H O M E P A G E

Relazione Kurdistan 2006

La situazione appare in forte arretramento e di intensificazione degli scontri e dei combattimenti.Massicce operazioni militari si sono svolte nei pressi del monte Cudi,del monte Gabar e nella vallata di Besta.Lungo il confine iracheno e iraniano sono stati dislocati 250.000/300.000 militari turchi.Percorrendo la strada che da Yuksecova conduce a Van si incrociano massicci spostamenti di colonne militari che si dirigono nelle zone dove sono in corso di svolgimento operazioni militari e veniamo sorvolati da elicotteri militari provenienti dalle montagne. Ci viene segnalato che nei villaggi nei pressi di Diyarbakir,ma anche a Sirnak,Hakkari,Dersim,Bingol l'esercito turco brucia le foreste per motivi di sicurezza. Ufficialmente il dispiegamento di forze lungo i confini viene giustificato dalla autorita' turche con la necessita' di sigillare i confini con il kurdistan iracheno per prevenire l'esodo di profughi curdi provenienti dalla Turchia. In realta' da tempo si registra lo sconfinamento in territorio iracheno dei militari turchi impegnati in operazioni militari in collaborazione con i miliziani iraniani e in bombardamenti atti a colpire le postazioni dei guerriglieri del PKK. E' in atto nella regione autonoma kurdo-irachena una vera propria rinascita culturale del popolo curdo,vengono finanziate la pubblicazione di riviste curde,e vi sono gradi di liberta' democratica inimagginabili che nel resto del kurdistan.Questo esercita una forte attrattiva verso i kurdi non solo di Turchia ma anche della diaspora e incomincia a delinearsi il fenomeno del rientro.
Lo stesso governo Blair ha stanziato risorse, circa 5000 sterline per ogni rifugiato che decide di fare rientro nel Kurdistan iracheno, anche se l'Organizzazione Mondiale delle Migrazioni,raccomanda di prestare attenzione alle condizioni di sicurezza. Il rientro di esuli kurdi della diaspora viene visto con favore dalle autorita' della regione autonoma,e rappresenta la possibilita' di reperire forza lavoro qualificata,spesso proveniente da aziende europee,risorsa necessaria per una crescita economica e nuovo sviluppo. Durante la nostra presenza vengono svolte operazioni militari e incursioni in territorio iracheno che provocano la reazione decisa di Jalal Talabani.A farne le spese saranno i profughi curdi di Turchia e i profughi del campo di Makhmur.Le autorita' kurdo irachene non concederenno o revocheranno i documenti di identificazione e di cittadinanza a tutti i residenti e ai profughi provenienti dalla Turchia ritenuti aderenti o simpatizzanti del PKK. Vi e' un forte timore tra tutti i militanti di partiti e organizzazioni curde operanti nella legalita', di essere tra i primi possibili obiettivi di un imminente ritorno alla guerra totale e di una nuova massiccia offensiva militare.Da due anni e' in crescita un forte sentimento nazionalista che attraversa ampi settori della societa' turca e che sta facendo venire meno l'interesse per il processo di integrazione europea.Si ritiene che se le dinamiche di questi giorni venissero confermate nel tempo,le trattative per l'integrazione europea verrebbero interrotte.

Incontro con Sefika Gurbuz-Goc- Der(Associazione profughi) Campo Profughi di Ayazma-Istanbul

Il campo profughi di Ayazma si trova nella periferia di Istanbul nei pressi dello stadio olimpico dove i profughi vivono in baracche fatiscenti definite gegekondu(costruite in una notte).Goc-Der nasce nel 1997 per creare la solidarieta' tra i profughi che sono stati costretti ad abbandonare i villaggi distrutti dai militari turchi nella meta' degli anni 90.Nel campo risiedono 10.000 persone ma secondo la stima del governo turco i profughi risultano essere 6000. A causa del processo di integrazione europea il governo turco e' stato costretto a riconoscere l'esistenza dei profughi interni ed ha pensato ad un progetto senza consultare le parti interessate ma sostanzialmente fa finta di nulla. E' stata svolta una ricerca e sono state contattate molte famiglie,ma inizialmente c'era molta diffidenza a causa della propaganda del governo turco che collegava Goc-Der al Pkk.
All'interno del campo e' situato un ambulatorio sanitario,un laboratorio informatico e vengono svolti corsi di alfabetizzazione per donne e bambini. Dopo il ritiro dei francesi di "Liberte' e Fraternite'" e' in corso la ricerca di un'associazione interessata e disponibile alla realizzazione di un progetto piu' serio. A settembre inizia il corso di alfabetizzazione per donne e bambini e attualmente hanno organizzato due classi:una al mattino e una alla sera.Il corso di educazione aveva una durata di otto mesi e il costo pervisto sulla base della spesa effettuata durante l'anno precedente e' di 5000 euro.Sul campo esiste un progetto di sgombero da parte del governo,visto il pregio delle aree in questione. E' stata avanzata una proposta di trasferimento dei profughi in appartamenti,il cui costo verrebbe dilazionato nel tempo.Questa soluzione non viene ritenuta idonea perche' troppo lontana dalle tradizioni culturali delle popolazioni,abituata a vivere nei villaggi con gli animali.La situazione nel resto del paese non e' migliore.Il campo di Mahkmur si trova nel Kurdistan iracheno e la situazione e' difficile in quanto il governo iracheno e gli Stati Uniti intendono evacuare il campo. Attualmente vi si trovano 12.000 profughi che verrebbero sfollati verso il kurdistan turco con il rischio di essere incarcerati e torturati.Esistono diversi campi profughi ad Istanbul: ad Ayazma il 90% dei profughi sono curdi,mentre a Gazi sono presenti turchi e curdi.Ad Armutlu,sempre ad Istanbul,sono presenti profughi perseguitati dell'estrema sinistra turca e vi e' una gendarmeria che con mezzi militari osserva in tempo reale ogni spostamento e movimento.

