H O M E P A G E

Chernobyl

Immagini in sequenza

25 aprile 1986 alle ore 01.23.40 ci fu la prima esplosione presso il reattore nucleare num.4 della centrale nucleare di Chernobyl, in Bielorussia. Nel 1986 il reattore fu sepolto sotto un sarcofago di cemento, destinato a custodire quel che resta del nocciolo in attesa che la radioattività scenda al di sotto dei limiti di sicurezza. Trent’anni dopo, nel 2016, è stato necessario coprire la struttura ormai danneggiata con un secondo sarcofago, progettato per durare altri cento anni.

La centrale di Chernobyl è situata vicino all'insediamento di Prypjat, in Ucraina, 18 km a nord-ovest della città di Cernobyl e 110 km a nord della capitale, Kiev, e dista 16 km dal confine con la Bielorussia. Intorno al reattore è stata creata una zona di esclusione di 30 chilometri di raggio.

"Da quando ho scoperto che si poteva visitare regolarmente zona ho cominciato a studiare per andarci e per capire quali rischi correvo. Sono un amante, fotograficamente parlando, dei paesi abbandonati ma non avevo mai provato sulla mia pelle l’angoscia che ho provato mentre camminavo per Pripyat!"


"il mio sguardo"

La notte del 27 aprile fu decisa l'evacuazione della città. Fu detto ai cittadini di portare con sé pochi effetti personali, che sarebbero stati trasferiti in misura precauzionale e che in breve tempo avrebbero potuto far ritorno alle loro abitazioni. Le autorità sovietiche cominciarono a evacuare la popolazione dell'area circostante Chernobyl 36 ore dopo l'incidente. Nel maggio 1986, circa un mese dopo, tutti i residenti nel raggio di 30 km dall'impianto, circa 116 000 persone, erano stati trasferiti.


l'Atomo

il porticciolo

"Attenzione, attenzione: fidati compagni, il consiglio comunale dei Deputati informa che in seguito ad un incidente alla centrale elettronucleare di Chernobyl nella città di Pripjat, la quantità di radiazioni nell'aria è aumentata sopra la norma. Grazie al Partito Comunista e alle forze di polizia sovietiche, le misure d'emergenza necessarie sono state prese. Quindi, per assicurare una completa sicurezza per il popolo, specialmente per i vostri bambini, è necessario evacuare temporaneamente i cittadini nella zona di Kiev. Di conseguenza, ogni appartamento verrà liberato e oggi, 27 aprile a partire dalle 14:00, dei bus verranno messi a disposizione dalla polizia e dai rappresentanti del Partito Cittadino. È consigliato di portare con voi: documenti d'identità, effetti personali necessari e cibo per un pasto. I responsabili delle imprese e delle istituzioni hanno determinato una cerchia di lavoratori che rimarranno sul posto per garantire il normale funzionamento delle imprese della città. Tutti gli appartamenti, durante l'evacuazione, verranno sorvegliati dagli ufficiali di polizia. Compagni, mentre temporaneamente libererete le vostre case, per favore, non dimenticate di: chiudere tutte le finestre, di spegnere tutti gli impianti elettrici e del gas e di chiudere i rubinetti. Per favore rimanete calmi, organizzati e mantenete l'ordine durante l'evacuazione temporanea."

Estratto dai dati del Chernobyl Forum:
Personale della centrale: 2 morti per esplosione e 1 per trombosi coronarica il 26 aprile 1986.
Soccorritori: 1057 , di cui 134 malati per sindrome acuta da radiazioni, 28 morti subito per radiazioni e 19 morti tra il 1987 e il 2004 per altre cause tra cui la leucemia.
Popolazione che aveva tra 0 e 18 anni nel 1986: 15 morti tra il 1986 e il 2002 per tumore della tiroide.
Evacuati: 116000
Popolazione residente in aree a stretto controllo: 270.000
Popolazione residente in zone a largo raggio molto contaminate: 5.000.000
Totalità morte certe più presunte: 65 + 4000 tra il 1986 e il 2081


Teatro

Ospedale "atomico" di Pripyat

Estratto dai dati di Greenpeace:
Liquidatori 1986-1987 e Residenti in aree della Russia meno contaminate: 145 morti
Liquidatori 1986-1987, Evacuati, Residenti in aree altamente contaminate: 4000 morti
Liquidatori 1986-1987, Evacuati, Residenti in aree altamente e meno contaminate: 9335 morti (nell’arco di 95 anni per tumori solidi e nell’arco di 10 anni per leucemia)
Popolazione globale mondiale: 32000 morti per malattie tumorali , leucemia , ecc. nell’arco di 50 anni.
Viene poi spesso riportata sui giornali un’altra stima dovuta a Nikolaj Omeljanec', vicecapo di una commissione ucraina per la protezione dalle radiazioni, che parla di 35000 vittime fra i liquidatori e, a tutt'oggi, almeno 500.000 morti fra i 2 milioni di esposti alle radiazioni in Ucraina.


