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Turchia: Il regalo di laurea

Mi sono appena laureato in scienze turistiche e quale potrebbe essere il miglior regalo che i genitori possono fare a un figlio maniaco di viaggi? Ma naturalmente un viaggio, in una destinazione che da anni mi affascina e incuriosisce per la sua poderosa storia passata, ma che per una serie di situazioni contingenti non ho potuto conoscere prima, e cioè la Turchia!

Il viaggio inizia dall'Europa, o meglio per metà, si tratta infatti della metropoli con la posizione più affascinante che abbia mai visto, a metà tra due continenti ... cioè Istanbul, o Bisanzio se non addirittura Costantinopoli! Una città e mille volti, nomi, secoli di storia. Crocevia tra Europa e Asia, fu in ultimo capitale dell'Impero Ottomano, che ha lasciato i monumenti più spettacolari della città. Si parte con la moschea di Sultanahmet (detta anche Blu, per le piastrelle dell'interno), la dirimpettaia Santa Sofia, nata in origine come possente chiesa cristiana eretta da Giustiniano nel 537 a cui i Turchi hanno aggiunto quattro minareti, la Piazza dell'Ippodromo e l'impressionante cisterna sotterranea, un'intricata foresta di colonne utilizzata dai Bizantini come riserva idraulica. A due passi invece si trova il Palazzo del Topkapi che si presenta come un'insolita struttura la quale si distacca dai palazzi reali a cui siamo abituati; questo infatti è composto da più padiglioni attornianti cortili interni, che ospitano le reliquie di Maometto, gli abiti del sultano, le porcellane cino-giapponesi e soprattutto i gioielli di corte, che abbondano in oro, rubini e smeraldi!

Ma le attrattive sono molto di più, assolutamente da vedere l'affollato Gran Bazar, il Bazar Egiziano delle spezie, la sontuosa moschea di Solimano e l'anti Topkapi, il palazzo di Dolmabahce, dove l'Impero visse gli ultimi anni in un ambiente di gusto nettamente europeo. Da fare assolutamente la crociera sul Bosforo, uno spettacolo unico che corre proprio nel sottile canale che divide i due continenti, qui si affacciano innumerevoli palazzi storici, splendide dimore estive di ricchi istanbulesi, fortezze e i due monumentali ponti sospesi...uno spettacolo mozzafiato che nelle giornate di sole si apprezza ancora di più! Come da non perdersi una passeggiata serale nella lunga e affollata via pedonale che va Piazza Taksim alla Torre di Galata, Istiklal Caddesi, una via emblematica che riassume i vari aspetti di questo paese; negozi e locali trendy, librerie, ma anche mercati, localini tipici (i famosi e caserecci kebab) e venditori ambulanti di cozze ripiene di riso, castagne o bigiotteria. Da non perdere, specie di sabato sera, quando la confusione è massima!
Sempre costeggiando celebri mari, questa volta il Marmara, si lascia la città che per chilometri comunque ci accompagna con distese di case più o meno abusive e qua e là esili minareti.

Passiamo lo stretto dei Dardanelli con un traghetto e giungiamo definitivamente in Asia! Ora ci si apre davanti la frastagliata costa dell'Egeo punteggiata da innumerevoli e preziosi siti archeologici greco-romani. Il più antico che incontriamo è la mitica Troia che ha lasciato solo poche testimonianze del suo passato, ma una visita la merita sicuramente solo per il bagaglio di leggende e miti che possiede. In seguito Pergamo con la sua spettacolare acropoli fiancheggiata da un ripido teatro e l'eccezionale Asklepieion, una vera "clinica" privata di lusso dell'epoca, dove giungevano perfino gli imperatori romani per farsi curare sia fisicamente che psicologicamente. Inimmaginabile è un tunnel sotterraneo con finestre sul soffitto da dove i medici parlavano al paziente per auto-convincerlo che stava meglio e che sarebbe guarito; il tutto termina in una sala dove poi si interpretavano i sogni. Mai visto niente del genere! Efeso, principale città della costa all'epoca romana è ben conservata, con le sue vie principali del centro attorniate da fontane, templi, case, negozi, i fortissimi bagni pubblici e il bordello ben segnalato per chi giungeva dal porto!! Vera chicca archeologica è la celebre facciata della biblioteca di Celso, riccamente decorata di festoni marmorei, statue femminili nelle nicchie e colonne. Ovviamente notevole è il grande teatro. Ma il viaggio nel passato prosegue per Afrodisia e Hierapolis. La prima, ancora in parte da portare alla luce, presenta uno spettacolare stadio di grandi dimensioni, nonché il tempio dedicato alla dea Afrodite dotato anche di eleganti Propilei. La seconda, oltre ad avere un ben conservato decumano affiancato da colonne, presenta una grande necropoli con tombe di svariate forme e dimensioni. La zona pullula di numerosi altri siti, da Priene a Mileto e Didyma, ma quelli visti da me ritengo siano meglio conservati e più peculiari per edifici; un'eccessiva dose di archeologia, a meno che non si sia appassionati, potrebbe risultare eccessiva e ripetitiva, senza nulla togliere a nessun sito per importanza storica!