Incontro con Yakay-Der-Associazione dei familiari degli scomparsi-Istanbul

Yakay-Der Associazione dei familiari degli scomparsi e' stata fondata da Pervin Buldan,37 anni, moglie di un imprenditore accusato di finanziare il PKK,rapito ed ucciso all'interno di un posto di polizia. L'obbiettivo dell'associazione e' di svolgere una ricerca e una coraggiosa denuncia sulle esecuzioni extragiudiziarie. Nella sede dell'associazione e' presente un grande manifesto raffigurante i volti delle vittime delle esecuzioni extragiudiziari e degli scomparsi: Loro sono scomparsi non dimenticarti.Tra i volti degli scompasi figura il volto di un militare che aveva denunciato la durezza dell'esercito turco ed e' morto precipitando in elicottero. Il governo turco ogni giorno prende posizione sul conflitto tra Israele e Palestina ma non riconosce l'esistenza di un conflitto interno,la societa' turca soffre molto ma non protesta e accetta tutto.

Incontro con Yuksel Genc -redazione Ulkede Gundem-Istanbul

In questi anni la repressione e' stata durissima e 40 persone che lavoravano per il giornale sono state uccise, ed erano giornalisti o semplici strilloni di strada.La sede ha subito diversi attentati e circa 250 processi sono in corso.Il quotidiano "Ulkede Gundem" e' costantemente sottoposto a censura e durante il mese di Agosto e' stato sospeso per due settimane e usciva con un' altra testata "Demokrasi Toplumsal"(Democrazia Sociale). Le motivazioni che portano alle sospensioni sono le piu' svariate e basta spesso citare la sigla HPG (Hezen Parastina Gel)della gurriglia kurda.Yeni Ulkede Gundem rappresenta la voce del movimento curdo,l'unica in grado di testimoniare cio' che accade nel Kurdistan. Ha una tiratura di 20.000 copie e arriva spesso in ritardo in Kurdistan,oppure in alcune zone viene preferito non venderlo. Yuksel Genc e' stata per 5 anni in montagna nella guerriglia, e faceva parte dei gruppi di guerriglieri che nel 1999, dopo il sequestro del presidente Ocalan,si autoconsegnarono alle autorita' turche a sostegno della nuova linea politica dettata dal leader kurdo di una soluzione politica e pacifica del conflitto. 16 provenivano dalle montagne kurde e 15 da diversi paesi europei:hanno strascorso diversi anni in carcere e uno di loro ha perso la vita.Yuksel Genc ha scitto un libro che raccoglie le testimonianze ,anche di intellettuali turchi,impegnati nella sensibilizzazione della societa' civile e nella difesa dei diritti del popolo kurdo. Il libro e' parte del lavoro dei Gruppi di Pace, un gruppo nato circa un anno e mezzo fa, formato da ex guerriglieri e da militanti del PKK. La nuova legge antiterrorismo elimina le piu' elementari forme di comunicazione e di espressione e comporta la licenza e la liberta' di uccidere,la chiusura immediata di giornali a causa di un semplice articolo contestato,il divieto di indossare abiti tradizionali e braccialetti con i colori della bandiera nazionale kurda.

