H O M E P A G E

India Rajastan 2005

Taj Mahal

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Itinerario (23 febbraio - 13 marzo 2005)

merc.23/02 Italia - Amman
giov.24/02 Amman - Delhi (l'utopia del Lotus Temple!)
ven.25/02 Delhi - Vrindavan (gli Hare Krisna)- Matura - Sikandra - Agra
sab.26/02 Agra (alba al Taj Mahal) - Fathepur Sikri - Galta - Jaipur
dom.27/02 Jaipur - Amber Fort - Jaipur
lun.28/02 Jaipur - Ajimer - Pushkar
mar.01/03 Pushkar - Chittorgarh - Udaipur
mer.02/03 Udaipur
gio.03/03 Udaipur - Nagda - Eklinji - Nathwara - Ranakpur - Ghanerao
ven.04/03 Ghanerao (la Processione Giainista) -Mount Abu
sab.05/03 Mount Abu - Jodhpur
dom.06/03 Jodhpur - Mandore - Osyan - Jaisalmer
lun.07/03 Jaisalmer - Khuri - Jaisalmer
mar.08/03 Jaisalmer - Pokhran
mer.09/03 Pokhran - Kolayat - Bikaner - Desnok (l'incredibile Tempio dei topi!)- Bikaner
gio.10/03 Bikaner - Fatepurh - Mandawa (giornate dedicate a chi ama i muri dipinti!)
ven.11/03 Mandawa - Nawalgarh - Delhi
sab.12/03 Delhi - Amman - Mar Morto - Amman
dom.13/03 arrivo in Italia

