H O M E P A G E

Viaggio in Italia centrale - il Diario

Alle 15.45 di un venerdì pandemico parto per un viaggio italiano. La prima tappa è nella verace Romagna e a cena ho davanti una mezza bottiglia fresca di Verdicchio e un sosia di Benito ingrassato. Sono proprio contento di questa partenza, un viaggio che studio da mesi e che è già cambiato in partenza con inizio anticipato di mezza giornata. Carico in auto mascherine, guanti ed igienizzante e parto per Dozza, concedendomi per la terza volta una passeggiata tra i murales di questo borghetto, senza però fare tappa nell'enoteca regionale. Quindi prendo la strada che da Imola si dirige verso Riolo Terme attraversando l'affascinante parco delle vene di gesso, finché sbuco davanti alla rocca di Brisighella. Come sempre i paesini che visito io sono in saliscendi, così raggiungo il famoso orologio dopo una lunga e calda scalinata, per poi incamminarmi per la rinomata via coperta degli Asini, che sento anche molto mia. Buon venticello e qualche grado in meno rispetto a casa che ben conciliano gli ottimi ravioli e l'immenso fritto di pesce con zucchine che mi mangio per cena.

Saluto la ragazza cubana che gestisce l'ottimo alberghetto (Modus vivendi) dove ho dormito, chiacchiero con Marco, un influencer che visiterà borghi da Trento alla Puglia e riparto per le colline romagnole piene di ciclisti. Mi ricordano che dalle fontane di Brisighella nel medioevo sgorgava vino: bei momenti !! Tanti gli omaggi al Pirata per antonomasia: da "Pantani vive" all'immensa foto "Pantani, Santa Sofia ti ricorda sempre". Uno degli obbiettivi di questo viaggio è non ricevere multe da autovelox nelle settimane successive al mio rientro ... come già successo. Passo del Carnaio: un nome che la dice lunga. Sant'Agata Feltria con la rocca delle fiabe è una gran bella scoperta. Pennabilli è famosa per il festival dei buskers, ma vale la pena visitarla anche per lo stupa buddhista in memoria del frate Orazio che ha vissuto 30 anni in Tibet e per le frasi filosofiche di Tonino Guerra. È poi la volta della fortezza di San Leo, la salita mette in crisi una ragazza cui ridendo dico che ci siamo passati tutti ma io intanto mi fumo una paglia rilassato mentre scendo. Entro nelle Marche per ammirare il lago di Mercatale e fare due passi a Sassocorvaro poi mi perdo alla ricerca di paesini abbandonati ma salgo alla rocca di Pietrarubbia e ammiro la chiesetta di Sant'Arduino grazie alle indicazioni del giardiniere del locale cimitero. A Frontino ci sono gli spaventapasseri e non manca quello dedicato al coronavirus. A cena mentre guardo sorpreso il Milan che batte la Lazio mi perdo in chiacchiere e grappe con dei motociclisti vicentini entusiasti per aver calcato le orme di Valentino Rossi. Non mancano gli striscioni di protesta per la chiusura dell'unico ospedale del Montefeltro.

Mi sveglio con molta calma e visito subito i favolosi oratori di San Giovanni e San Giuseppe a Urbino. Malgrado i saliscendi c'è sempre un piacevole venticello. C'è sempre uno strano clima, gente con le mascherine ma soprattuo non si sa bene come comportarsi, ma riesco comunque a trasformarmi per due minuti in cameriere dentro un bar di Urbino. Poi mi infilo nelle bellissime gole del Furlo, con colore sempre altalenante tra il verde e l'azzurro e mi concedo una signora passeggiata. Un osservatore di aquile si lamenta per il chiasso dei visitatori. Passano due ciclisti e l'uomo si complimenta con la donna dicendole "Noi due siamo la coppia perfetta. Io decido tu esegui!" ... alzo lo sguardo e vedo la roccia dedicata al duce! In zona Fossombrone vado alla ricerca delle Marmitte dei Giganti ed aiuto anche due anconetani: veramente un bel posticino dove il fiume Metauro scontrandosi con le rocce crea cascatelle e pozze d'acqua, bene apprezzate dai giovani locali e da qualche nudista. In zona c'è Serrungarina dove passeggio prima di visitare Corinaldo che scopro essere la città natale di Maria Goretti. Sarà il nome ma non riesco a fare a meno di lanciare una monetina nel pozzo della polenta e mi incammino lungo le mura. Faccio un rapido giretto a Senigallia per vedere il mare ma la folla mi convince a dirigermi verso la piccola e carina Mondavio per un aperitivo nella piazzetta centrale dove apprezzo classiche scene di vita provinciale, con la neo mamma che introduce in paese il pargolo appena nato e tutte le ragazze se lo contendono mentre gli anziani del bar continuano implacabili a fare complimenti alla cameriera: la favolosa Italietta di provincia. Per strada inchiodo per evitare uno scoiattolo che vedo brillantemente sgaiattolare dallo specchietto. Bene !

