H O M E P A G E

Diario di viaggio Vietnamita

Seconda Parte

27luglio
Prenotiamo il bus per Da Nang 3 usd a testa con partenza dalle 8.15 di domani. Come dalle?
In effetti il pullman domani passerà alle 8.50....in Vietnam è normalità! Visitiamo la cittadella attorniati da venditori di tutto e di più e da noleggiatori di ciclò. Ingresso: 55.000 Dong prezzo standardizzato!
Incredibile, immensa ma lasciata al suo destino. Si possono ancora vedere i segni della guerra del 68. La visitiamo tutta ma proprio tutta senza tralasciare alcun edificio. Dopo 4 ore all'interno vogliamo andare a visitare le pagode, ma qui inizia a sentirsi la fatica. Visitiamo un parco all'aperto dove sono conservati carri armati e cannoni americani "conquistati dal glorioso popolo rivoluzionario il 26 marzo 1975 agli invasori americani". Invasori un tempo alla stregua dei colonialisti francesi, ma oggi amati e riveriti per la loro moneta! Eh compagno Ho qualcosa da te predicato non ha funzionato.
Market: tre succhi al vero mango ed uno alla canna da zucchero una spesona: 16.000 Dong pari a 75 cts di dollaro. Ritorniamo e solito tuffo in piscina. Acquistiamo le cartoline e il dubbio per il francobollo ci viene sanato da un prospetto fuori da un post office: 12.000 Dong per l'Europa per ogni postcard. A cena optiamo per un ristorante che si rivelerà una sóla detto alla romana, però il nome era tutto un programma: la Carambole. Tipico ristorante da evitare in quanto fa cucina vietnamita in modo occidentale solo per i francesi. A proposito abbiamo scoperto perchè non si vedono francesi nel mondo: sono così sciovinisti che visitano solo paesi francofoni essendo agnostici all'idioma di Albione. Siamo stanchi torniamo all'hotel; domattina sveglia alle 6.30 per il bus.

28luglio
Paghiamo i 17 usd per il taxi all'arrivo ed aspettiamo il bus. Con estrema naturalezza questo arriva con mezz'ora di ritardo. Il bus è di quelli locali, saliamo e troviamo posti occupati da ragazzine che dormono su tutti i posti. E noi? Beh ci arrangiamo grazie ad un locale che ci offre il suo posto. Il viaggio è attraverso la Mandarin Road in un continuo saliscendi tra colline risaie e bufali al pascolo: un'immagine bucolica. A bordo molti giovani turisti squattrinati. Il viaggio prosegue tra scossoni e arrancate del bus sulle salite, tra un'ora dovremmo arrivare.
Attraversiamo il tunnel di 6 km che ovvia il passo delle nuvole ed dopo una decina di minuti giungiamo a DaNang. Veniamo scaricati su uno stradone assolato che di più non potrebbe essere. Fermiamo un taxi il cui conducente non parla inglese e non sa dove si trova l'hotel. Dopo alcuni chiarimenti ci porta a destinazione. Mai scelta fu cosí infelice: il Danang Riverside si trova in una zona che stanno abbattendo per far posto ad un insediamento residenziale. Praticamente un deserto con camion e gente che vive al di sotto del limite di povertà. Nessuno alla lobby parla inglese, ci facciamo comprendere a gesti. Sconsiglio a chiunque venga a Danang di sceglier questo hotel ed un punto di demerito al sito booking.com che dovrebbe evidenziare come l'albergo sia indirizzato solo ai tour locali.
Stiamo in stanza perchè fuori c'è un caldo impossibile e perchè il riverside bello si trova attraversando un ponte posto a più di due km da qui. Attendiamo che giunga il mattino per scappare ad Hoi An. Giá prenotato taxi per 350.000 Dong e stasera visto che non ci sono locali dove andare, biscottini come cena. Mi accorgo di aver perduto l'ennesimo paio di occhiali e sono due !