Incontro con la Municipalita' di Sirnak

E' prevista la realizzazione di una massiccia operazione militare.Nei pressi di Diyarbakir e di molte altre citta' sono state bruciate molte foreste per motivi di ordine pubblico dall'esercito turco. Nella citta' di Sirnak il tasso di disoccupazione raggiunge l'80% e la gente sopravvive attraverso lavori precari di un giorno o due oppure spostandosi per lavori di carattere stagionale nelle grandi citta' dell'ovest della Turchia. Una delle principali risorse della zona e' costituita dalle attivita' di estrazione del carbone che da lavoro a impiegati e operai.Le autorita' utilizzano i piu' svariati pretesti per non concedere la carta verde essenziale per l'accesso ai servizi sanitari come ad esempio il possesso di animali o di una casa con piu' di due stanze.Il 40% della popolazione di Sirnak e' sprovvisto di carta verde.La stessa carta verde non viene concessa ai nuclei familiari. Manca una cultura dell'igiene ed ad esempio sulle vaccinazioni esiste una diffidenza generale.E' stato riferito dall'associazione dei disabili di Diyarbakir che in passato venivano lanciate delle campagne di vaccinazioni contro il tetano e che in realta' veniva somministrata la sterilizzazione.A Sirnak esiste un ospedale con soli 50 posti letto .
La popolazione spesso si rivolge alla municipalita' per sostenere le spese di trasferimento in ospedali di altre citta' come a Diyarbakir e Mardin. La popolazione di Sirnak(inclusi i villagi) ammonta a 450.000 abitanti e sono presenti 35 medici specialistici,69 medici di base,14 dentisti,4 tecnici di laboratorio,288 infermieri e ostetrici, e 3 farmacisti. Per l'utilizzo dell'ambulanza e' richiesto un compenso economico e spesso le popolazioni ricorrono a perenti e conoscenti per farvi fronte.Solo ai guardiani di villaggio(curdi collaborazionisti armati e reclutati dallo stato) l'assistenza sanitaria viene garantita dai militari gratuitamente. I bambini muoiono di tetano ed il 65% dei parti viene svolto nelle case ,Non esistono statistiche precise e anche se difficile da stabilire ,una percentuale compresa tra il 32 % ed il 35% dei bambini muore.Risulta difficile stabilire la popolazione infantile esatta, molto spesso i bambini vengono registrati all'anagrafe al settimo anno di eta' con la necessita' dell'iscrizione scolastica- data di nascita 1/1/anno.
Incomincia ad emergere il fenomeno dei bambini di strada anche se non raggiunge la dimensione preoccupante che raggiunge a Diyarbakir,ma incominciano a comparire per le strade bambini che sniffano colla. I conflitti armati sono aumentati ed e' tornato lo stato di guerra.Operazioni militari si sono svolte si monti Cudi,Gabar,e nella vallata di Besta. I corpi dei guerriglieri uccisi vengono lasciati sul luogo del conflitto ed i militari non restituiscono i corpi ai familiari perche' si trovano ufficialmente in zona di guerra.Il 1 di Aprile 14 gerriglieri sono stati uccisi con gas chimici e i loro corpi non sono stati restituiti e 14 familiari che hanno tentato di recuperare i corpi dei loro cari sono stati anch'essi uccisi dai militari.Nella citta' hanno fatto la comparsa squadroni speciali che girano nella citta' armati e senza abbigliamento militare.Gli elicotteri militari volano di notte sul monte Gabar a fari spenti ed e' possibile sentire le esplosioni ed i colpi dei combattimenti. Non esistono rapporti tra i sindaci del DTP,il prefetto e le autorita' militari,ognuno svolge in autonomia il proprio ruolo. Negli ultimi giorni nei pressi di Sirnak sono stati uccisi 6 militari e 4 guerriglieri.
Lunedi 10 agosto due persone incappucciate sono entrate nella casa di un funzionario di polizia ed e' stato ucciso,sono rimasti feriti i figli mentre la moglie e' riuscita a fuggire.