Mi perdo subito tra i paesini del comune di Arcevia, piccolissimi borghi con castello, inizio con Loretello, Castel San Pietro e il bellissimo Palazzo. Abbarbicato su una collinetta e molto ben tenuto, da visitare camminando tra ripidi vicoletti tutti all'interno delle cosiddette mura: spettacolare!! Un anziano si lamenta che è disabitato, gli dico che ci farò un pensierino da pensionato, ma poi visito anche gli stupendi Piticchio e Avacelli ... e la scelta aumenta! Una dimensione lontana nel tempo e lontana dalla confusione, una dimensione che fa proprio per me. È la zona da cui sono partiti molti migranti che hanno lavorato nelle miniere di carbone in Belgio. Fotografo da lontano Arcevia che sbuca dalle montagne per poi visitare gli ultimi due bellissimi borghetti; nella minuscola Avacelli tre ragazzi si divertono a seguirmi con un drone. Molto bella anche Serra San Quirico, poi rischio di perdermi tra lavori in corso e ponti crollati, ma arrivo alle grotte di Frasassi. Prima mi cimento con una crescia tartufata cui il barista aggiunge due ottimi amari quindi visito le meravigliose grotte, uno spettacolo della natura cui avevo già assistito da ragazzino. All'uscita mi concedo una prima camminata alla chiesa di San Vittore dove incontro una simpatica famiglia di Senigallia con cui prima parlo dell'effetto Covid e poi mi danno un sacco di informazioni in particolare sull'ambita zona di Castelluccio di Norcia. Mi incammino poi sulla salita per il santuario di Santa Maria intra saxa non prima di aver riempito la bottiglia d'acqua da una fontanella. Una salita impegnativa che viene decisamente premiata dalla visione del tempio Valadier e della gola sottostante. Faccio una sosta veloce al leggendario borgo di Pietrosara quindi arrivo a Genga, faccio la doccia e vado a cenare con carbonara e arrosticini a Sassoferrato.

La giornata inizia con il tentativo di visitare Fabriano ma come sempre le cittadine popolose mi respingono e finisco sulle colline a Cacciano ad ammirare stupendi murales ben accolto dagli abitanti del posto che mi suggeriscono il percorso di visita. Un anziano mi ammonisce che se scatto troppe foto mi si rompe la macchinetta! La bellezza ci salverà! Mi trasferisco a Braccano, un altro borgo pieno di murales, dove all'entrata si dà il benvenuto ai turisti ma li si prega di indossare la mascherina. Dopo essermi goduto i tanti murales mi fermo al punto di ristoro e assaggio due birre artigianali cui il gestore associa due ottime crescie e due meringhe mandorlate. Mi racconta come sia stata una vecchia aitante signora a coinvolgere tre accademie di belle arti per dipingere i muri del paese, un'idea che sto cercando di inculcare agli amministratori di alcuni paesini nostrani.  Se non si fosse capito, adoro i paesi dipinti sia che ci siano murales sia graffiti ... per spiegarvi la differenza necessito di almeno un'altra birra!! Il cielo è coperto e mi godo il fresco. Nel tour marchigiano la colonna sonora è stata gentilmente offerta da radio Ananas. Faccio tappa ad Elcito, un piccolo gradevole borgo semi ricostruito sulla cima di un colle ... inutile dirlo! Arrivo al lago di Fiastra giusto in tempo per partire con la giusta temperatura per lo stupendo trekking delle Lame Rosse, 3 km più la salita su un ghiaione e ritorno, per godersi un signor spettacolo della natura, immense roccie rossiccie erose dai fattori atmosferici. C'è anche chi ci arriva in graziella con ruote da mountain-bike e chi per la stanchezza litiga con la compagna. Tornato alla diga mi concedo come fotografo per due motociclisti quindi rientro al mio alberghetto per meritata cena e doccia, con chiacchiera telefonica con l'amico kurdo che vive in Germania e poi mi godo il trionfo del Milan con l'amico "americano". Dicevano che a Fiastra c'era molto fresco e non esageravano!

