H O M E P A G E

Less is more

Traversata in handbike della Tanzania

Norberto De Angelis e i suoi compagni di viaggio percorreranno la Tanzania da ovest a est per circa 750 Km!
Norberto, infatti, sarą accompagnato da un gruppetto di avventurosi: coloro che accetteranno LA SFIDA di raccogliere fondi per il progetto LESS IS MORE.
Il CEFA in Tanzania desidera, insieme a Norberto testimone diretto che vive in prima persona la disabilitą e che incontra le Comunitą, aiutare una delle fasce pił svantaggiate dell'Africa Sub - sahariana, ovvero le persone con disabilitą fisica e mentale.
Durante il tragitto Norberto & Co. si fermeranno in varie realtą e localitą in cui il CEFA ha operato o sta operando. Ecco le TAPPE che aspettano i nostri testimonial:

MATEMBWE: dove Norberto č stato volontario. Accoglienza da Matembwe Village Company, che da vent'anni crea iniziative di sviluppo economico sostenibili nel territorio con CEFA (Incubatoio, allevamenti avicoli, mangimificio, scuola secondaria, acquedotti ed energia elettrica)
NJOMBE: il centro principale della regione. Accoglienza da autoritą regionali e visita alla Njombe Milk Factory, frutto della collaborazione CEFA Granarolo e altro grande esempio di sviluppo economico; incontro con realtą locali varie che operano nell'ambito della disabilitą.
MAKAMBAKO - WANGINGOMBE: Incontro con il Centro di riabilitazione per disabili su base comunitaria avviato da CEFA e gestito dal CESC project di Roma.
IRINGA: altro capoluogo di regione: incontro con le autoritą regionali; visita a Nyumba Ali (casa famiglia gestita da una coppia di Bologna che accoglie disabili e fornisce servizi di fisioterapia), visita a Neema Craft (progetto della Chiesa Anglicana con ostello, ristorante-bar e laboratorio artigianale gestiti da disabili).
ILULA: Incontro con il Centro per bambini disabili gestito da un missionario italiano
MOROGORO: Incontro con le autoritą locali e visita ad un centro diurno per bambini disabili che opera in cittą.
DAR ES SALAAM: visita del progetto "LESS is more" per l'inserimento professionale dei disabili.
All'arrivo di Norberto a Dar es Salaam ci sarą una FESTA di benvenuto con tutte le organizzazioni locali "Disabled People Organizations" con cui abbiamo collaborato in questi anni, coinvolgendo autoritą locali e statali cui Norberto consegnerą un messaggio sul significato della sua "impresa" e sulle politiche e iniziative da attivare/rinforzare in Tanzania.

