H O M E P A G E

Giappone

Arrivo a Tokyo
Dicono che in Giappone ci siano un sacco di personaggi stravaganti ma io ne incontro già uno in treno a Piacenza: bella pancetta, pizzetto biondo, età sulla sessantina in completa tenuta da guerra e bandana mimetica : parliamone!!
Il viaggio per Tokyo è lungo, comprensivo di scalo a Pechino, l'ennesimo aeroporto senza possibilità di fumare mentre a Tokyo c'è la zona fumatori già in zona ritiro bagagli. Ci cimentiamo subito con i treni per andare in hotel. Quindi il primo giorno ci muoviamo nella immensa metropolitana. Mi stupiscono subito le assi dei cessi sempre calde!! Gente più che disponibile e sempre pronta ad una veloce chacchierata. Il mercato del pesce di Tsukji offre molti spunti spettacolari, i ristorantini con fila ordinata dove si abbrustoliscabno i pesci con la fiamma ossidrica e tanti banchetti con varie tipologie di pesce. Superato Omote-Sando con un anziano che si propone a tutto il mondo come futuro sposo e poi Takeshite Dori con tanti ragazzini eccoci all'immenso parco Yoyogi dove si celebra una funzione religiosa zen per un pubblico di benemeriti uomini di stato. Si cammina e tanto fino al più trafficato incrocio pedonale del mondo e al Metro Government Building da cui si ammira Tokyo e si capisce finalmente quanto è grande.

Secondo giorno a Tokyo
La prima sera crollo a dormire alle 22 tra fuso orario, stanchezza per il viaggio dall'Italia e la lunga prima camminata. Stupito dalle assi dei cessi sempre riscaldate, dagli smoking point disseminati per la città insieme all'invito di non fumare mentre si cammina. Ottime le prime cene, prima in un locale giovanile dove si infilano i piedi sotto il pavimento e l'ultima in un posto che sembra una bettola mentre in verità scopriamo segnalato su TripAdvisor e dove fanno la pasta a mano cosi mangiamo favolosi ravioli e ottimi ramen in brodo.
Giornata trascorsa senza toccare la metro, al contrario di ieri, cosi partiamo visitando il parco di Ueno con i suoi affascinanti e silenziosi templi malgrado la grande folla che invade il parco: è il Constitution Day. Bella la visita al Museo Nazionale non dopo una veloce colazione per strada con un grosso wunster ma al bar del museo mi tratto da nobile e mangio una mega fetta di torta con un buon caffè espresso. Continuiamo a piedi verso il quartiere Akasusa con le suse strade affollate e il bel tempio Sensoji dove ci intrufoliamo tra i fotografi di un matrimonio e non manchiamo di partecipare ai tanti selfie di ragazze vestite in coloratissimi kimono. Alle bancarelle assaggio delle favolose polpette di polipi prima che ci incamminiamo verso l'immensa Sky Tower su cui però non saliamo, è alta oltre 600 metri.
E' una città affascinante piena di palazzi curiosi e con tanti segnali che sembrano fatti per i bambini. Non c'è un gran traffico ma forse solo perchè è giornata di festa. Spesso ragazze sorridenti mi fermano per chiedere da dove provengo, tutti sembrano timidi ma soprattutto molto educati. L'impressione iniziale è quella di un gran bel popolo. Tra le curiosità del giorno un signore che taglia l'erba con una serpentina che propaga fumo appoggiata sul sedere, forse per tenere lontani gli insetti. Due belle giornate per iniziare questo viaggio nipponico.

Terzo giorno a Tokyo
... e si continua a camminare ma anche ad utilizzare l'immensa metropolitana più facile da girare del previsto. Visitiamo due stazioni per attivare il JRpass, la tessera che ci servirà per i prossimi trasferimenti in treno. Poi ci dirigiamo al Tokyo international forum, una costruzione modernissima ed immensa dove si sta svolgendo un festival di musica classica: posto bello ma al di sotto delle mie aspettative al contrario della favolosa Mori Tower che visitermo a Roppongi Hills, dal 53^piano una visuale immensa della città e della sua baia, restiamo senza fiato per poi rimanere schoccati di fronte ad alcune opere di arte contemporanea, per fortuna le altre della mostra al 52^piano erano più positive, anche se tutte erano decisamente interessanti. Bello il giardino del palazzo imperiale, quest'ultimo è impossibile da visitare mentre i giardini tenuti alla perfezione sono decisamente carini. Simpatica anche la Tokyo Tower, una costruzione rossa che vagamente ricorda la Torre Eiffel e fu la prima opera importante costruita dopo la seconda guerra mondiale. E che dire di Akihabara, un quartiere per giovani pieno di negozi di manga ed elettronica. Entriamo in una sala giochi, Pachinko, ed è il delirio: suoni rimbombanti e a volume altissimo tanto che quando ne usciamo frastornati la città sembra silenziosa. Quartiere incredibile ma da vedere cosi come l'elegante Ginza.
Al parco un signore cerca di spiegarmi la differenza tra il judo e il kendo!! E che dire delle maid girls, ragazzine in abiti succinti che cercano clienti per incontri divertenti, senza sesso, sulla strada dell'elettronica come niente da aggiungere alla vendita di mutandine usate con la storia della ragazza che le indossava. Un popolo timido con strane perversioni, direi infantili. Però l'immagine dei giapponesi resta a livello molto ma molto positivo. Cena con suchimi di salmone e ottimi pezzi di carne di maiale tra l'altro sempre a prezzi contenuti. Ok meglio riposare un po'!!.