Giornata un po' sconvolgente. Fin dalla partenza, attraverso zone colpite dal terremoto di quattro anni fa con zone rosse inaccessibili e agglomerati di prefabbricati in cui vive la gente del posto. Mi fermo a fare qualche foto alle fioriture di lenticchie a Castelluccio di Norcia ma scappo subito senza visitare il paesino perchè c'è un botto di gente. Scappo a Norcia dove faccio due passi in piena angoscia. Arquata del Tronto non è nemmeno raggiungibile a piedi. Mi fermo a parlare con alcuni terremotati che si dicono assolutamente dimenticati. Solo vedendo dal vivo si capisce che il dramma continua, così come notano quattro ragazze svizzere sconvolte e angosciate da queste visite. Mi fermo a passeggiare nella fortezza di Civitella del Tronto, il cui borgo sembra meno danneggiato quindi grazie all'aiuto dei residenti raggiungo l'affascinante borgo abbandonato di Faraone vecchia e supero anche Campli. Mi godo i murales di Casoli e ammiro gli strani calanchi di Atri. Interessanti ma niente di che, così abbandonò l'idea del trekking e me ne vado a vedere i bellissimi murales naif di Azzinano di Tossicia dedicati ai giochi di una volta. Una signora mi chiede se mi sono piaciuti poi in modo burbero e orgoglioso mi fa notare che sul muro di casa sua non c'è niente. Un anziano bergamasco pubblicizza gli arrosticini locali, lo definiscono un fortunato perchè si allontanò da qua il giorno prima del terremoto e da Bergamo pochi giorni prima che esplodesse il covid ... da noi potrebbero dire che porta sfiga !! Comincio a salire sotto al Gran Sasso fino ad Isola. Metto le crocette sul menu e aspetto la cena mentre al tavolo di fianco discutono su San Petrignano: riesco a non dire la mia!! Il suono delle vicine cascate e l'ottima temperatura conciliano il sonno. Seconda cena con felpa.

Mi sveglio, apro la finestra e vedo il Gran Sasso, così ci dedico la giornata. Inizio con Pietramelata cui dedico la prima camminata. Per la prima volta parto con le scarpe invece che con i sandali. Non mancano i segni del terremoto che caratterizzeranno tutti i luoghi visitati in giornata. Passo al lago di Campotosto e poi salgo a Campo Imperatore con notevole spettacolo montagnoso. Gente molto ospitale. Tanti i turisti romani. Faccio due passi nella stupenda Santo Stefano di Sessanio quindi a Calascio mi dedico alle birre artigianali prima di partire per una bella camminata fino alla rocca di Calascio resa famosa da Lady Hawke. Mi fermo a chiacchierare con due trentini che girano in camper e che si lamentano perchè la gente non porta le mascherine. C'è un fresco piacevole e ceno a Castel del Monte alla locanda del lupo con una coppia di simpatici ed anziani motociclisti romani, un'ottima pasta e fagioli e i soliti ottimi arrosticini accompagnati da favolose patate con buccia. Peggio il terremoto o la pandemia!? La prima !