Un’impresa inedita che supera confini fisici e sociali

La storia che ci stiamo preparando a raccontarvi è una grande avventura sportiva ispirata da un forte carattere umano e sociale che unisce un campione sportivo, una ONG e un progetto per disabili. Si tratta di una storia senza precedenti che supera non solo i confini geografici italiani ma oltrepassa la comune idea di solidarietà per renderla esperienza totale della vita.
I protagonisti della nostra storia sono il campione sportivo Norberto De Angelis, ex giocatore della nazionale italiana di football americano, rimasto disabile a causa di un incidente stradale durante un periodo di volontariato in Tanzania; il CEFA è l’ONG, da più di 40 anni impegnata nella cooperazione internazionale per cui Norberto era volontario e il progetto è  LESS IS MORE, a sostegno dei disabili, per cui Norberto De Angelis ha accolto l’invito del CEFA a promuoverlo perché rischia di sospendere le attività per mancanza di fondi, dopo tanti obiettivi raggiunti e dopo tante persone che a questo progetto sentono di dovere molto perché da qui hanno potuto ricominciare a vivere, anzi cominciare! …
L’impresa eccezionale di cui parliamo è la traversata della Tanzania in handbike!
Da ovest a est del Paese, 750 km da percorrere su strade difficili e impervie per lanciare come una eco, dall’Africa all’Europa, il messaggio che un disabile può essere protagonista della propria vita e solidale nei confronti di quella degli altri.
Il Comitato Italiano Paralimpico ha sposato con entusiasmo l’impresa e ha deciso di patrocinarla. Il CIP ha aperto le porte a Norberto De Angelis e a CEFA perché la solidarietà non solo non deve avere confini, ma deve essere diffusa e promossa e riguarda tutti.
Norberto De Angelis non è nuovo a imprese sportive straordinarie e di solidarietà: dopo la traversata in handbike della famosa Route 66 americana adesso si prepara a ripartire da dove “la sua prima vita” è finita e la sua “seconda vita” è ricominciata, così come lui stesso le definisce: dal luogo dove ebbe l’incidente, Matembwe, Tanzania, dove era volontario per il CEFA, lì per un progetto che ha introdotto l’allevamento del pollame per risolvere il problema della malnutrizione.
Una sfida per lui e per i disabili tanzaniani, perché nell’Africa Sub-sahariana la vita dei disabili è sofferenza più che altrove, perché sono considerati una disgrazia e un peso per la famiglia e la comunità!
In Italia, non senza difficoltà, abbiamo imparato a capire che l’ostacolo primo che i disabili si trovano a dover affrontare è il pregiudizio, rischiando di rimanerne vittima loro malgrado e CEFA, grazie al progetto LESS IS MORE a Dar Es Salaam, lavora da anni per diffondere lo stesso messaggio in Tanzania: grazie a un impegno profuso negli anni, CEFA lavora e realizza la lotta contro il pregiudizio attraverso la sensibilizzazione e formazione prima di tutto dei disabili stessi, spesso ignari e incoscienti della possibilità di vivere la propria vita in prima persona, senza dipendere dagli altri, che il più delle volte, comunque, non ci sono.
LESS IS MORE è il nome del progetto e prende spunto dall’acronimo Labour, Empowerment, and Social Services, sposando perfettamente il concetto secondo il quale una mancanza non si esaurisce in una privazione ma restituisce la coscienza di una lotta più dura e un grido più forte per far arrivare la propria voce.
In questi anni LESS IS MORE ha sostenuto un impegno verso i disabili a 360gradi: rivolgendosi a tutte le età e dando un aiuto ad ampio raggio.
Solo per citare alcuni dei modi in cui questo impegno si è realizzato, possiamo oggi dire che 110 persone hanno ricevuto assistenza fisioterapica; 65 hanno ricevuto visite mediche domiciliari; 45 persone non vedenti hanno frequentato training di orientamento; 100 bambini hanno frequentato lezioni in classi di supporto e partecipato ad attività ricreative e didattiche mentre gli adulti hanno potuto incrementare le loro opportunità di reddito ricevendo corsi di formazione professionale e tirocinio e oltre 100 persone hanno trovato un impiego. L’inserimento nel mondo del lavoro non soltanto è una risorsa che crea reddito ma rappresenta la dimostrazione concreta del successo che il disabile ottiene nei confronti di se stesso e nei confronti dei pregiudizi altrui.
Grazie all’unione e all’impegno dei 3 protagonisti di questa storia l’attenzione che i media italiani e tanzaniani daranno a Norberto sarà per i disabili della Tanzania un’esperienza unica e nuova, di fortissimo impatto, creando un effetto che, partendo dalla voglia di imitazione, investirà come un domino tutta la società.
Da ovest a est in handbike, percorrendo circa 750 Km, Norberto De Angelis si farà simbolo della possibilità di nuova vita per tutti: la sua tenacia è una dimostrazione di grandezza che siamo felici di conoscere e sperimentare prima di tutto sulla nostra pelle attraverso i suoi allenamenti, le sue battute, i suoi dubbi sull’impresa.
L’avventura non inizierà solo il 10 ottobre 2013 ma è già iniziata quando tutti abbiamo accolto questa sfida di solidarietà!

Valentina Reale addetto stampa CEFA Onlus , cell.328.3764998
www.comitatoparalimpico.it
CEFA ONLUS Tel. 051.520285 Fax 051.520712 Via Lame 118 40122 Bologna


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ultimo aggiornamento 27/12/2016