H O M E P A G E

Diario di viaggio in Iran

lunedì 31 ottobre 2005

Ciao! Ti scrivo da Kerman dove sono appena arrivato dopo un lungo trasferimento di 10 ore. Sono i miei primi commenti sull'Iran: un paese che mi sta colpendo in modo meraviglioso! Devo dire che sto trovando esattamente il paese che mi aspettavo, ovvero il contrario di quello che ci trasmettono i mass-media. Grandissima tranquillità, l'unico vero grandissimo pericolo si corre quando si attraversano a piedi le strade cittadine!!
Per il resto si incontra tanta gentilezza e curiosità, infatti soprattutto le ragazze continuano a fermarci per scambiare chiacchiere in inglese chiedendoci il nostro parere sul loro paese. Sono tutte con in testa il velo, solo poche portano lo chador, mentre spesso sotto gli spolverini o le lunghe vesti si intravedono bluejeans alla moda occidentale spesso tirati abbondantemente su nell'orlo. Inoltre il velo lascia spesso scoperte molte ciocche di capelli e a volte all'interno dei locali diventa quasi una sciarpa che copre soltanto la nuca.
Di quelle grandi manifestazioni anti-israeliane che stanno infiammando l'occidente c'è stato ben poco, posso assicurarvi che come al solito i nostri mass-media fanno disinformazione perchè partecipava poca gente, inoltre il presidente iraniano non ha detto niente di diverso da quello che affermano da 26 anni pur avendo alzato decisamente il tono, in compenso si respira una gran aria di tranquillità tra la gente comune: solo i soliti giochi politici per distrarre l'attenzione dai propri problemi interni.
Un po' di eccitazione l'ho notata soltanto sabato sera nella hall dell'albergo dove ho assistito alla partita Milan-Juventus trasmessa in diretta con tre iraniani, purtroppo per loro, tifosi bianconeri. Si mangia molto bene e il costo della vita é decisamente basso: ci si abbuffa con soli 6 euro, mentre non c'è nessuna possibilita' di trovare alcoolici.
Ho già visitato Persepepoli, una boccata di storia, dove ho ammirato stupendi bassorilievi rappresentanti tutte le etnie del vastissimo impero persiano. Stupende le tombe di Dario il Grande e degli altri imperatori achemenidi. A Shiraz la cosa che più mi ha impressionato è stato un mausoleo che mentre all'esterno era abbastanza spoglio e poco interessante, all'interno lasciava sbalorditi per la grande luminosità essendo tutto adornato di stupendi specchi colorati.
Essendo Ramazan si puo' mangiare e fumare in pubblico solo dopo il tramonto.
Per adesso è tutto e spero presto di aggiornarvi sul mio viaggio in questo presunto "paese-canaglia" ...

martedì 1 novembre 2005

Trovare cafenet (libera traduzione di internet-cafè!) qui in Iran è facilissimo, ce ne sono tantissimi ovunque e il collegamento costa al massimo 10000 Rial all'ora, il cambio è di 1 euro = 10800 Rial !! Sono frequentatissimi dai giovani spesso con la voglia di seguire i tanti intellettuali fuggiti all'estero. La benzina costa tra i 7 e gli 8 centesimi di euro al litro!!
Adesso siamo a Kerman, città da cui solitamente si andava a visitare la favolosa cittadella di Bam, immortalata magistralmente nel film "Il deserto dei Tartari", ma purtroppo completamente distrutta dal terribile terremoto di due anni fa che fece ben 50000 morti! Molti i posti di blocco lungo la strada perchè questa è la via che conduce all'Afghanistan, ed è quindi molto frequentata dai narcotrafficanti. Reyen non delude assolutamente anzi mostra di possedere tutti i requisiti per prendere il posto di migliore arg (cittadella fortificata, n.d.r.) dell'Iran.
Continuiamo a incontrare giovani, soprattutto ragazze, che ci fermano per chiacchierare. Visto il casino che sta montando in Italia abbiamo chiesto pareri su Israele e o cambiano discorso o mostrano effettivamente disprezzo per questa nazione considerata la causa dei guai del MedioOriente, ma nessuno osa immaginare di farci una guerra!!
Purtroppo sono sempre di corsa.

giovedì 3 novembre 2005

In questo momento mi trovo a Yazd, una bellissima e tranquilla città sempre attorniato da gente gentilissima e da ragazzi/e che mi fermano per scambiare chiacchiere in lingua inglese e chiedermi cosa penso di questo paese. Io sono ovviamente entusiasta sia per le bellezze architettoniche che vedo ogni giorno sia per l'amichevolezza e la disponibilità di questo popolo squisito e ben educato. Ve lo dico sinceramente: sono assolutamente sconcertato da quello che leggo online sui giornali italiani. In televisione hanno fatto vedere immagini di una piccolissima manifestazione a Teheran contro gli USA, non certo contro l'Italia!
Stamattina stavo visitando le torri del silenzio zoroastriane, quando all'improvviso sono stato accerchiato da una cinquantina di ragazze di una scuola superiore di Teheran, mi hanno fatto un sacco di fotografie e poi dopo la mia presentazione mi hanno cantato canzoni iraniane battendo le mani e creando quasi un tifo da stadio per concludere coralmente con "I meet you Senorita!". Dopo averle spiegato che in Italia si dice "Ciao" e non "Goodbye" mi hanno tutte calorosamente salutato sbracciandosi dai pulmini che le portavano verso Esfahan, la Firenze dell'Iran che raggiungerò domani.
Qui a Yazd c'è la pasticceria più famosa di tutto l'Iran, mi sembrava di essere in una banca: dopo circa 30 minuti e ben tre differenti file sono riuscito a comprare gli squisiti biscotti di Yazd. Oltre al solito kebab, mangiamo spesso ottimo stufato di montone (uno dei migliori l'ho mangiato in un antico hammam!), melanzane allo yogurt, trota fritta e costolette di agnello ... oltre a tantissimo the'. Oggi sono stato anche in uno zurkhanè, tipica palestra di Yazd dove si pratica uno sport tradizionale: una sorta di ginnastica al ritmo di tamburi frenetici, molto interessante!
Tra le tante cose belle visitate finora spiccano i giardini, sempre pieni di fiori coloratissimi ad ogni stagione: mi ha stupito il fatto che per entrare nei giardini si spendono 3/4 euro quando per vedere mausolei eccezionali, cittadelle fortificate stupende, luoghi storici come Persepoli ... si spendono 30/40 centesimi di euro. La giustificazione pare essere che la maggior parte dei siti archelogici sono sotto l'egida del Ministero della Cultura mentre i giardini sono gestiti dalle Università.
Ad una certa ora del pomeriggio molta gente corre in casa, si affollano le hall degli alberghi ... il tutto per non perdersi la puntata giornaliera della soap opera prodotta in Iran che sta furoreggiando quest'anno durante il periodo di Ramadan (qui si dice Ramazan) che finisce tra oggi e domani.
Alla prossima puntata!!!!