Continua implacabile, ma con alcuni sorprendenti successi, la battaglia con il navigatore. Dopo "Private investigations" dei Dire Straits ed uno stupendo pezzo di Billy Idol, Radio Freccia si guadagna i diritti per la colonna sonora abruzzese. Sempre belli i paesini abbarbicati sui colli come Ofena, Capestrano e anche Caramanico. Incontro alcuni mercati settimanali ma anche diversi greggi. Mi perdo alla chiesa diroccata di Santa Maria di Bussi per poi visitare la stupenda Navelli. Quando arrivo, dietro di me c'è una macchina con altoparlante che si pubblicizza come arrotino, poi anche come aggiusta-caldaie e se ci fosse bisogno pure come ombrellaio! Tanti i gruppi di motociclisti. Mentre è ormai assodato che se non inserisco la chiave, l'auto non va in moto! A Bominaco riesco "innocentemente" a entrare di straforo nella chiesa e soprattutto nell'oratorio: ci sono degli affreschi meravigliosi. Ormai sono nella Maiella e salgo a Pescosansonesco, meta di pellegrinaggio per Santo Sulpizio. A Sant'Eufemia di Maiella c'è addirittura una piazza dedicata al gioco del risiko. Raggiungo Roccacaramanico, piccolissimo borgo e sulla strada incontro un bianchissimo cucciolo di cane pastore, sono più tranquillo quando vedo arrivare la madre. Superata Roccamorice, per trovare gli eremi sbaglio strada seguendo degli inglesi, incontrerò anche olandesi ma soprattutto troverò il primo bellissimo eremo, quello di Santo Spirito in Majella con camminata anche all'interno delle roccie.

In Maiella ovviamente mi dedico anche agli eremi. Arrivato al parcheggio, dopo una lunga strada, seguo delle ragazze inglesi che però vanno al fiume quindi arrivo comunque al suggestivo eremo di Santo Spirito in Maiella con un percorso di piccole gallerie all'interno delle roccie. Scendo in auto a Macchie di Coco da dove parto a piedi per l'eremo di San Bartolomeo in Legio ... riesco abilmente a sbagliare un bivio con il serio rischio di creare l'eremo di Santo Cavallo di Fidenza. Ritrovata la strada il luogo è veramente molto suggestivo. La camminata ben si concilia con l'ottima cena all'agriturismo Sapori di Bea a Roccamorice, con ottimi formaggi, tartufi, zafferano e simpatia. Riparto dall'ottima ospitalità di Roccamorice ben alimentato ma anche con un cuscino monouso per covid in auto! Mi fermo alla bella abbazia di Serramonacesca e poi mi addentro nelle gole di Fara San Martino per raggiungere i resti di un antico monastero. Quindi stradine assurde per raggiungere il borgo abbandonato di Gessopalena e l'incredibile fortezza di Roccascalegna. Tanti i motociclisti sulla strada per Roccaraso quindi mi fermo a bere una birra a Scontrone. Quando dico che ero già stato lì vent'anni fa parte un gran bel dibattito e un signore offre al padre novantaquatrenne una spiritosa ma meritata coppa del nonno. Gente divertente ed accogliente. Loro si lamentano del caldo, io mi godo il fresco!