Kamakura e lo Zen
Escursione a Kamakura tra antichi monasteri zen, c'è calma e silenzio come piace a me anche se è giorno di festa e ci sono un sacco di turisti. Templi bellini con piccoli giardini curatissimi, in entrambi sono in mostra opere di calligrafia, un'arte semplice e calma. Salendo una scalinata si vede anche il profilo del Fuji, non mancano file di pezzi di legno con scritti i desideri, i rinomati ema. Ci offrono il the ma poi ci dedicheremo a vari assaggi di cibo lungo le strade che portano alla stazione. diverse chicche tra cui ottime polpette ripiene di spinaci e tofu. Al grande Buddha vanno ovviamente di moda i selfie ma una ragazza mi chiede di fotografarla con un'ipad, al quarto tentativo dopo aver fatto tre filmati riesco ad eseguire e la foto non è nemmeno malaccio! Un ragazzo mi decanta le bellezze delle due città italiane che ha visitato ma rimane innamorato della sua Tokyo, C'è una grande cerimonia attorno ad un santuario scintoista con vestiti colorati e tipici nonchè grandi formalità ed eleganza nei movimenti. Prendiamo il Yurikamamone con cui ammiriamo tutta la baia di Tokyo senza dimenticarci di fotografare la Statua della Libertà davanti al profilo di una specie di Golden Gate ... eppure siamo in Giappone infatti c'è anche una grande statua di Gundam!! Ceniamo sempre bene poi cerchiamo di perderci in treno ma non ci riusciamo. Mi informo bene per i treni di domani.

Visita a Nikko e saluti a Tokyo
Prima esperienza con il velocissimo treno Shinkansen, poi treno locale e comincia la camminata per la bella e piccola Nikko, sede di antichi e purtroppo frequentatissimi templi. Sono in ristrutturazione da tre anni ma sempre affascinanti, con la bella incisione lignea delle scimmiette "non vedo non sento non parlo" e bellissimi pavoni. Insieme a quattro simpatici israeliani faccio la salita nella foresta che porta all'antico mausoleo, mentre in una bella sala piena di giapponesi mi viene spiegato l'antico oroscopo. C'è anche tempo per i primi acquisti: la freccia di Buddha a difesa degli spiriti cattivi e una bambolina tipica in legno. Al Futurasan non mancano i tanti giochi zen, come l'abbraccio degli alberi e i famosi ema, tavolozze di legno su cui scrivere i propri desideri.
Non ci facciamo mancare la bella camminata lungo il fiume fino al Kanmangafuchi Abyss dal nome impronunciabile con tante statue funebri di Jizo (protettore dei viaggiatori e dei bambini sfortunati, n.d.r.), tutte con cuffia e sciarpa rossa. La leggenda dice che contandole all'andata e poi al ritorno il numero cambia, e cosi infatti avviene anche a me ... da qui la leggenda delle statue fantasma. Soliti esperimenti culinari, sempre ottimi quindi di ritorno per l'ultima cena a Tokyo, mi sparo un enorme sushimi, fette di pesce crudo, vicino a Ueno, un quartiere spesso snobbato ma anche molto interessante. Facciamo provviste per domani nel solito piccolo supermarket Family Mart aperto 24 ore su 24. E' passata la prima settimana e siamo tutti entusiasti per questo paese singolare ed affascinante allo stesso tempo. Arigato!!

Alloggio al Tempio
Lasciamo Tokyo, ultimo giro sulla Yamamote Line poi treno per Nagoya e solo all'arrivo scopriremo che c'era anche una smoking room. A Nagoya prendiamo una linea regionale e arriviamo a Takayama, lasciamo i bagagli al nostro ostello e visitiamo il Folk village dove ci sono esempi di case diverse di tutta la zona montana, molto interessante e anche impegnativo perchè ad ogni casa dobbiamo toglierci le scarpe per entrare. Finalmente facciamo il check-in al nostro ostello, è un tempio zen dedicato ad un eroe nazionale un pilota dell'aviazione che dopo la guerra si impegnò per riportare a casa tutte le salme dei soldati morti sulle varie isole del Pacifico. La cittadina è piccola, minuscola confronto a Tokyo, mangio bistecca di tofu, che in Giappone è una specialità ed infatti è ottimo e anche un bel piatto di calamari fritti. Direi che non ho mai sbagliato una cena. Silenzioso rispettando le varie regole del tempio me ne vado quatto quatto a dormire. Tokyo ha lasciato una stupenda impressione malgrado il mio non amore per le grandi città. Dormire in questo ostello-tempio è una gran bella esperienza, si dorme per terra ma c'è più spazio che nei rinomati hotel delle città, dove le stanze sono piccole e i letti matrimoniali alla francese un po' piccolini ... e poi questa volta non ho sperimentato i famosi capsule hotel.