Da Afrodisia si lascia la costa, abbandonando uno splendido paesaggio tipicamente mediterraneo punteggiato di ulivi e pini, per addentrarsi nelle prime parti della steppa! In concomitanza delle necropoli di Hierapolis si trova una delle chicche più speciali di questo paese ... le cascate pietrificate di Pamukkale! Un vero anfiteatro di puro e bianco calcare che pare davvero una distesa di panna, gelato o schiuma che a tratti crea piccole vasche dove a momenti alterni un sistema di canali convoglia l'acqua calda termale, riempiendole. Una volta vi si poteva passeggiare, ora per conservare il tutto, c'è una passeggiata panoramica nella parte superiore dell'anfiteatro che comunque consente splendidi scorci su questa distesa di bianco calcare pieno di venature!! Da non perdere assolutamente!

Il viaggio prosegue nella steppa, piatta, desolata, ma affascinate per i suoi spazzi aperti chiusi all'orizzonte solo da montagne spesso incappucciate di neve. Ogni tanto si incontrano piccoli villaggi di fango o cittadine, dove le donne sono rigorosamente velate e a lavorare nei campi, carretti, pozzi artesiani e tanti pastori con pecore e capre ... immagini molto tipiche e contrastanti con luoghi come Istanbul! Il paesaggio è inoltre interrotto da laghi come l' Egridir, di un bel blu inteso o il salato Tuz con spiagge di sale. Dal nulla della steppa ecco che appare improvvisamente Konya, la città dove nacque la setta dei Dervisci, fondata da Mevlana, di cui si visita la ricca tomba all'interno del monastero/museo. Ancora una volta i contrasti non mancano e a due passi dal nostro hotel vediamo un incredibile centro commerciale in tutto e per tutto uguale ai nostri, pieno di negozi moderni, fast-food e cinema, impressionante se si pensa al panorama tradizionale visto nella steppa!!

La steppa muta pian piano in una sorta di deserto dove si trova la zona che da sola merita la visita a questo paese ... la Cappadocia!! ... un terreno friabile di tufo che grazie all'intervento degli agenti atmosferici e della secolare mano umana ha forgiato un paesaggio unico, tempestato da rocce e valli dalle forme più strane e arzigogolate! Panorami mozzafiato, scorci e foto non si contano più! Dalla valle di Avcilar, che offre come un terrazza panoramica si vede una distesa di rocce a forma conica impressionate, così come a Uchisar, dove si erge il "castello", un'enorme cono capovolto forellato da migliaia di cavità scavate dai locali per abitarvici. Da non perdere poi i famosi camini delle fate, rocce cilindriche chiare sormontate da rocce più scure, che paiono cappelli! Una foresta, in cui alcuni eremiti si sono scavati piccole e appartate celle! Si passa in seguito alla valle Zelve, zona abitativa, tutta scavata dentro le pareti rocciose friabili delle montagne e soprattutto la valle di Goreme, dove si concentrano numerose chiese rupestri, all'interno finemente affrescate con scene bibliche e di vita di Cristo. Davvero immancabile! Così come l'ultima visita della zona, la città sotterranea di Kaymakli, un vero termitaio umano sotterraneo di ben nove piani in cui le persone e gli armenti si rifugiavano in caso di attacchi nemici. Un via e vai di cunicoli, a volte claustrofobici, che si intersecano e sovrappongono, davvero difficile da spiegare a voce, è da vedere per capirne la complessità!!
Ultima visita la giovane capitale Ankara, un centro composto di edifici moderni e un'enorme periferia di baracche su tutti i colli attorno al centro. Merita sicuramente una visita il piccolo museo delle civiltà anatoliche, che conserva i fregi decorati con figure umane delle mura delle capitale ittita, Hattusas. Ma anche tavolette con scrittura cuneiforme, statue in bronzo di una divinità cervo-ittita, le sedie-trono della tomba frigia di re Mida, nonché monili, vasellame, ecc.ecc.

Un viaggio unico in un paese ibrido a cavallo tra Europa e Asia, tra modernità e tradizione, dalle moschee ai centri commerciali, dal velo ai jeans, che offre una serie di "attrazioni" variegate dalla natura più bizzarra, alla storia classica al mondo islamico ... uno scrigno insomma di eterogenei gioielli da visitare assolutamente per capire questo paese cerniera sospeso tra due mondi in cui la storia e la tradizione traboccano in ogni luogo! Indubbiamente è un viaggio impegnativo per le notevoli distanze, in 9 giorni ho percorso 3000 chilometri, per questo le stagioni migliori sono indubbiamente la primavera e l'autunno, quando il sole non picchia troppo permettendo quindi di fruire in modo migliore soprattutto dei siti archeologici all'aperto e la neve invernale non imbianca la Cappadocia! Da provare assolutamente i pide kebab, panini gustosi e saporiti di carne e verdure, accertarsi che non sia carne di pecora!!

Luca Azzali

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ultimo aggiornamento 26/12/2016