Villetta Barrea e Civitella Alfedena sono piene di turisti ovviamente senza il minimo rispetto per le regole sul distanziamento sociale. Stessa cosa a Scanno che comunque è uno dei più bei paesini d'Italia,  qualcuno lo definisce un presepe vivente. Un ragazzino esulta per un goal dell'Atalanta contro la Juve, e mi pianta un bel gancio, è tifosissimo della Roma. Lascio Scanno e mi avventuro nelle gole del Sagittario fermandomi a passeggiare ad Anversa degli Abruzzi. Qui un barista mi dice che quando le nuvole arrivano da là c'è sicuramente in arrivo un bel temporale estivo: le nuvole effettivamente arrivano da là ma per fortuna prendo solo due goccie. Malgrado il forte caldo mi faccio una passeggiata agli scavi archeologici di Alba Fucens. Pochi i turisti, una bella botta di tranquillità. Poi pagherò un po' la botta di caldo ma con una breve sosta ed un po' d'acqua fredda in faccia va tutto a posto. Ho parcheggiato vicino ad un vecchio cane che dorme per il caldo e dopo un'ora è ancora nella stessa identica posizione, nel frattempo io mi sono visitato i ruderi del borgo medioevale. Cerco due posti vicino a L'Aquila che non trovo ma in compenso trovo tre delle cosiddette e tristissime new towns, dove da una decina di anni abitano gli sfollati. Faccio due passi per la città e la situazione 11 anni dopo il terremoto è ancora angosciante checché ne dica qualcuno facendo notare i palazzi nuovi ... pochi !! Un gruppo di palestrati mi guarda male perchè, mentre passo vicino, metto la mascherina ... alzo gli occhi e sono sotto alla sede di Fratelli d'Italia ... quindi chi rispetta le regole sbaglia !?? Cambio regione e mi trovo a gironzolare in affascinanti paesini tra le colline boscose della  provincia di Rieti. Al lago di Turano si stanno muovendo i tanti turisti perlopiù romani che vi hanno trascorso la domenica e si ha la meravigliosa visuale di Castel di Tora sul lago stesso. Booking mi ha suggerito di andare a dormire a Posticciola e malgrado i miei timori scopro un altro fantastico paesino inserito nella foresta sopra alla diga. 

Alla mattina presto gironzolo ancora per il bel borghetto di Posticciola prima di partire per Rocca Sinigalda e per l'affascinante monastero di Greccio scavato nella montagna. Visito anche il paesino medioevale arricchito da un sacco di murales sulla vita di San Francesco. Carico in auto una ragazza friulana che sta facendo a piedi come pellegrina il percorso di San Francesco, e mi ringrazia per averle risparmiato 20 minuti a piedi in discesa ma con i piedi piagati. Vago tra immensi campi di girasole fino a raggiungere gli stupendi paesini di Cantalice e Labro. Faccio una bella camminata anche nel parco delle cascate delle Marmore, che suggerisco di non visitare nei weekend per super affollamento. Una gran bella giornata tra Lazio e Umbria. Per la prima volta a Narni sento un ragazzo lamentarsi del poco distanziamento sociale. A cena assaggio sempre le ottime specialità locali, infatti mantengo intatta la mia vergognosa panza ma in compenso sto sviluppando due ottimi galloni con i saliscendi che bisogna affrontare quotidianamente nei paesini. Scherzo con i vicini di tavolo perchè dall'altra parte della strada c'è un cane che ci guarda malissimo ma nel frattempo passa scatenata su un monopattino una bambina di due anni che si concede sorridendo da diva anche il bis ... e malgrado il vino sia buono, noto lo stupore anche nei vicini che hanno visto la stessa scena.

Esco da Narni,  un'occhiata ai resti del ponte di Augusto e mi dirigo al bel paesino di Calvi d'Umbria le cui strade sono arricchite da ottimi vecchi murales, purtroppo spesso mal conservati. Entro nella bellissima Tuscia ammirando subito la stupenda e sbalorditiva Calcata vecchia che emerge dalle foreste come una penisola. Mi ci incammino dentro e visito anche il piccolo museo contadino che mi ricorda tanto il favoloso museo Guatelli di Ozzano Taro. Mi dirigo a Sutri ma poi rimango estasiato da Ronciglione e ancor di più dal meraviglioso palazzo di Caprarola, uno dei luoghi più belli che ho mai visto. Ci sono anche quadri dedicati a Parma e Piacenza. Tra i pochissimi visitatori c'è una coppia di Vignola, paese natale dell'architetto-artista responsabile di questa meraviglia: mi fanno notare un po' contrari che per entrare al parco di Bomarzo hanno pagato più di dieci euro mentre per accedere a questa meraviglia soltanto 5 euro!  