"Presunto" diario di viaggio

Il primo impatto di questo nuovo viaggio indiano è la visita della città di Nuova Dehli con alcuni dei suoi magnifici monumenti, il Forte Rosso e soprattutto il Lotus Temple che utopisticamente vuole essere di richiamo e riflessione per tutte le religioni. Io non sono un amante delle grandi città, per cui scappiamo subito per concederci un brve giro in risciaw attraverso le stradine di Vrindavan, un piccolo paese famoso per esssere considerato una delle due capitali della religone Hare Khrisna: certo che incontrare qui i suoi seguaci spesso considerati alla stregua di buffoni da noi è tutta un'altra cosa. Spicca la loro indole tranquilla e la notevole cortesia con cui ci invitano a entrare nei loro templi mettendosi a nostra completa disposizione per ogni esigenza. Prima di arrivare ad Agra Non si può non visitare lo stupendo mausoleo di Sikandra, una buona preparazione alla meraviglia che ci aspetta l'indomani. Essendo Venerdì il Taj Mahal di Agra è aperto solo per glli indiani e a noi non resta che ammirarlo al tramonto dalle mura del favoloso Forte Rosso. Andando alla mattina alle 6 si può ammirarlo in quasi solitudine ma solo per pochissimi istanti perchè la folla turistica è pronta all'attacco, in fin dei conti questa è sicuramente una delle meraviglie del mondo!
I cambiamenti di colore di questo favoloso monumento all'alba sono qualcosa di indimenticabile così come il Palazzo dei Venti a Jaipur, l'India non è solo monumenti da favola ma è una raccolta di contraddizioni , di odori , di rumori e di suoni. Il caos delle strade rappresenta sempre un'esperienza unica: carretti, mucche, cani, sadhu, camion a dir poco immensi, motorini, biciclette.Sulla strda tra Agra e Jaipur due le visite da non perdere, sicuramente la favolosa Fatepur Sikri con la grande piazza mosche ma a me ha sempre colpito moltissimo Galta, una piccola vallata di templi abitati anche da scimmie. Agra e Jaipur sono anche piene di venditori pronti a tutto pur di appioppare qualcosa ai tanti turisti. E quest'anno erano veramente tanti che dopo il dramma delle tsunami hanno deciso di trascorrere le loro vacanze orientali in Rajasthan, così come ci accorgeremo all'Amber Fort dove centinaia di turisti sono in coda per salire sugli elefanti. Nella città rosa i grandi commercianti si sono ormai trasferiti nella periferia e i loro affari li fanno direttamente con i grossi centri commerciali italiani. Facciamo una sosta a Ajimer dove due sono i richiami: un Tempio Giainista al cui interno c'è un impressionante costruzione in oro di circa una tonnellata e la tomba di un mistico Sufi, a cui tutti i fedeli accorrono per girare attorno alla tomba con velocità in mezzo alla folla, molti portano doni mentre altri si inginocchiano a pregare nella grande moschea bianca e verde.
Arriviamo a Puskar, dove alloggiamo in un antico palazzo di un Maraja adibito ad hotel e non lontano dal lago su cui arrivano i tanti ghat di questa città santa. Puskar è famosa per la festa dei cammelli che si svolge in autunno e richiama gente da tutto il mondo. Dopo Puskar è la volta di Udaipu, altra città famoso per il lago in cui sorge il LakePalace, peccato che il lago si è ridotto a una pozzanghera ma la città è ancora attraente ed è un buon punto di partenza per la zona giainista. Visitiamo gli antichi templi di Nagda immersi in un tranquillissmo ambiente rurale che ci accompagnerà fino ad Eklinyi dove in attesa dell'apertura del famoso tempio induista, vaghiamo per i ghat dove le donnelavano i panni e poi per i vicoletti tra bambini che si rincorrono. Da qui si passa alla folla agitatissima di Nathwara, dove tutti spingono e si accalcano per toccare Visnù, questo è sicuramente un impatto travolgente con la religiosità indiana!! Il clou della giornata è sicuramente rappresentato dalla visita dei favolosi templi giainisti di Ranakpur, stupendi e affollati di pellegrini, per lo più gente ricca … da qui ci trasferiamo al castello di Ghanerao, un posto da mille e una notte.
Subito mi incuriosiscono i filamenti d'oro e d'argento che tappezzano le strade di questo paesino: scopro che l'indomani si terrà la grande processione giainista annuale e anche il sole sembra che quest'anno la accopagnerà Cambio quindi i miei programmi, rinunciando a uno dei tanti castelli per immergermi in questa favolosa processione tra monache e pellegrini scamzi, tutti con scopino e benda per non uccidere nemmeno il più piccolo degli esseri viventi, in fin dei conti il Giainismo è una delle religioni pacifiste per eccellenza. Sfilano anche bande musicali e ballerini, carri trainati da bufali con le immense corna pitturate, cammelli ed elefanti con il muso disegnato: che spettacolo e che amichevolezza nella gente che ci tratta come ospiti d'onore: su migliaia e migliaia di persone da tutta l'India, siamo solo in sette turisti! Prossima tappa sono i Dirwara temples a Monte Abu, non è possibile fotografarli ma soprattutto hanno molto turismo per lo più dal Gujarat che li rende meno affascinanti di quelle di Ranakpur. E' senz'altro una meta dei ricchi gujarati che qui vengono anche a provare i costumi per le nozze ... e al tramonto tutti inseme con i mezzi più disparati al Belvedere per assistere allo spettacolo della natura. Sempre mi stupisce vedere come un'immensa folla di indiani assiste dai punti panoramici al sorgere e al tramontare del sole, come ad un rito che si ripete ogni giorno da sempre!
Dopo un lungo trasferimento la tappa successiva è l'affascinante città azzurra, Jodphur, che ammiriamo prima dall'immenso castello fortezza di Merengarh e poi gironzoliamo non mancando d'assaggiare uno dei lassi più famosi di tutta l'India nel piazzale sotto alla famosa torre dell'orologio, ereditata dalla colonizzazione inglese ... qualcosa di positivo l'hanno lasciato anche loro!! Jodphur è la base di partenza per un lungo trasferimento nella zona desrtica che ci porterà alla favolosa e mitica città fortezza di Jaisalmer. Ci concediamo due soste per spezzare il lungo viaggio, prima ai templi di Mandore, sistemati in un bel parco, poi alla città di Ossyan da cui si dice sia nato il Giainismo, quindi dopo aver incontrato molti accampamenti e mezzi militari (siamo nella zona di confine con il tradizionale nemico dell'India: il Pakistan) ammiriamo con la luce del crepuscolo la favolosa fortezza. Alloggiamo nel Palazzo Museo di Mandir e poi subito ci incamminiamo tra gli affascinante vicoletti di questa cittadina. Visiteremo alcune havelis e soprattutto la cittadella all'interno delle sue mura, quindi via a Khuri dove trattamo con i locali l'uso di alcuni cammelli con i quali visitiamo gli ultimi villaggi prima di arrampicarci per le dune sabbiose ad ammirare un favoloso tramonto ... in compgnia di centinai di altri turisti giungi fin qua con maxi-pulmann. Decido ancora di spessettare un trasferimento e sulla strada per Bikaner ci fermiamo al castello di Pokaran, bellissimo ma famoso per lo più come sede degli esperimenti nucleari condotti dall'esercito indiano. Ho la fortuna di essere qui proprio il giorno di una festa a Shiva, quando tutte le donne e gli uomini del luogo compino una specie di pellegrinaggio da un tempio all'altro del paesino.
Lasciamo alle spalle il deserto e i favolosi camion che sembrano delle borse della spesa, per raggiungere il forte di Bikaner, niente di eccezionale ma a soli 20 Km da qua c'è un luogo che da solo vale il viaggio per lo stato di contemplazione allibita che lascia al visitatore: è Karnimata, il famoso Tempio dei topi. Migliaia e migliaia di pantegane sacre popolano questo tempio, mangiano i doni dei visitatori e scorrazzano per il cortile giocando e rincorrendosi come non mi era mai capitato di vedere dai parti dei topi. In questo viaggio ho visto cose favolose ma sicuramente questa non me la dimenticherò mai più!!!
Finalmente giungiamo a Fatepur, che con Mandawa e numbalgarh costituisce parte della regiona Sekawati, famosa in tutto il mondo per le sue havelis, antiche case decorate internamente ed esternamente da favolosi e diversi tra loro affreschi ... tanto che alcune case ora in ristrutturazione sono considerate come dei veri e propri musei.
Ci aspetta ancora il caos di Delhi che lasceremo per l'Italia dopo l'ultimo dhal, e lasciando qui anche un pezzetto di cuore, per tutte quelle favolose persone che con la loro grande dignità riescono a mascherare la loro tremenda povertà.
Namaste India!

Link utili:
Indian words
Guida India
India Travel Guide
Rajasthan Tourism


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ultimo aggiornamento 26/12/2016