d'epoca, alcune addirittura da corsa ho incrociato ben due Ferrari, comunque dominano le vecchie Bentley.

Fine viaggio
Bella serata al pub di Dover tra umanità varia, con grande esibizione canora del padrone che si esibisce in pezzi famosi dei Lynyrd Skynyrd, poi quando attacca "Smoke on the water" si mettono a ballare anche tutti quelli che vanno e vengono dalla vicina stazione, qualunque sia l'età. Un vecchio rocker si emoziona quando sente che sono italiano, e mi racconta con emozione il viaggio che da bambino gli fece fare suo padre per visitare MonteCassino e altri luoghi dove aveva combattuto. Appena svegliato mi concedo subito una lunga e piacevole passeggiata sulle famose bianche scogliere di Dover, spettacolari, per poi visitare stancamente il castello trasformato durante la seconda guerra mondiale in avamposto con un sacco di bunker e di postazioni sotterranee. E' quindi la volta dell'immensa cattedrale di Canterbury, purtroppo è circondata da impalcature ma è comunque molto bella e anche tenebrosa. Passeggio per il frequentatissimo paese, incontrando anche molte comparse vestite alla medievale. Decido quindi di concedermi una sosta al rinomato castello di Leeds, ma ci sono un sacco di auto, è giorno di concerto classico con gente elegantissima e tante patriottiche bandiere inglesi, me ne scappo velocemente e stanchissimo decido di consegnare l'auto in anticipo e cercare un posto da dormire nei dintorni di Stansted. Sorpresa: è giorno di gay pride e non si trova nemmeno un buco per dormire, roba che l'avessi saputo mi sarei almeno organizzato per fare un reportage fotografico. Quindi passo la lunga notte in aeroporto dove perlomeno non mancano gli incontri interessanti: dal pugliese che definisce carissima Londra affermando che benchè abbia dormito in un ostello è riuscito a spendere 900 sterline in quattro giorni(!!), alla ragazza che mi cerca minimo 20 sterline (che poi sicuramente mi restituirà!) per andare ad un concerto in quel di Berlino; dalla signora di origine indiana (Josephine) che fuma ogni dieci minuti perchè affronterò il primo volo della sua vita per Lisbona e la tensione le si legge anche negli occhi, al ragazzo romeno residente a Bristol appassionato di calcio italiano e di musica napoletana che parte per Torino e sogna di vedere lo Juventus Stadium e il museo delle Ferrari a Maranello. Alle tre in punto passa un addetto che sveglia tutti quelli (tantissimi) che dormono per terra poi l'aeroporto si rianima e anch'io mi imbarco per l'Italia. Purtroppo ho dimenticato di guardare i chilometri fatti ma ad occhio ho guidato per circa 2500 miglia e adesso dovrò ricordarmi di ricambiare carreggiata di marcia. Ciao United Kingdom!!


Prima Parte

Itinerario del viaggio in Gran Bretagna

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1998 - 2017 Marco Cavallini


ultimo aggiornamento 15/07/2017