Incontro con la sezione DTP di Hakkari

Attualmente non e' in vigore lo stato di emergenza(OHAL) ma i servizi di sicurezza si comportano come se in realta' esistesse.Viene attuata la pratica degli omicidi extragiudiziari,degli arresti arbitrari e della tortura e spesso chi entra nei posti di polizia non ne esce piu. Circa 8 mesi fa un militante del DTP di nome YUSUF YASAR e' stato arrestato al mercato.Il suo corpo e' stato trovato ed il prefetto ha detto che era stato ucciso a causa di una lite.Yusuf Yasar era fidanzato ed e' stato ucciso prima del matrimonio. Un mese fa a Kiziltepe sono stati uccisi un padre la figlia (ROZERIN AKSU) attraverso 92 colpi di proiettile.
La situazione e' peggiorata con l'entrata in vigore della legge antiterrorismo,legge contro i kurdi,che da piena liberta' ai militari e alle forze di sicurezza di uccidere. Dopo l'entrata in vigore della legge antiterrorismo,sono aumentate le irruzioni dei militari e dei corpi speciali nelle case che costringono i bambini e i familiari in terra a faccia in giu' e procedono in maniera arbitraria ad arresti. Noi siamo un partito democratico legale come gli altri e lottiamo contro l'ingiustizia e per i diritti democratici.Noi paghiamo duramente la nostra lotta con uccisioni o tortura e la lotta per la democrazia in Turchia e' molto dura a causa di un sistema oligarchico. Abbiamo sofferto molto e le autorita' molto spesso chiudono le nostre sedi;siamo considerati alla stessa stregua del PKK. La nostra ideologia e' la stessa e lottiamo per la democrazia ma il sistema dominante non lo permette. Non possiamo entrare in parlamento a causa dello sbarramento del 10%.
Cerchiamo di prestare attenzione ai cambiamenti del mondo e cerchiamo di innovare costantemente il nostro pensiero.Siamo un partito non sciovinista ed esistono diversi punti di vista al nostro interno,radicali,liberali,pacifisti,ma tutti rispettano i principi del partito.Nel gruppo dirigente nazionale esistono 5 turchi ma nel partito ci sono anche zoroastriani,circassi e arabi. Sono stati fatti sforzi con la sinistra turca per la democratizzazione del paese.Nelle precedenti amministrative ci siamo raccolti in coalizione con SHP, ODP, EMEP,SDP ed abbiamo ricevuto forti critiche da parte del popolo curdo per la presenza del SHP che aveva in passato un vicepresidente nel governo di Tansu Ciller.Abbiamo perso voti e amministrazioni importanti.Il governo non ci ha aiutato e venivano bloccati progetti importanti.Il partito di governo l'AKP distribuiva soldi e comprava voti. Nel '99 controllavamo 37 municipalita',il nostro obbiettivo in coalizione era di controllare 150-200 municipalita':ora il DTP ha 56 sindaci.I curdi vivono la repressione da molti anni,ma la repressione aumenta in base all'intensificazione e all'intensita' del conflitto.Durante la tregua unilaterale durata 5 anni,la repressione ha prodotto la morte di 500 guerriglieri.La Comunita' Europea non interviene e questo e' un incentivo al governo turco.La nostra e' una lotta sacra e giusta perche' siamo stati occupati, ed il governo turco non riconosce la nostra esistenza e conduce una logica di sterminio nei nostri confronti.Noi abbiamo bisogno della solidarieta' dei popoli di tutto il mondo e lottiamo per la pace.

Incontro con il sindaco di Semndinli Hursit Tekin

Il sindaco Hursit Tekin e' rimasto ferito nel novembre scorso, dopo che cercava una mediazione che impedisse ulteriori scontri con i servizi di sicurezza,nelle proteste esplose dopo l'esplosione nella libreria Umut di Sefer Yilmaz.Per effetto della legge antiterrorismo la situazione e' peggiorate e alcuni contadini ai pascoli sono stati uccisi dai militari nei pressi di Van. La situazione dei kurdi che vivono in Siria,per certi versi e' peggiore di quella che vivono negli altri paesi,l'esercito siriano non attua operazioni militari,ma ci sono operazioni statali segrete che hanno lo scopo di eliminare in quel paese tutti i fautori della democrazia e non solo quelli di origine kurda. Lo scorso anno il presidente siriano Assad e' stato ad Ankara ed ha sottoscritto un accordo in funzione antikurda.In passato ogni stato(Turchia Siria Iraq) perseguitava i kurdi presenti sul suo territorio,ma si dimostrava tollerante e disposto ad appoggiare quelli presenti negli altri stati.Emblematico e' il caso della Siria che aveva a lungo concesso ospitalita' al presidente Abdullah Ocalan.Ora tutti questi paesi collaborano in funzione antikurda.
Fino al 2004 i kurdi di Siria hanno avuto un atteggiamento passivo,ma ora la situazione e' peggiorata.Rimane il problema che a molti kurdi siriani non e' riconosciuta la cittadinanza e cio' li rende cittadini di seconda classe:non potendo ottenere un documento di identita' non possono esercitare il diritto di voto ed altre prerogative. La proposta del Confederalismo Democratico di Abdullah Ocalan e' ritenuta molto ardua da fare avanzare.I kurdi sparsi nei quattro paesi vogliono fare avanzare iniziative comuni ma si scontrano con un' atteggiamento antidemocratico e sostanzialmente rigido.
Nella citta' di Urfa si e' svolta una grande iniziativa alla quale hanno partecipato 138 persone.L'edificio e' stato posto sotto assedio dalla polizia che ha fatto irruzione sfondando le porte.Tutti i partecipanti sono stati tratti in arresto per un giorno.Senza una trasformazione democratica della Turchia come e' possibile lavorare per un progetto di questo tipo? Come avviene nell'area di Sirnak anche a Semndinli elicotteri da guerra si alzano in volo in operazioni di perlustrazione.
Un mese fa nei pressi del villaggio di Beygoz e' stata rinvenuta una mina nei pressi di una casa.I militari hanno iniziato a sparare non curandosi affatto se nei paraggi vi fossero persone o animali. Hanno poi circondato il villaggio ed hanno incominciato a sparare a scopo intimidatorio.I confini con l'Iraq e l'Iran sono molto vicini e spesso si sentono le detonazioni provenienti dalle montagne.