domenica 6 novembre 2005

Premetto che mi trovo in una modernissima sala da the con coppiette e bellissime ragazze, il cui velo copre parte della chioma ma non il trucco che spesso rende gli occhi ancora più attraenti. Sono nella meravigliosa Esfahan da due giorni.
Comincerò raccontandovi una vera e propria stranezza per questo viaggio: oggi sono stato a Messa! Si, avete capito proprio bene: a Messa!! Nel quartiere di Jolfa vive una grande comunità armena discendente dai pochi sfuggiti al grande genocidio compiuto nel 1915 in Turchia (e tuttora non ammesso!!). Simbolo di questa comunità è la magnifica cattedrale di Vank che come tutte le chiese ortodosse presenta la peculiarità di essere completamente ricoperta al suo interno di meravigliosi affreschi. La cattedrale è ormai praticamente come un museo ma seguendo un patriarca ci siamo diretti ad una vicina chiesetta dove abbiamo potutto assistere alla funzione religiosa della domenica.
Esfahan merita pienamente l'appellativo di "Firenze della Persia": strabiliante la sua immensa Imam Square, da cui spiccano le meravigliose cupole blu turchese delle vicine moschee, tra le aiuole mi accorgo delle scritte che appaiono sui blocchi di cemento che le delimitano: "Down with Israel, Down with the U.S.A."; non mancano anche sulle strade poster contro i due grandi nemici di questo governo.
Tutta un'altra cosa è comunque il popolo sempre disponibile a due chiacchiere e a invitare l'ospite occidentale nelle sue case. Nei bazar sempre i venditori di spezie, pistacchi, yogurt secco, fichi, datteri, ecc. offrono qualcosa da assaggiare al viaggiatore curioso. Sono sicuro che uno o due viaggiatori solitari in terra persiana vivrebbero una grande esperienza di ospitalità!
Uno dei clou della giornata è stata la visita ai famosi minareti oscillanti, era previsto che l'oscillazione sarebbe stata provocata alle tre in punto del pomeriggio: oltre a noi era presente una scolaresca femminile, quando è salito l'addetto sono cominciati i cori da stadio delle ragazze. Alle tre in punto l'uomo dall'interno ha cominciato a tirare con forza uno dei due minareti provocando notevoli oscillazioni in questo e nell'altro bel minareto, il tutto tra gli applausi, i fischi e i canti delle ragazze semplicemente scatenate.
Nel pomeriggio ho finalmente assaggiato anche i "gas", specialità del luogo: specie di torroncini con pistacchi, ne esistono di morbidi e più duri, sono quasi come dei chewingum che l asciano un ottimo sapore dolce nel palato. Bellissima la visita alla gigantesca Moschea del Venerdì: alcuni ettari di terreno occupati da questa meraviglia in cui si riconoscono tantissimi stili di costruzione differenti, spicca una sala dalle tante cupole ognuna di forma e stile differente. Al suo interno abbiamo un interessante incontro con un gruppo di 9 archeologi napoletani (ricercatori e studenti) che fanno parte di una missione precedentemente iniziata nel '72 e abbandonata nel '79, e finalmente ricominciata nel 2002: il misto di ospitalita' napoletano e iraniano ha dato vita ad un incontro veramente speciale!
Bellissimi i ponti coperti, al cui interno si celano spesso anche sale da the e affascinante passeggiare alla sera tra giochi di luce e d'acqua che sempre caratterizzano i giardini persiani. Negli immensi bazar di questa città si trova veramente di tutto: miniature fatte su ossa di cammello, teiere e piatti di rame incisi a mano, tappeti il cui lavoro è durato intere annate, spezie vendute in occidente a prezzi esagerati ... però ci vuole sempre una gran pazienza e voglia di trattare. Non mancano incontri con persone dedite in modo corretto alla religione, che ci chiedono di come è vissuta la cristianità in Italia.
Un particolare igienico interessante presente in tutti i bagni, di fianco al wc non c'è il solito spazzolone "porta-batteri" ma una piccola canna tipo doccia a getto forte per pulire le "rimanenze" dal bordo cesso, curioso!!
Scusate i discorsi spezzettati, ma ho qualche linea di febbre dovuta alla stanchezza e mi manca tanto una bella birretta al Joe's!!!!

Marco Cavallini


Seconda Parte

Itinerario e foto del viaggio


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ultimo aggiornamento 26/12/2016