Arrivo a Kyoto
Lunga passeggiata per Takayama dopo aver sperimentato gli ottimi tatami del tempio, visitiamo subito il mercatino della mattina con i classici perfetti prodotti giapponesi, verdura e frutta tagliata a pezzi e perfettamente conservate in bustine di cui non mancano gli assaggi a cui ovviamente io non mi sottraggo. Ottima la salsa di zenzero, ottimo il succo di mela, buono il watabi se non fosse piccantissimo e alla fine qualcosa lo si compra anche prima di visitare l'immensa casa dell'antico governatore. Poi comincia il giro delle viuzze dello shopping, tanti i prodotti artigianali e tanti gli acquisti senza dimenticarsi la sosta dai produttori di sake che offrono assaggi alcoolici, e alla mattina il sake si fa decisamente sentire!! Tra vecchie case caratteristiche, polpette di polipo o di granchi, spiedini iper piccanti, semi dolci, cani in carrozzella, smoking points e carri allegorici ci dirigiamo verso la camminata dei templi, che si rivela stupenda e soprattutto ci fa scoprire ancoli iper pacifici. Zen a manetta !!!
Ottima la scelta di trovare sempre alloggi abbastanza vicini alla stazione così verso le tre del pomeriggio saliamo sul treno per Nagoya. Assolutamente da segnalare che ieri in treno siamo arrivati con 8 minuti di ritardo: roba da fare karakiri!! Arriviamo infine all'immensa e modernissima stazione di Kyoto da cui fatichiamo ad uscire poi al secondo tentativo riusciamo anche a trovare l'hotel, come sempre con stanze piccole, caratteristica giapponese. Per cena ci ospita ancora l'immensa stazione, mangiamo ottimamente e soprattutto molto abbondantemente poi ammiriamo lo skyline di Kyoto dalla terrazza e il gioco di luci dell'immensa scalinata della stessa stazione. All'uscita ci sorprende ancora con una fontana colorata che funziona a ritmo di musica swing; spettacolo!!! E ora andrò a visitare la piscina spa dell'undicesimo piano.

Camminata tra i Torii
Prima escursione da Kyoto con tappa Nara l'antica capitale, purtroppo pioverà tutto il giorno ma sarà una gran giornata che metterà a dura prova le mie gambe. Si comincia con il Buddha gigante poi tanti piccoli templi inseriti in un gran bel parco popolato da centinaia di cervi che si avvicinano abituati a ricevere cibo. Il tempio più bello è alla fine del giro con delle passeggiate tra lanterne antiche e moderne fino alla stanza chiusa piena di specchi e di lanterne accese per cui si crea un gioco tale che sembra di camminare tra migliaia di fuocherelli, ripeto il giro più volte: che spettacolo!! Mangiamo qualcosa poi con un treno locale raggiungiamo Fushimi Inari, non smette di piovere ma ci assaporiamo ugualmente una gran bella passeggiata tra migliaia di torri arancioni: sono come porte sotto le quali si snoda un percorso in piano e con tanti gradini che ci portano sulla cima della collina, un altro gran spettacolo. Tanti i tempietti e tanta la gente in partenza ma salendo la folla cala clamorosamente tanto che percorro molti tratti in assoluto silenzio e in solitaria. Dopo due ore siamo di nuovo sul treno che ci riporta alla stazione di Kyoto, qui come a Tokyo sui binari si ascolta il cinguettio registrato di tanti uccellini. C'è anche da parlare degli homeless, i barboni che abbiamo visto dormire fuori dalla stazione di Tokyo e che a Kyoto si avvicinano ridendo, un po' ubriachi, per chiedere qualche yen (lo ammetto: come raramente accade questa volta ho ceduto!!). Mi concedo anche un bagno termale all'ultimo piano dell'hotel, ci sono varie regole da rispettare tra cui il divieto ad entrare con tatuaggi! In serata andiamo in un locale tipico in una stradina vicina dove assaggiamo l'ottima pizza giapponese, okynamiaki, che non ha assolutamente niente di somigliante con la pizza italica e viene servita ancora calda su una piastra bollente per non raffreddarsi, un'altra ottima esperienza culinaria. Mettiamo ad asciugare i vestiti bagnati di oggi e via a dormire!! C'è una bella differenza tra Tokyo e Kyoto, per esempio qui le ragazze sembrano più affascinanti!!


Seconda Parte

Itinerario del viaggio in Giappone

I racconti sono stati inizialmente pubblicati sul Blog "Tentativi digitali" dove sono presenti anche molte altre foto.


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1998 - 2017 Marco Cavallini


ultimo aggiornamento 26/12/2016