H O M E P A G E

"Chi rinuncia alla libertà per raggiungere la sicurezza non merita nè la libertà nè la sicurezza." (Benjamin Franklin)
"E' paradossale che la libertà tolleri tutto tranne chi ha una diversa idea di libertà" (Gene Kan)

Marco

Sono Marco Cavallini, nato a Fidenza il 12 giugno 1963 (Gemelli !), per 13 anni ho vissuto sulle colline di Tabiano Bagni e da alcuni anni sono sceso in paese!!

La mia grande passione è viaggiare, alterno viaggi in solitaria a viaggi in gruppo. Da alcuni anni faccio il Coordinatore per Avventure nel Mondo, e collaboro attivamente con il Centro Studi "Guido Gasparri" di Verona, da poco trasformatosi in "Angolo dell'Avventura" sezione di Verona.

In questo sito ci sarà spazio per le foto dei miei viaggi, i programmi e le iniziative del Centro Studi, nonchè qualche pagina dedicata alla mia zona ovvero i comuni di Fidenza e Salsomaggiore Terme (PR), e altre amenità varie.

Naturalmente il Sito è in perenne "Lavori in Corso"

Le mie letture

La mia canzone preferita : "If" dei mitici Pink Floyd:

"If" "Se"

If I were the swan, I'd be gone
If I were the train, I'd be late
And If I were the good man
I'd walk with you more often than i do.

Se io fossi cigno, me ne sarei già andato
Se io fossi treno sarei in ritardo
E se io fossi buono
Parlerei più con te.

If I were to sleep I could dream
If I were afraid I could hide
If I go insane
Please don't put your wires in my brain.

Se dormissi potrei sognare
Se avessi paura potrei nascondermi
Se dovessi impazzire
Vi prego, non mettetemi quei fili nel cervello.

If I were the moon, I'd be cool
If I were the rule I would bend
If I were a good man
I'd understand the spaces between friends.

Se fossi luna sarei freddo
Se fossi capo vi sottometterei
Se fossi un buon uomo
Capirei la distanza che separa gli amici.

If I were alone I would cry
And if I were wiith you,I'd be home and dry
And if I go insane
Will you still let me join with the game.

Se fossi solo piangerei
Se fossi con te starei a casa a digiuno
E se dovessi impazzire
Lasciatemi ancora entrare nel gioco.

... sono rintracciabile anche su skype, naturalmente come Marco Cavallini! ... o come marcaval63
e naturalmente non può più mancare la presenza su Facebook....
e da pochissimo tempo anche su Twitter

Struttura del sito :

"Viaggi" : elenco viaggi su cui clicckare per vedere fotografie e informazioni varie. E' in grande evoluzione , ci sono foto di tutti i viaggi in costante aumento, cominciano ad apparire i primi racconti e alcuni links utili per i viaggi presentati.

"Madagascar" : il paese che mi ha maggiormente colpito e che ho girato a lungo in tre differenti viaggi.

"Kurdistan" : i miei viaggi nella zona a maggioranza kurda in Turchia.

"Internet" : indirizzi di svariati argomenti in Rete

"Fotografie Italiane" : immagini curiose raccolte in giro per l'Italia.

"Racconti" : racconti di viaggio, miei e di altri amici viaggiatori.

"Centro Studi Verona" : programmi e iniziative del Centro Studi. Da qualche mese è partita l'iniziativa di catalogare i film sui paesi del mondo non occidentale.

"Cinema & Viaggio" : ricerca su film ambientati in paesi lontani

"Proverbi" : proverbi dal Sud del Mondo.

"Banconote" : banconote da vari paesi del mondo, con approfondimenti sulle immagini ivi disegnate.

"Poesie" : poesie sul Viaggiare , con l'attesa collaborazione dei visitatori.

"L'angolo dell'umorismo" : alcuni pezzi di satira che hanno avuto successo in Internet.

"Fidenza e Salsomaggiore in Rete" : elenco dei siti legati alle due ridenti cittadine.

"Libri Online" : segnalazioni di libri di viaggio

Sono sempre graditi commenti e suggerimenti


Oltre a questo sito ne gestisco altri quattro:
il sito di Jambo, Associazione per il Commercio equo e solidale
il sito di Amnesty gruppo 208, Fidenza e Fiorenzuola d'Arda
Banconote e ... altro dal mondo e
"Tentativi digitali" ... il mio blog
... e il blog "Carovana kurda 2011"

Marco

Una parte della mia storia è raffigurata in "Variatico online"

Questo è un esempio di intervento su un gruppo di discussione:
domanda : Ecco credo che la grossa difficoltà sia proprio in questo punto, perchè non è facile rispettare mentalità, tradizioni e culture diverse, anche se ti armi di tutta la tua buona volontà e buona fede l'intrusione in un mondo diverso crea sempre qualche "strascico".

mia risposta : E' verissimo , come lessi in un testo buddhista anche il solo incrociare una persona cambia il cammino di due vite, ed è un problema che sento tantissimo quando vado in posti lontani soprattutto quando vado con dei gruppi perchè divento responsabile non solo dei miei errori ma anche di quelli altrui. Com'è difficile far capire che quando si visitano posti pochi frequentati si da l'esempio anche soltanto con il modo di vestirsi o con l'espressione del viso, e che magari abbiamo fatto un qualche gesto abitudinario e questo è addirittura diventato l'argomento di discussione di un intero villaggio nelle giornate successive alla nostra visita.

