H O M E P A G E

Le poesie di Maria Letizia Gangemi

Tibet

La verde vallata
i tre occhi di Buddah
Monasteri fortezza
l’allievo e il maestro
la ruota che gira
a narrare preghiere.
Il cielo si tocca
lassù con un dito
tra i  templi svettanti
nell’azzurro infinito.
Nei  paesaggi lunari,
danzano al vento
colorate bandiere.
Bianco candore
di cime innevate.
Ma anche mille
violenze subite
perché c’è  chi
reprime e cancella
innocenti sorrisi
e  costringe all’esilio
varcare confini
per cercare nel mondo
libertà e dignità
ormai  da tempo negate…

Mandala

Danzano, nello spazio sacro
infiniti granelli colorati,
il tempo e il segno
il simbolo e la traccia
la forma e la bellezza
la pace e l’emozione
l'armonia e l'unione
la porta e la luce
il cielo e la terra.
Dall’intimo del cerchio,
l'equilibrio interiore
il divino universale
l'essenza vitale,
i granelli si compongono
e nasce il mandala...

Dall'aereo

Come un quadro di Klee
la terra dall’alto
e le nuvole,
atolli di bambagia.
Poi, all'improvviso
il sole: una linea
arancione, stagliata
all'orizzonte
sull’azzurro fondo
della notte che avanza…

Normandia

Flutti fragorosi
irrompono,
alte maree
sulle scogliere,
scoscese
falesie
sabbia fine
distese bianche
celano campagne
di verdi poggi,
umili villaggi
case a graticcio
sentieri,
fiori ai balconi,
torrenti
limpidi
di una natura
intatta
ove l’anima
vola
in cerca
di se stessa

Bond Street

Due afro, quattro indiani
che attendono al semaforo,
il pub con il leone
lo store dei dvd
due anziani alla panchina
col cellulare in mano
palazzi vittoriani
bus rossi a due piani.
Qui , nell’incrocio accanto,
si vende la pashmina.
Aerei su nel cielo
tra nubi londinesi
odore di tamari
chili e peperoncino.
E in mezzo a tanta folla,
che sciama colorata
tra schermi giganteschi
per la pubblicità,
ti penso
E tu? Hai nostalgia di me?
Chissà…

La porta del cielo

Cercare dentro e fuori
di sè
e non smettere
di meravigliarsi
di provare stupore,
nonostante la stanchezza,
per le albe e i tramonti
per la vita e la morte
narrando il proprio cammino
e scoprendo cose in comune
pur nella diversità:
questa, in fondo,
è la magia del sentirsi vivi
rendersi conto che siamo tutti
viaggiatori dell'anima...

Viaggio

Un viso
un sorriso,
attraverso
la strada,
incontro
la gente,
la vita
passata,
futura
presente.
Contro
la morte,
contro
l'oblio,
condivido
un viaggio,
uno spazio
un percorso
che non è
solo mio...

Respiri del mondo

Eco di stelle infuocate
venti sulla tundra lontana
cavalli mongoli al galoppo
in un turbinio di polvere ocra
falò notturni,nelle soste
delle carovane accampate sotto la luna.
Danze rituali di nomadi
dagli occhi a mandorla.
Potenti radici si perpetuano
viaggiando nel tempo
attraverso i suoni e la melodia,
sospesi nello spazio
dei canti tradizionali etnici
del popolo Tuva.

(Omaggio a Sainko, una voce da Tuva)

Viaggiatore dell'infinito

Materia,terra,sabbia
nasce l'uomo ed ecco
la creazione si fa colore
profondità,interrogativi...
Quale mistero mi ha generato?
Quale abisso va solcato
per giungere all'approdo?
O, forse,la vita è viaggio continuo
e i blu,i rossi, i verdi smeraldo
tasselli preziosi del variegato mosaico
compongono per me l'inestricabile labirinto
dell'esistenza umana.

Sinfonia n.9 Dvorak
(eruzione vulcanica)

Lava,
lava bollente
che schizza
che esplode
che erutta
zampilli, lapilli
e gioca maestosa
coll’aria, con l’onda.
Magma ,incandescente,
tracima, trabocca
dilava straripa
e fluida, vischiosa
sulfurea,
scivola a valle
e silente,
inonda
e
feconda

Santiago di Compostela

Preso il bastone
la sacca e la conchiglia
pellegrina m'avvio
verso Santiago.
Incredula titubante scalza
lungo il cammino
inciampo cado mi rialzo.
Il percorso è irto
piove e un pò fa freddo.
Ma intanto, lungo i bordi,
fioriscon le domande.
A che serve questo andare,
verso chi, che cosa,
ne vale poi la pena
se siamo tutti oppressi
affranti appesantiti...
Ed è mentre procedo
che intanto scende sera.
E a un tratto si fa notte.
Il cielo è un lampadario.
Brilla. E' lì per me.
E altri mi si affiancano.
Raccontano una storia.
All'improvviso, l'alba.
Ma non son più sola
a percorrere la strada
a farsi le domande
tanta umanità.
Allora lo capisco. 
Non è Compostela
La meta vera è il cammino.
Andare cercare
Trovarsi, e poi,
farsi trovare.
Andare verso l'altro
Andare verso Te.
Perchè Tu, mentre io vivo,
hai già trovato Me.

"Perugia Assisi Marcia della Pace 2007" ... un'altra notevole poesia di Letizia

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1998 - 2017 Marco Cavallini


ultimo aggiornamento 27/12/2016