A Bagnaia rinuncio a visitare i giardini di Villa Lante perchè c'è troppa gente così vado a vedere Vitorchiano e Soriano sul Cimino, paesini non visitati nel mio precedente giro in Tuscia. Non ricordo il nome di uno spettacolare paesino visto l'altra volta, forse Chia! A Bolsena faccio due passi nel borgo vecchio e mi fermo a cena in una trattoria locale, ascoltando, mio malgrado, appassionati pettegolezzi locali. Bello il tramonto sul lago, mentre il mio albergatore si lamenta fortemente della stagione negativa. In mattinata non faccio in tempo ad alzarmi che sono subito nella splendida Civita di Bagnoregio, un signor ritorno! Incontro anche una coppia fidentina che sta scendendo in costiera amalfitana. L'altra volta c'ero stato all'alba e l'avevo vista emergere dalle nuvole, una penisola tra i calanchi, una cittadina che potrebbe scomparire! E' iniziato l'acquisto del vino, a Montefiascone: a fine viaggio saranno "soltanto" 15 bottiglie!! Veloce ma non entusiasmante la visita a Viterbo, carino il quartiere medioevale ma eccezionali le chiese di Tuscania! Ne approfitto finalmente per ripulire dai rifiuti il retro-macchina e studio un improvvisato itinerario toscano per l'indomani in modo da essere a Cortona il venerdì in occasione del festival fotografico "On the move", uno degli obbiettivi di questo viaggio. Mi convincono ad andare a Tarquinia ma è chiusa nei giorni feriali, causa Covid ... ecco perchè non l'avevo messa in itinerario. Così arrvivo a Garavicchio, vicino a Capalbio, in anticipo e mi mangio un signor panino di finocchiona e pecorino prima di entrare nello spettacolare parco dei tarocchi. Un bel concentrato di arte contemporanea ... ci sono famigliole con i bambini delusi che scalano le statue perchè convinti di andare in un parco giochi!! E poi ecco le meravigliose cittadine del tufo che si presentano con l'eccezionale skyline di Pitigliano. A sorpresa qui trovo anche la sede della mitica "Stampa Alternativa" e mi ci fermo entusiasta a comprare qualche indimenticabile "Mille Lire" ed una bella maglietta: ci sarebbe da starci delle ore!!  Mentre aumentano le bottiglie di vino nel baule, mi giro affascinato la piccola Sovana  per poi andare a dormire nella fortezza di Sorano, che visiterò con un'entusiasmante bottiglia di ciliegiolo in mano!! Passiamo la serata a chiacchierare, ispirati dall'ottimo rosso, e ci scambiamo consigli di viaggio.

Sorano si è dimostrato veramente un gran bel posto, Sono veramente contentissimo di questo viaggio, sono verso la conclusione e adesso inizia la parte più improvvisata. Salutati gli amici compagni della serata mi faccio due passi per Sorano e mi dirigo verso Saturnia: bagnata veloce nelle terme libere e fuga per troppa folla. Vago per la Maremma finchè arrivo in un altro luogo magico che già conoscevo, la favolosa abbazia senza tetto di San Galgano. Quindi è la volta del paesino fortificato di Monteriggioni, arrivo insieme ad uno spagno, "Que lindo!", ed effettivamente è proprio bello e abbastanza tranquillo. Girando la Toscana sono aumentati gli stranieri incontrati, ma siamo circa sui 20, pochi di più! Bella passeggiata dentro la meravigliosa San Gemignano prima di perdermi per strada e ritrovarmi sull'autostrada, quindi arrivo a Loro Ciuffenna e mentre cerco le famose balze immortalate da Leonardo trovo invece l'agriturismo La casuccia, gestito grandiosamente da Leonardo che mi darà anche un sacco di dritte per domani oltre a farmi preparare dalla madre una signora cena, per cui le faccio grandi complimenti. Mi lascia sul tavolo una bottiglia di vin santo e "ovviamente" gliela secco!! Si è sparsa la voe che sto gironzolando per l'Italia centrale e fioccano le telefonate di amici che mi avrebbero visto volentieri o dato ulteriori consigli ma il viaggio è stato eccezionale e in un'annata così particolare avevo la necessità di isolarmi e di vagare in mezzo alla bellezza, o almeno quella che io considero tale!  Non è un caso che dai posti affollati sono scappato alla velocità della luce!! Ma ho già in mente altre due idee italiane per il prossimo futuro e ci sarà così l'occasione di passare a fare qualche "doveroso" saluto.