palazzo Energetyk

Hotel Polesia

"Nel 1986 avevo 23 anni e ricordo che in Italia era sconsigliato bere latte e mangiare verdura ma si sapeva poco o niente di quello che era veramente successo. Per anni mi sono documentato ma una volta tornato a casa dalla visita ho letto quattro libri per cercare di capire cosa è veramente successo, e che impatto ha avuto l’incidente nucleare sull’ambiente ma anche e soprattutto sulle persone che vivevano in quella zona sia fisicamente che psicologicamente con effetti devastanti per tutta la vita."

In tutti questi anni si potrebbe pensare che nessuno è entrato nella zona di alienazione ma non è vero! Sono entrati tantissimi sciacalli che hanno razziato tutto il possibile, sono entrati vecchi residenti per cercare di recuperare qualche effetto personale, sono entrati sbandati, giovani in cerca di esperienze alternative, cacciatori di frodo, turisti estremi, artisti dei graffiti ecc.ecc. Sono stati girati film, video musicali, reportage fotografici. Dal 2011 è possibile visitare la zona con visite guidate che partono da Kyev. Si è controllati radiologicamente per tre volte, bisogna vestirsi in modo integrale, camminare su sabbia o asfalto e cercare di non venire a contatto con erba, foglie, rami e animali … in pratica meglio non toccare niente. E’ proibito camminare nella foresta rossa.


animali a Chernobyl

Per il parco giochi era prevista l'inaugurazione il 1 maggio 1986 !!

La piscina Lazurny è rimasta aperta fino al 1998 per i liquidatori

Duga 3 è un sistema radar a lungo raggio. Woodpecker ("picchio") era il soprannome dato ad un segnale radio militare ad onde corte dal caratteristico battito 10 Hertz proveniente dall'Unione Sovietica, che poteva essere ricevuto in tutto il mondo tra il 1976 e il 1989, anno in cui è cessata la sua trasmissione. Il segnale fu causa di diversi disturbi a canali radio in tutto il mondo. Con un'altezza di 150 metri, 90 di ampiezza e 900 di lunghezza,Duga 3 è probabilmente la più grande antenna mai costruita dall'uomo. Il misterioso segnale fu causa di diverse congetture che portarono a ipotizzare che si potesse trattare di un impianto capace di interferire con fenomeni meteorologici, o persino capace di influenzare la psiche umana. Il radar si trova a circa 2 km. dalla centrale nucleare ed è chiamato anche Chernobyl 2 ed aveva anche l’obbiettivo di intercettare l’eventuale partenza di missili nucleari verso l’URSS.

Monumento alla memoria di "coloro che salvarono il mondo"

Monumento per l'inaugurazione di Pripyat : 1970

Prypjat era una città moderna, che al momento dell'evacuazione vantava 49 000 abitanti e possedeva due ospedali, di cui uno pediatrico, un centro commerciale, due hotel, numerosi bar e ristoranti, un cinema, un teatro, un centro polifunzionale. Prypjat era soprannominata "La città dei fiori" per via delle numerose aiuole. La città, che rientrava nel progetto delle città chiuse, fu costruita a partire dal 4 febbraio 1970 per ospitare i lavoratori e i costruttori della centrale nucleare di Cernobyl con le loro famiglie. L'età media della popolazione era attorno ai 26 anni. E' durata ben 16 anni !! Il 4 febbraio 2020 è stato il cinquantennale della fondazione!

Cliccka sulle immagini per ingrandirle!

Bibliografia consigliata:
"Chernobyl" di Francesco M. Cataluccio
"Una passeggiata nella zona" di Markijan Kamyš
"Chernobyl 01:23:40" di Andrew Leatherbarrow
"Preghiera per Cernobyl" di Svetlana Aleksievic

Era in programma una mostra fotografica su Chernobyl a fine marzo per il festival "Terre incognite" a Fidenza ma causa coronavirus è stato rinviato tutto, probabilmente a settembre.

Sequenza immagini su Chernobyl

Racconto del viaggio in Ucraina e Armenia

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1998 - 2020 Marco Cavallini


ultimo aggiornamento 11/03/2020