Incontro con la sezione del DTP di Semndinli

Durante il nostro incontro con gli uomini e le donne della locale sezione del DTP nella strada e all'ingresso sono presenti poiziotti e membri dei servizi di sicurezza che controllano lo svolgimento dell'incontro.Ringraziamo il coraggio di questi militanti che ci accolgono con affetto a rischio della propria incolumita' fisica.
Il popolo curdo lotta da decenni per l'indipendenza e in questa sua lotta ha difeso costantemente valori come la pace e la fratellanza.Intendono continuare a farsi portatori di un messaggio di fratellanza producendo ogni sforzo possibile per favorire la convivenza con altri popoli.Vogliono pero' che anche gli europei facciano qualcosa,ad esempio pressioni sulla controparte turca dal momento che costringe la popolazione curda a vivere in condizioni terribili,in mezzo a numerose difficolta',sia di natura politica che economica. E' necessario che anche voi europei svolgiate un ruolo importante nella nostra lotta e di questo vi ringraziamo sin da ora. La situazione e' molto dura politicamente e economicamente.Dal 1998 al novembre 2005 non ci sono stati episodi particolarmente gravi, anche se non sono mancate iniziative repressive ed esecuzioni extragiudiziali.Il popolo curdo ha sperimentato ancora una volta una brutale violenza e questo ha prodotto la ripresa delle ostilita' e della guerra.Siamo tristi perche' perdono la vita guerriglieri e militari turchi. Sulla parete della locale sezione del partito fanno la comparsa immagini e fotografie ritraenti le manifestazioni anti contro-guerriglia svolte dopo l'attentato alla libreria UMUT di Sefer Yilmaz e della strage di HELEPCE.
Rispetto alle condizioni sanitarie esiste un solo ospedale ma non esistono medici.Le popolazioni affette da patologie perticolarmente gravi devono rivolgersi all'ospedale di Van che dista a 250 km. Nella zona di Semndinli sono presenti 280 guardiani di villaggio e sono molto disprezzati e osteggiati dalle popolazioni. Va tenuto in considerazione che molto spesso rappresenta una scelta umiliante imposta dai militari per continuare a vivere sul proprio territorio. Al DTP di Semndinli e' collegata un'associazione femminile,ma nessun tipo di organizzazione femminile esiste tra i villaggi.Le donne in questa zona non sono libere di esprimersi a causa dell'influenza delle tradizioni e dell'influenza religiosa proveniente dai vicini confini dell'Iraq e dell' Iran.
Nella locale sezione del DTP ne fanno parte solo due donne e spesso organizzano iniziative nei villaggi circostanti,ma difficilmente riescono a coinvolgere altre donne dato che spesso i mariti non danno il permesso per partecipare a tali incontri.Le donne non hanno problemi ad inserirsi nel partito,partecipano alle iniziative e alle manifestazioni indette dal partito e molte fanno parte della guerriglia. I membri del partito vengono spesso criticati per lo spazio attribuito alle donne.I membri del DTP non sono inclini a prevaricazioni di genere e alla violenza sulla donna. Nel regolamento nazionale del DTP una quota degli organismi dirigenti,il 40%, e' riservato alle donne.Nella guerriglia curda le donne sono considerate uguali agli uomini. L'ultimo delitto d'onore risale a 5 anni fa e le donne che subiscono soprusi e violenze si rivolgono ai militanti e al DTP per ricevere assistenza,conforto e sostegno. Attualmente sono molte le perquisizioni e i controlli alla quale i militanti devono sottostare e questo non fa altro che accrescere la tensione.La tensione e' notevolmente aumentata con l'entrata in vigore della legge antiterrorismo.

