H O M E P A G E

Pensieri dall'Etiopia

lunedì 18 febbraio 2008: Axum

Ebbene sì, sono in Etiopia da sei giorni e posso soltanto dire che e' un gran bel paese popolato da gente meravigliosa. Oggi abbiamo visitato i siti archeologici di Axum, per cui una delle tappe principali era il Parco delle Steli, dove giace ancora imballata la stele restituita dagli italiani. Non capivo perche' e' stata restituita in tre pezzi, ma solo adesso ho scoperto che quando venne portata in Italia era rotta in cinque pezzi e furono attaccati tra loro prima di essere esposta a Roma, adesso c'e' una polemica tra governo e archeologi perche' questi ultimi la vorrebbero per terra come prima o comunque non nel posto originale perche' richierebbe di distruggere le tombe scoperte successivamente. Ma ricapitoliamo i giorni precedenti. Siam arrivati ad Addis Abeba la notte del 12 febbraio, il 13 ci siamo subito trasferiti (circa 570 Km.) al Lago Tana. Sulla strada bella visita al monastero di Debre Libanos frequentato da molti pellegrini ma famoso purtroppo per la strage che compirono gli italiani come rappresaglia ad un attentato al Vicere Graziani negli anni dell'occupazione.Il 14 ci siamo dedicati alla navigazione dell'immenso Lago Tana con i suoi favolosi monasteri, bellissimi i murales della prima chiesa visitata. Il 15 trasferimento a Gondar e qui la fortuna ci ha assistito alla grande. Durante la visita della stupenda chiesa di Debran Selassie', abbiamo assistito alle meravigliose ed emozionanti funzioni dedicate alla festivita' della Trinita', con percussioni e danze tipicamente africane. Nel pomeriggio visita alla meravigliosa Camelot d'Africa, infatti qui si trovano alcuni unici castelli africani, una giornata veramente suggestiva. Non mancano gli incontri con personaggi favolosi e sempre sorridenti. Da Gondar ci siamo trasferiti a Debark, con i primi incontri con mendicanti e un po' di dignitosissima miseria. Lungo la strada un perenne movimento di gente e muli in entrambe le direzzioni, non mancano le carcasse di carri armati risalenti alla guerra civile. Non mancano nemmeno visioni di ragazze stupende. Interessante la visita al Simien Park con panorami mozzafiato e dirupi esagerati, ma indimenticabile la mezzora in mezzo ad un branco di babbuini gelada intenti a mangiare e a commentare senza sosta, beh un po' ci siamo anche capiti. Ieri lungo trasferimento da Debark ad Axum che oggi abbiamo visitato, piacevole ma senz'altro piu' adatta ad appassionati di archeologia. Gli alberghi sono lusinghieri e per adesso nessuna traccia delle fantomatiche pulci. Anche il cibo decisamente piu' che accettabile , anche se sinceramente la famosa injera non mi ha per niente soddisfatto. Per adesso sono entusiasta del viaggio, di cio' che ho visto ma soprattutto della gente che ho incontrato. Internet e' molto lenta e spero di avere nuove occasione per scrivere.

mercoledì 20 febbraio 2008: da Mekele

Dopo Axum ci siamo diretti ad Adigrat nel Tigrai, prima la deludennte visita di Yeha malgrado l'interessante mercato poi la salita a Debre Damo, famoso monastero. Qui mi sono veramente cagato sotto!! Sono 15 metri di roccia verticale e ti arrampichi legato in sicurezza con un monaco che praticamente ti tira su ma nella salita si rimane senza fiato e nella discesa c'e' veramente da aver paura ... comunque e' fatta. In serata emozionante visita al cimitero militare degli italiani, dove almeno il 90 % erano militi ignoti. Oggi invece visita alle favoose chiese del Tigrai, la prima e' stata raggiunta dopo due ore a piedi, era sulla cima di una montagna e abitata da 4 eremiti, quindi una mezza scalata tra le rocce e una discesa da brividi ... per fortuna dopo questa dovrebbe essere tutto piu'tranquillo. Abbiamo visitato altre tre belle chiese e adesso siamo arrivati a Mekele'. Stasera penso di vedere Arsenal-Milan su maxi schermo e probabilmente tutti i locali terranno per l'Arsenal, ti raccontero'. Posted by marcaval at 17.41 0 comments

