H O M E P A G E

Giro della Sardegna

Primo assaggio sardo.
Dopo un periodo difficilino e mentre imperversa la sindrome del coronavirus, ho preso su e me ne sono venuto in Sardegna con un volo su Alghero. Comincio subito con 3 problemi non piccoli che risolvo egregiamente, anche perchè l'aria del viaggio mi fa bene. Ad Alghero faccio due passi in centro ed una prima performance con la cucina sarda ed il suo vino. Costeggio il mare fino alla stupenda Bosa per poi perdermi tra i murales di Tinnura. Mi sa che la Sardegna è il mio posto vista l'annosa tradizione dei murales e il mio innato amore verso i paesi dipinti. Faccio una bella passeggiata a S'Archittu prima di vagare per il Sinis dove non posso perdermi una visita al favoloso San Salvatore e ai resti di Tharros. Mi fermo adOristano con gente sempre gentilissima , faccio onore alla pasta di semola e faccio conoscenza con la bottarga. Non mancano i ricordi liberty in paesini come Arborea e Carbonia ma io mi entusiasmo a San Gavino Morreale dove mi regalano anche una mappa per godermi i magnifici graffiti. Mi butto verso il mare in direzione Piscinas con grandi dune e le famose laverie minerarie di Ingurtosu. E' zona mineraria e lo si nota dovunque. Mi fermo all'affascinante tempio di Arras prima di perdermi nell'affascinante Tratalias vecchia e infine mi dirigo a San Sperate che visiterò con molta calma domattina.

Giornate sarde
Ridendo e scherzando mi chiedo se sabato riuscirò a tornare a casa. Fatta colazione mi incamminò per San Sperate ad ammirare murales, mia nota passione, e mi faccio una bella camminata fino al favoloso parco delle pietre sonanti, una sorprendente meraviglia. Resto in zona cagliaritana e mi trasferisco a Goni con gli affascinanti menhir di Pranu Mutteddu per poi andare al favoloso nuraghe di Orroli che mi colpisce molto più del rinomato Su Nuraxi di Barumini. Ovviamente non manco una passeggiata tra i murales di Villamar. Passeggiate notturne anche ad Orosei e Barumini prima di addentrarmi nell'affascinante Gennargentu e visitare anche l'abbandonata Gairo vecchia. Poco popolata ma con tanta gentilezza l'isola sarda mi sta conquistando.

Ciao Sardegna
Rientrato sul continente in piena follia da coronavirus. Mi rimangono negli occhi i favolosi murales di Orgosolo pieni di significativi messaggi. Saluto i mamuthones di Mamoiada, anche se ormai fare foto durante le sfilate di carnevale è fonte di esaurimenti nervosi, visto che tutti maleducatamente o quasi fotograno con il telefonino. Mi è piaciuto di più il sud e il centro rispetto al nord più turistico ma anch'esso con formidabili paesaggi come Capo Testa e Capo Caccia. Ancora un po' di abbandono nella zona mineraria di Argentiera e strani paesaggi attornoad Aggius. Da non perdere l'isolata basilica di Saccargia, che al tramonto è sensazionale. Gastronomicamente ho provato un po' di tutto, dai ravioloni alla bottarga, dal porceddu all'immensa zuppa di ceci senza dimenticare il pescato. Alghero è un capitolo a sè con il bellissimo centro storico e la possibilità di lunghe passeggiate sul lungomare. Una regione diversa dal resto d'Italia con una forte appartenenza, una gran gentilezza e possibilità turistiche per tutti i gusti.

Immagini del viaggio in Sardegna nel blog "Tentativi digitali".


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1998 - 2020 Marco Cavallini


ultimo aggiornamento 01/03/2020