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Appunti di un viaggio in Brasile: il Maranhao

Il Maranhao è una regione particolare del Brasile caratterizzata dal parco dei Lencois, uno spettacolare deserto di sabbia bianca con lagune d’acqua dolce al suo interno. Tutti ci vanno in luglio e agosto, ma io ho scelto di provarci a metà settembre e sono stato premiato perché c’era ancora tanta acqua e soltanto pochi turisti brasiliani. Ho condotto un ottimo gruppo di Avventure nel mondo e mi sono fatto aiutare nell’organizzare gli spostamenti dal bravissimo Luca Palmieri, il tutto per fare un gran bel viaggio.
Appena arrivati abbiamo trascorso la prima giornata sulla spiaggia di Cumbucu, un paesino sul mare a trenta chilometri da Fortaleza … tranquilli e rilassati dopo lunghi voli dall’Italia. Si comincia subito a muoversi sulla sabbia, con piccoli pezzi di asfalto nei pressi dei paesini, di fianco al finestrino le onde dell’oceano e le vele dei kitesurfers. Si entra al parco di Jericocoara e si scopre l’esistenza delle caipirinhas, ottime e molto grandi!!
Allegria brasiliana, pietre dell’Amazzonia e infradito hawaianas a go-go. Si scalano dune per vedere il tramonto sempre con il bicchiere in mano mentre sotto lottano e danzano la capoeira. Alterniamo fuoristrada a dune buggies, inseguiamo cavallucci marini e ci perdiamo in foreste di mangrovie secche. Incappiamo in un lungo scivolo che da una duna porta direttamente in una laguna d’acqua dolce, quindi dopo aver provato le amache direttamente nell’acqua partiamo per la prima navigazione sul delta del Parnaiba fino a Ilha de Canarias.
Scopro che spesso le padrone delle pousadas sono delle artiste, brava la signora di qua, assolutamente eccezionale la padrona della pousada Bela vista di Alcantara! Prime belle dune, sono piccole e si scalano facilmente, dall’alto un panorama incredibile, sabbia bianca verso l’infinito orizzonte spazzata dal vento che crea una specie di foschia rasoterra. Dal faro di Vasouras, bello altino, si ha un bel panorama tutt’attorno e poi incontriamo i dispettosi piccoli macachi ma una volta superati, indenne supero una duna che costeggia il fiume e faccio il bagno in acqua dolce ascoltando i sibili del vento. Poi alle 17 in punto arrivano i guaras (ibis rossi) che trasformano il verde delle piante con il rosso … sarà ancora più incredibile all’ilha de Livramento dove sempre alle 17 in punto (non sbagliano di un secondo) ne arrivano migliaia e migliaia in varie formazioni salutando prima il sole che tramonta per andare a dormire sui loro alberi preferiti dopo una giornata faticosa!
Non ero mai venuto in Brasile un po’ anche per la violenza e i pericoli con la microcriminalità, questo viaggio ne sembra esente anche se a San Luiz alla sera vediamo parecchi poliziotti armatissimi e parecchi arresti, e c’è un notevole uso di colle, vernici e altri scarti di droghe. Capita però che un compagno di viaggio assista ad un furto di telefonino da parte di un motociclista in diretta fuori dall’alberghetto dove dormiamo a Tutoia e questo serve a fare alzare le antenne a chi le ha abbassate.
Atins è un villaggio nella sabbia, per girarlo bene ci vuole più di un’oretta proprio perché camminare non è facile, trovi chi lava i cavalli, chi distrugge la vecchia casa per recuperare i mattoni per la nuova, chi trasforma una barca in una tavolata per il ristorantino, trovi tanta allegria e tanta umanità, trovi anche le sigarette e l’accendino se riesci a farti capire dal venditore … e ci sono anche le mucche che girano libere ma non siamo in India.
Santo Amaro è piccolino anche lui ma ha le strade asfaltate, qualche negozietto dove tramutano il legno in giocattoli, ha una chiesetta (ma questa più o meno nascosta c’è sempre) e un teatrino, cartelli contro il lavoro minorile e contro la vendita di alcool ai minori. Si trova dovunque un baretto dove farsi una birretta, il più delle volte da 600 cc ma con il caldo va benone! Tanti lavorano per il turismo e quando c’è il torneo di calcio degli autisti la cittadina si ferma!
Barreinhiras invece è più città e noi la usiamo come base per lo spettacolare volo in Cessna sul parco dei Lencois, visioni spettacolari di questo meraviglioso deserto con dune di sabbia bianca e piccole lagune di acqua dolce, che dall’alto sembrano un immenso lenzuolo di sabbia su cui hanno appena giocato dei bambini giganti e bagnati . E di acqua ce n’è ancora tanta! Ci passiamo diverse giornate intere nel parco a scalare dune, anche di 75 metri ma con corda, per nuotare in lagune spettacolari, ammirare paesaggi spettacolari, camminare per ore senza meta cercando di non perdersi, allontanarsi dai gabbiani che difendono il loro nido, ammirare i culi delle brasiliane (notoriamente fatti con il compasso) che si confondono con le dune. Le lagune hanno nomi esplicativi: Bonita, Gaviota (perché ci abitano i gabbiani, n.d.r.) Azul, Masrica, e chi più ne ha più ne metta. Ogni tanto appare anche qualche cinghialino che va a bere. E non manca chi le sfrutta per fare kitesurfing. Il parco dei Lencois è una meraviglia della natura !
San Luiz è l’unico approccio cittadino del viaggio, un bel centro storico vivacissimo in serata dove si possono assistere a spettacoli umani nel passeggio, a balli in costume cui partecipano anche le donne di passaggio, a un artista che canta in portoghese “un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones” infiammando la piazza, compresi i tanti trans e i non pochi ubriachi.
Si mangia bene in Brasile e si mangia tanto, le portate sono sempre per due e decisamente abbondanti. Palma del miglior ristorante del viaggio al A Canoa di Barreinhiras.
E adesso parliamo di Alcantara, l’ultima meraviglia del viaggio. Per arrivarci bisogna prendere un catamarano dove si balla e ci si bagna decisamente, poi qualcuno soffre anche il mal di mare, ma per fortuna è un viaggio di solo un’ora e mezzo. Non ho trovato il libro “Alcantara”, sull’epopea coloniale di questa bellissima cittadina, ma ho trovato Danilo, il proprietario della pousada che con la sua calma e il suo portoghese parlato lentamente mi incanta il gruppo. C’è molto caldo ma è favoloso camminare silenziosamente per le strade coloniali di questa cittadina, che ha anche una sua valuta, ha anche piccole piantagioni di ottima marja, ha un bar libreria dove il padrone sostiene che solo con la cultura si salva il mondo e si difende il pianeta terra! Sì, mi piacerebbe fermarmi una settimana qui a rilassarmi e magari ogni tanto andare in barca alla vicinissima Ilha do Livramento a fare pulizia della tanta plastica che arriva dal mare. In dieci minuti abbiamo riempito quattro sacconi!!
Se non si fosse capito mi è piaciuta e molto la mia prima esperienza brasiliana! Adesso mi mangio i chili di anacardi portati a casa e mi godo le foto e i ricordi.

Itinerario del viaggio in Brasile

Altre immagini del viaggio in Brasile nel blog "Tentativi digitali".


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1998 - 2017 Marco Cavallini


ultimo aggiornamento 18/10/2018