mercoledì 27 febbraio 2008: Lalibela e oltre

Lalibela ha mantenuto le promesse e le sue chiese scavate nella roccia si sono dimostrate veramente affascinanti e molto frequentate la mattina presto, c'e' poco da dire san Giorgio almeno esternamente con la sua forma a croce le batte tutte. Interessante anche la bolgia umana presnta al mercato del sabato e belle le du chiese di Geneta Mariam e Naktuleab a qualche chilometro di distanza e molto frequentate dai pellegrini. Unico difetto e' che passando molti turisti anche i ragazzi del luogo hanno capito l'antifona e sono un po' opprimenti, ma niente di sconvolgente. Da Lalibela lungo trasferimento a Dessi, e' domenica e incrociamo un sacco di matrimoni ma il clou e' alla chiesa di Maria dov una folla clamorosa vestita di bianco partecipa alla funzione religiosa ballando e battendo le mani. Al lunedi' dopo aver sperimentato le lungaggini burocratiche della banca locale ci dirigiamo a Bati per il famoso mercato del lunedi' frequentato da Afar e oromo, molto interessante anche la zezione dedicata alle bestie con bovini dalle corna incredibili. Cominciano ad apparire le piantagioni di chat che e' si' esportato verso lo Yemen e la vicina Somalia ma e' anche molto utilizzato dala popolazione locale soprattutto ad Harar, enclave musulmana. Interessante sosta al parco nazionale di Awash con hot springs e bellissime cascate nonche' tanti animali, orici, babbuini, dikdik, gazzelle e fagoceri. Sulla strada in serata arrvano militari che si piazzano per impedire scontri tra Afar e Aissa. Arrivati ad Harar ci appare una nuova Etiopia, con la sua cittadella entro le mura e la maggioranza musulmana.

sabato 1 marzo 2008: Harar e fine viaggio

Harar si presenta decisamente come un paese diverso da quelli visitati finora, con il mercato del chat subito sotto al nostro hotel e i gli affascinante e stretti vicoli della città entro le mura. Notevole la mostra fotografica all'interno della casa di Rimbaud. Ma l'evento della serie "se non vedi non credi" è il pasto delle iene. E' una tradizione consolidata non un'invenzione turistica, in passato erano stato fatte breccie nelle mura per consentire alle iene di entrare in città alla sera e ripulirla, ora da una quarantina di anni ci sono due punti esterni dove gli addetti al tramonto chiamano a raccolta le iene dai dintorni per servire la cena di carne, ne sono arrivate sei e si sono fatte abboccare come tranquilli animali domestici, ma sono sempre iene!! Da Harar trasferimento ad Addis Abeba con sosta nella zona di villeggiatura etiope a Debre Keyt, famosa per i suoi laghetti vulcanici. La capitale si presenta subito come una città caotica piena di mendicanti e di traffico, tante le belle costruzioni coloniali italiane e interessante un giro sia nella Piazza che nell'affollatissimo Mercato. In definitiva il viaggio è stato favoloso, eccellente sia dal punto di vista degli incontri umani che delle cose viste con un patrimonio culturale da fare invidia a tanti paesi europei. E' un paese con notevole potenzialità e che si sta evolvendo, mi fa un pò paura la scelta assolutamente demagocica di fare scomparire in pochi anni storpi e mendicanti dandogli lavoro, ma il dubbio è che spariscano e basta con questo governo poco incline alla democrazia, anche vedendo i tanti etiopi che stanno scappando in Italia. Penso che ci tornerò presto per vedere sia l'affascinante Dancalia che il sud e in particolare la famosa zona dell'Omo River. Tante le piccole tradizioni prese dagli italiani, dalla pasta al momento culto del caffè, con le tante macchine Cimbali sparse per i bar di tutto il paese, ma con una qualità di caffè veramente superlativa ... e beh non sarebbe nato qua per caso!! Sì sono proprio molto soddisfatto di quest'ultima esperienza avventuriera ... effettivamente non ricordo di essere mai tornato deluso, ma questo paese sale sicuramente ai primi posti dei paesi più interessanti e soprattutto tra quelli in cui metterò sicuramente ancora piede. Ottimo il gruppo con il suo inno "Guavda Hàrrarrr!!".

Foto e itinerario del viaggio in Etiopia

I racconti sono stati inizialmente pubblicati sul Blog "Tentativi digitali" dove sono presenti anche molte altre foto.


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ultimo aggiornamento 26/12/2016