Ringraziato Leonardo, l'eccezionale gestore dell'agriturismo La casuccia, di Castelfrano di sotto, seguo i suoi ottimi consigli e parcheggio dietro l'ufficio postale del paesino quindi mi concedo una bella camminata di circa 6 km, il percorso dell'acua solfina, in cui mi godo il paesaggio delle balze, che fanno anche da sottofondo alla Gioconda di Leonardo. Sarà una giornata intensa e sono partito forte, percorro tutta la strada dei Sette Ponti fino ad Arezzo senza mancare qualche foto ai bei borghi, e due passi sul ponte di Leonardo; qui hanno anche girato "Il ciclone". Arezzo mi sorprende per quanto è bella e mi riprometto di tornarci ogni volta che tornerò a Cortona nei prossimi anni ... cosa prevedibilissima! Dopo aver gironzolato per bene senza perdermi una sosta lunga in piazza grande inizia a piovere e mi rifugio nello stupendo Duomo quindi decido di risalire in auto e raggiungere Cortona. E' un piccolo trekking cittadino, il festival "Onthemove" pur in versione ridotta non delude per niente anzi a tratti entusiasma ed emoziona ... è interamente dedicato al Covid. Mi fermo a bere una birra, va beh due birre artigianali, perso ad ammirare il passeggio prima di dedicarmi alla "scalata" fino alla fortezza del Girifalco. Con il caldo che è arrivato mi riprometto, una volta diventato presidente del consiglio, di "spianare" l'Italia ... e non è la prima volta che lo penso in queste settimane di ascensioni nei borghetti!! Tra i pezzi musicali mandati in onda più spesso nelle varie radio ascoltate in auto vincono di sicuro "Balla per me" di Jovanotti e Tiziano Ferro e "Centro di gravità permanente", gran pezzo di Franco Battiato riarrangiato da Biagio Antonacci ... che ho anche potuto cantare senza fare del male a nessuno!!

E' arrivata l'ora di buttarmi nelle foreste del Casentino per godermi le ultime ore di fresco prima di arrivare a casa, e dormo nella piccola accogliente Poppi, non dopo aver sofferto di ansia nelle sue strette stradine. Ultima bella cena con bottiglia di ottimo rosso e via a visitare i santuari di San Francesco de l'Averna e di Vamaldoli, poi sosta a Scarpiera e arrivato ormai in Emilia iniziano i problemi ... una sorta di boicottaggio sulla via del ritorno!   Incontro la crono scalata in bicicletta della Futa e ben tre vigilesse mi indicano tre strade diverse e sbagliate poi affrontate bande di motociclisti scatenati decido di fermarmi a bere un caffè a Firenzuola dove discutend animatamente un barista e un motociclista mi indicano la strada per il passo della Raticosa. Decisamente in ritardo sui tempi previsti decido di evitare Grizzana Maorandi e mi dirigo a Marzabotto, dove trovo strade bloccate per lavori in corso e solo dopo estenuanti giri ed una grossa forza di volontà riesco a raggiungere il sacrario del Monte Sole, ma ci dovrò tornare per girare meglio i luoghi dell'eccidio di Marzabotto. Ormai stanchissimo prendo l'autostrada e malgrado il sole contro raggiungo velocemente casa non senza prima aver preso il necessario per rifornire un po' il vuotissimo frigo di casa. Soddisfattissimo! E' stato sicuramente un grandissimo viaggio che mi ha regalato una buona dose di energia e adrenalina malgrado il pessimismo sulla continuazione della pandemia in autunno dovuto ai comportamente "ammirati" in giro e di cui ho sentito parlare da chi è andato al mare. Per non sapere nè leggere nè scrivere mi sono messo subito all'opera per un nuovo itinerario ontheroad!! 

Itinerario e immagini (in futuro!) del viaggio in Italia centrale


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last updated 20/07/2020