L'attentato alla libreria di SEFER YILMAZ

Nel novembre del 2005 due bombe a mano vengono fatte esplodere all'interno della libreria gestita da Sefer Yilmaz fondatore del PKK a Semndinli.Durante l'esplosione avviene il crollo della libreria e una persona muore. Dopo l'esplosione la popolazione accorre e viene notata una vettura sospetta. Sette persone bloccano la vettura,tra cui Sefer Yilmaz, e vengono fermate tre persone in possesso di un elenco di 25 persone che dovevano essere eliminate rapidamente e altre 75 definite pericolose.Nel bagagliaio della vettura viene trovato un ingente quantitativo di armi. Dopo novembre i sette ragazzi che avevano fermato la vettura sono stati portati in carcere e non sono stati portati dinanzi al tribunale.Contro di loro sono state formulate le accuse,attraverso una fotografia che ritraeva le popolazioni durante la protesta, di danneggiamento della cosa pubblica e propaganda per organizzazione illegale. A Siirt un guerrigliero si era arreso e aveva denunciato due dirigenti del PKK.Da alcune intercettazioni telefoniche era emerso che i due dirigenti avevano affermato che :"Sefer Yilmaz era un buon amico e andava protetto".
Durante l'arresto di Sefer Yilmaz un consistente gruppo di agenti dello Jitem(corpo di sicurezza coperto dello stato) si era messo ad applaudire. Il presidente della commissione di indagine parlamentare SABRI UZUN aveva dichiarato che la responsabilita' erano dello stato sostenendo:"Se un ladro ruba in una casa non e' il compito di un privato chiudere il ladro in casa,ma e' compito dello stato".Lo stesso premier Erdogan in visita a Yuksekova e a Semdinli aveva dichiarato che i responsabili sarebbero stati perseguiti. Vengono avviate delle indagini e il procuratore di Van accusa il numero due delle forze militari di terra Buyukanit di avere costituito un' organizzazione armata segreta e illegale con l'obbiettivo di attuare provocazioni per favorire un ritorno alla guerra totale.
Lo stesso procuratore di Van viene radiato dall'ordine e il generale Buyukanit definisce gli autori materiali dell'attentato:"Bravi ragazzi di stato". Sei giorni prima attraverso un 'intervista un generale aveva dichiarato anch'egli di avere in passato messo bombe.Dopo i fatti della libreria ci sono state manifetazioni a Semndinli e a Yuksekova e le forze di sicurezza hanno aperto il fuoco: due morti a Semndinli e due morti a Yuksekova.Dopo l'esplosione nella libreria e' stato fatto saltare in aria un locale,un bar frequentato da militari turchi.

Incontro con la famiglia di SEFER YILMAZ

I primi 16 giorni e'rimasto in isolamento e ora si trova in un carcere di tipo F a Van .Aveva gia' fatto 15 anni di carcere ed e' stato tra i fondatori del PKK.Non e' stato possibile visitarlo durante i primi giorni.Non sono consentite visite aperte ma si parla attraverso un telefono.E' costretto a pagare luce ed acqua ma non dispone di radio e di televisione.Il cibo viene pagato dopo che e' passata in definitivo la sentenza di condanna.I familiari hanno inviato dei giornali che non sono mai stati consegnati.A settembre si conoscera' se verra' aperto un processo nei suoi confronti. Da sei mesi i 7 ragazzi che hanno fermato la macchina dei servizi di sicurezza, sono in carcere, e non e' stato celebrato nessun processo.La libreria che rappresentava una fonte di reddito per tutta la famiglia adesso e' stata riaperta.Lo stato turco ha provveduto ad effettuare la constatazione dei danni e a indennizzare i negozi danneggiati dall'esplosione,ma non per la libreria.L'arresto e' ritenuto dai famigliari una vendetta:non siamo riusciti ad ucciderti adesso ti mettiamo in prigione.