Non puoi immaginare la paura che avevo quando preparavo il viaggio nel nord del Vietnam per camminare tra le montagne e visitare villaggi di minoranze etniche con possibilità quasi nulla di contatto con il turista, e non conoscendo la gente che mi avrebbe seguito nel viaggio avevo il terrore che questo si trasformasse in un safari fotografico. Così come non dimentico l'incazzatura provata quando un compagno di viaggio, a mia insaputa, per paura di improbabili verruche entrò in una pagoda birmana con le calze facendo sì che la nostra giovane guida rischiasse addirittura una segnalazione da parte del custode del tempio all'organo centrale del partito con una "promettente" nota di demerito, se non fosse stato per lo sfogo quasi violento e molto teatrale che scaricai contro l'Ignorante colpevole e che convinse il custode dell'incolpevolezza della guida.

Forse la soluzione più drastica per non fare danni a società diverse sarebbe quella di starsene a casa ma già un buon passo avanti è che se ne parli e che noi stessi ogni volta facciamo una piccola analisi personale per correggere i nostri errori. Per concludere però vorrei anche sottolineare come il turista oltre a tanti danni più o meno volontari può anche portare benefici non solo economici ma anche culturali, visto che comunque suscita curiosità deve far sì che questa s'indirizzi verso aspetti positivi.

Discorso più complesso è poi quello del giusto valore da dare agli oggetti che si comprano, perchè se poco impatto negativo può avere il pagare dieci volte il suo valore un oggetto destinato solo ai turisti, un grossissimo danno lo si fa pagando troppo un bene di consumo ovvero si fa sì che il prezzo lieviti e diventi improponibile per l'indigeno : un pò come capita qui da noi sulle colline parmigiane dove grazie alla sensibilità di molti cummenda brianzoli il prezzo delle case di campagna è triplicato così da costringere il contadino a comprarsi un appartamento in città lasciando la campagna in mano a nessuno con conseguenze disastrose per l'ambiente.

Sorry per la digressione!! Ciao Marco

domanda: ....che avete mangiato in viaggio. Ingredienti, commenti ed eventuali conseguenze....

risposta: ... alcune cose sinceramente non so proprio cosa fossero, mi è stato sufficiente vederle ben cotte!!
Tra le più strane adesso mi vengono in mente i vermi del mopane in Namibia, purtroppo conditi con una salsa troppo piccante perchè io riuscissi ad arrivarci in fondo, sono di colore molto scuro e grossi come un pollice, abbastanza simili alla lumaca come gusto ma più croccanti; in Namibia comunque il miglior ricordo gastronomico sono le favolose boerewors, salsicce crude leggermente piccanti e di forma parallelepida ... quante ne ho mangiate!! :-))
In Africa non mi è mai capitato di mangiare insetti, avevo assaggiato uno spiedino di cavallette ma in Myanmar ad una fermata delle corriere, e qui tra stazioni e bettole varie penso di aver mangiato le cose più strane in assoluto. Il posto estero dove invece penso di aver mangiato meglio in assoluto è stato il Vietnam ... eccezionali gli involtini primavera alla polpa di granchio, specialità delle mogli dei pescatori di Halong Bay.
Tra le bevande ottima l'amarula sudafricana fatta con delle specie di noci utilizzate dagli elefanti per "ripulirsi" internamente, abbastanza simile alla crema di whisky. In Asia il distillato con all'interno della bottiglia un serpente, specialità del Nord Vietnam ... e sangue di serpente e sakè a Kumming per digerire la cena!! :-)

P.S.: ... sono conosciuto online anche come Marcaval !

Marco

Marco

"Un viaggio non inizia nel momento in cui partiamo né finisce nel momento in cui raggiungiamo la meta. In realtà comincia molto prima e non finisce mai, dato che il nastro dei ricordi continua a scorrerci dentro anche dopo che ci siamo fermati. E' il virus del viaggio, malattia sostanzialmente incurabile." (Ryszard Kapuscinsky)

6/08/2006: Speciale Gazzetta di Parma

28/11/2011: intervista su Il Reporter

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1998 - 2012 Marco Cavallini


ultimo aggiornamento 19/12/2011