Incontro con Goc-Der (Associazione dei Profughi)Van

La tregua unilaterale e' finita ed il Pkk ha compiuto notevoli sforzi verso una soluzione di pace.Sono stati stanziati lungo il confine iracheno e iraniano 250/300 mila militari turchi.La scorsa settimana scorsa si sono tenute operazioni militari nei pressi di Baskale e Gurpinar.Sono rimasti uccisi 11 militari turchi e 4 guerriglieri.I corpi sono stati lasciati sulle rocce. Ai familiari e' stato vietato il recupero dei corpi ed essi si sono rivolti alle associazioni dei diritti umani.I militari durante un conflitto hanno ucciso un guerrigliero proveniente dalla Siria ed hanno provveduto a seppellirne immediatamente il corpo.
In questo periodo l'esercito turco brucia le foreste per motivi di sicurezza e un contadino invece e' stato condannato a 11 anni di carcere per avere bruciato le sterpaglie nel proprio terreno. Negli ultimi 15 anni sono stati evacuati 4000 villaggi dall'esercito turco e vi sono stati 3,5 milioni di profughi.12.000 persone hanno trovato rifugio nel campo di Makmur nel kurdistan iracheno. Nel 2006 sono state presentate dall' associazione 1500 cartelle alla Corte Europea dei Diritti Umani relative all'evacuazione dei villaggi. La Turchia ha accettato in sede europea di rimborsare economicamente i profughi ed ha approvato la legge n5233 il 17 luglio 2004 senza consultare le organizzazioni che se ne occupano.Goc-Der ed altre organizzazzoni hanno preparato e presentato al parlamento una legge alternativa.Hanno chiesto che le associazioni dei diritti umani,dei profughi,degli avvocati e degli architetti facessero parte della commissione incaricata di svolgere una valutazione dei danni invece e' stato costituito un comitato formato da sottoprefetti e funzionari pubblici.
Intendono esercitare delle pressioni sul governo affinche' queste associazioni vengano ammesse nella commissione.Lo stato ha approvato la legge per favorire il rientro dei profughi nei villaggi,ma ad esempio nei pressi di Gurpinar hanno trovato i militari che li hanno costretti ad arruolarsi e a diventare guardiani di villaggio .I militari stessi hanno costretto i contadini a firmare una dichiarazione in cui accettavano di diventare guardiani di villaggio. Le operazioni militari sono iniziate e le associazioni che si occupano di profughi sono preoccupate dall' eventualita' di un secondo flusso di sfollati.
A Sirnak,Hakkari e Batman molti villaggi sono a rischio di sgombero,mentre a Dersim un villaggio e' stato evacuato per motivi di sicurezza.I militari impediscono l'accesso ai villaggi e non allacciano l'energia elettrica. L'obiettivo delle associazioni e' quello di emendare la legge e di utilizzare i guardiani di villaggio per riforestare le montagne,di fermare le operazioni militari,eliminare i divieti di pascolo sugli altipiani.
In Turchia le ONG non possono lavorare liberamente e per effetto della legge antiterrorismo non possono svolgere conferenze.Durante una visita in un villaggio nei pressi di Gulpinar in sette sono stati arrestati e trattenuti nella gendarmeria senza una spiegazione. A Bostanici si e' svolto un corteo di protesta per l'uccisione di due guerriglieri e i militari hanno sparato addosso alla folla ed e' stata uccisa una persona.Dopo hanno chiesto di separare gli uomini dalle donne e di combattere.La popolazioni curde hanno risposto che vogliono la pace e di mettere da parte le armi.
Il Consiglio di Presidenza del Congra-Gel(PKK) ha recentemente firmato un accordo per la messa al bando delle mine antiuomo.Anche la Turchia ha sottoscritto questo accordo ma continua ad utilizzarle. La zona di Ilisu provvedeva a soddisfare il 60% del fabbisogno di carne della Turchia.Sono stati distrutti preziosi terreni agricoli con lo scopo di condurre alla fame le popolazioni kurde.
Lo stato turco sostiene di voler aiutare i kurdi ma in realta' non procede nell' indenizzo dei danni e delle violenze subite.

Incontro con la sezione del DTP di Kars e Mahmut Alinak

Mahmut Alinak presidente della sezione locale del DTP,poeta ed esperto di lingua curda e' molto conosciuto per la sua personalita' rivoluzionaria.Parlamentare per otto anni e' stato in carcere insieme a Leyla Zana. Nella citta' di Kars vivono diverse comunita' e alcuni gruppi etnici provenienti da regioni dell'ex unione sovietica come i kereke' e i kapapi.
I villaggi dove Alinak e' cresciuto e la comunita' curda di Kars vive sono armeni e il popolo armeno e' considerato un popolo amico. A settembre svolgeranno una manifestazione per favorire l'apertura di una porta con l'Armenia ma vi e' una forte opposizione da parte della Turchia e dell' Azeirbajan. L'oppressione contro l'uso della cultura e della lingua curda continua anche se la Turchia dichiara al mondo di averne liberato l'uso. Per le celebrazioni dell' ultimo Newroz avevano preparato dei volantini in lingua turca con la scritta Newroz(curdo),ma la polizia si e' presentata nella sede del partito e ha imposto che venissero bruciati davanti alla sede dell'edificio.Sostiene Alinak:a Kars non ci sono particolari problemi con la comunita' turca ma funzionari di stato agiscono con violenza.Quando rivendichiamo i nostri diritti veniamo accusati di essere dei terroristi separatisti.Quando vogliamo organizzare delle feste il prefetto non concede gli spazi e le sale per fare musica.Quando vogliamo svolgere attivita' democratiche le autorita' non concedono gli spazi e le autorizzazioni.
Non ci sono problemi se si parla in Inglese o in Tedesco,tutte le comunita' di Kars possono parlare la loro lingua,ma ai curdi e' impedito l'uso della propria lingua. Vogliono soffocare il nostro partito il DTP e molti giovani di Kars sono partiti per le montagne e si sono arruolati nella guerriglia.Tra di loro vi erano buoni attori,poeti,e studenti che hanno abbandonato le universita'. Ho voluto incontrare il direttore della polizia e ho dichiarato che questo atteggiamento costringe i giovani a partire per le montagne.Vengono aperti i processi con i motivi piu' svariati.Io sono il presidente del DTP da sette mesi e contro di me sono in corso otto processi.
Il DTP ha ottimi rapporti con la sinistra turca e il DTP non e' un partito della borghesia ma e' un partito internazionalista. La questione curda non consiste solo nel riconoscimento della lingua e della cultura,ma la Turchia vuole controllare interamente le risorse e le ricchezze del Kurdistan.Le autorita' non intendono trovare una soluzione perche' traggono notevoli vantaggi economici e quando vanno in pensione diventano popolari e famosi. Come ad esempio MEMHET AGAR(gladio turca) e' diventato presidente del Partito della Retta Via di Tansu Ciller. La guerra e' tornata dopo sei anni di tregua e lo stato ha costretto la guerriglia ha riprendere la lotta.Lo stato non vuole fermare questo spargimento di sangue.Vogliamo perseguire la politica del dialogo ed e' prevista una grande iniziativa per il mese di ottobre.Sospenderemo le relazioni con lo stato turco.
I bambini non andranno a scuola,non ci presenteremo presso gli uffici della gendarmeria,rifiuteremo i documenti di identita',tutti si chiameranno Mehmet e Rojin.Realizzeremo i nostri uffici economici e non parteciperemo al censimento. Comunicheremo la nostra volonta' al popolo accendendo un grande fuoco. Abbiamo aspettato il momento ideale e queste manifestazioni partiranno da Kars per poi estendersi ad altre citta' ed altre zone.Queste iniziative hanno lo scopo di raggiungere il popolo turco e lo stato uccidera' molti dirigenti perche' lo stato ha paura della lotta civile.

Incontro con la sindaca di Dogubeyazit Mukkakes Kubilay

Abbiamo una situazione molto difficile.Scontri ed esecuzioni extragiudiziali avvengono tutti i giorni e tutti i giorni arrivano notizie di guerriglieri e militari turchi uccisi. Due mesi fa due guerriglieri si sono rifugiati in un villaggio nei pressi di Dogubeyazit ed un contadino li ha denuciati alla polizia.Le forze di sicurezza sono interventute e un guerrigliero e' stato ucciso mentre l'altro e' riuscito a fuggire.
Dopo l'approvazione della legge antiterrorismo numerosi processi sono stati riaperti.I 56 sindaci del DTP rischiano 10 anni di carcere per avere scritto una lettera aperta al premier danese Rasmussen contro l'ipotesi di chiusura dell' emittente kurda ROJ-TV. Io stessa rischio un anno di carcere per avere messo a disposizione un 'ambulanza della municipalita' per soccorrere un guerrigliero ferito. La stessa sindaca era presente ad Hasankeyf localita' di origini antiche che rischia di essere sommersa dagli invasi della diga di Ilisu.Il 4 agosto si e' svolta una grande manifestazione alla quale hanno partecipato tutti i 56 sindaci del DTP dove vi e' stato un grande concerto e veglia notturna di protesta.E' intervenuto pubblicamente Osman Baydemir sindaco di Diyarbakir,ufficialmente ricercato per propaganda illegale e sul cui capo pende una taglia. Precedentemente avevano organizzato una grande e partecipata manifestazione a Batman per decidere insieme alle popolazioni come continuare la lotta.
Il 5 agosto invece,sempre nei pressi di Batman, dopo un meeting di verifica tecnica le imprese coinvolte si e' svolta una celebrazione ufficiale con la presenza del premier Erdogan:la diga di Ilisu si fara'. Hasankeyf rappresenta un patrimonio mondiale dell'umanita' e secondo le leggi dello stato turco non puo' essere realizzata. La politica della Turchia e' complessa e nonostante la Turchia abbia ottimi rapporti con Siria e Iraq esiste il rischio che la diga,attraverso il controllo delle acque del Tigri,venga utilizzata come arma di pressione dei confronti dei paesi confinanti.
A causa della guerra ci sono notevoli problemi all'agricoltura e nella regione di AGRI i contadini non possono coltivare per la mancanza di acqua,nonostante esista un progetto governativo per la realizzazione di una diga.
La vita a Dogubeyazit e' molto difficile e le frontiere sono chiuse. Nonostante per molti anni Dogubeyazit fosse cresciuta sull'immigrazione interna,lae popolazioni si spostano nelle grandi citta' dell'est in cerca di un lavoro e di reddito. Durante l'epidemia di Aviara la municipalita' e stata abbandonata a se stessa e non c'e' stato nessun tipo di intervento governativo e una ragazza e' morta perche' non era in possesso della carta verde.

KURDISTAN

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ultimo aggiornamento 26/12/2016