29luglio
Ce ne freghiamo del taxi di ieri ne prendiamo uno più comodo ed arriviamo all'Ancient House Riverside di Hoi An alle 9. Bellissimo, uno storico compound bianco di stanze gigantesche immerso in bouganville e frangipani. La stanza avrebbe check-in alle 14 ma ce la danno subito. Un'accoglienza famigliare che ci fa ritemprare dell'esperienza di DaNang. Ci cambiamo e subito usciamo: le bici sono a disposizione a gratis ma Giovanna è titubante e preferisce sondare il territorio a piedi, si sa mai. Percorriamo quel km che dista dalla città vecchia in un lento cammino con qualche motorino che passa. Hoi An è bellissima e la vita trascorre lenta come il suo fiume. La gente locale dopo una sosta ti riconosce; spendiamo in media 5 usd a pranzo e poco più a cena. Torniamo dal nostro passeggio e ci tuffiamo in piscina, un occhio di acqua in un giardino tropicale con Wi-Fi ovunque. Doccia e shuttle delle 18 per centro con rientro alle 21.15 o alle 22.
Il centro sornione di giorno alla sera esprime tutto il proprio carattere giocoso e turistico. Nessun problema per cenare tutto ciò che desideri ad Hoi An lo trovi, persino pasticcerie di gran classe aperte sino alle 23. Giringiro e scopriamo che la posta lavora 7 giorni su 7 sino alle 21; adesso andiamo a nanna.

30luglio
È il mio compleanno ma, come sempre per me, un dettaglio. Ci viene a prendere il bus per My Son con rientro in battello sul fiume; ben 8 usd a testa lunch compreso, anche se l'ingresso è a nostro carico (60.000 vnd a testa). Beh che dire, le bombe, l'incuria ed i saccheggi hanno fatto di questo sito un luogo di macerie desolante. Se devo proprio....non vale la pena se non per il paesaggio. Scopriamo che siamo propria nella coda del tifone Mui Fa e qui il tempo volge al brutto davvero.
Rientriamo in hotel il tempo di prendere le bici per andare dalla sarta dove Giovanna si è fatta confezionare una camicia ed un vestito di seta; in un giorno c'è tutto fatto alla spesa di 38 usd!! Rientriamo, tentiamo la piscina ma c'è il tifone e giù acqua. Wi-fi in stanza e trascorriamo due orette con Skype, fino al momento di uscire con lo shuttle dell'hotel. La cena del mio compleanno è frugale, un piatto di wonton e dopo al Cargo Cafè (ottima pasticceria dal sapore francese) una fettona di torta e un vietcoffee a testa (5 usd ma ben spesi). Il solito rientro per pioggia con la navetta delle 21.15.

31luglio
Si vedono gli ultimi effetti del tifone ma il giorno promette al meglio. Bici e partiamo per la spiaggia. L'hotel ha una spiaggia privata Zero seamile con parcheggio custodito per le bici, teli mare e lettini. Esperienza da fare: pedalare in Vietnam. Dopo circa 4 ore rientriamo ci cambiamo e decidiamo di esplorare per l'ultima volta Hoi An. Al nostro rientro forzato (scampiamo come sempre un forte temporale), che ci permette senza rimpianti di preparare il bagaglio per il volo di domattina.
Andiamo a fare tre giorni di mare a Nha Trang con qualche timore, essendo la cittá un analogo di Rimini. Timore che si rivelerà infondato. Cena sulla Le Loi ( tutte le città hanno una LeLoi!) ultimo vietcoffee e si rientra sempre sotto un temporale tropicale.

1agosto
Check-out: paghiamo 210 usd per 3 notti e per il pickup per l'aereoporto (18 usd). L'aereoporto di Da Nang ha un solo gate ed i voli sono chiamati a pennarello; tuttavia c'è ovunque il wi-fi gratis. Il volo è puntualissimo e veniamo imbarcati sul "frullino", come viene chiamato l'ATR72. Dopo un volo tranquillissimo, tutti a bordo usano pc, cellulari e altri dispositivi elettronici atterriamo a Nha Trang con precisione svizzera.
Ritiro bagagli velocissimo (ricordatevi che per uscire da qualsiasi aereoporto in Vietnam dovete restituire le contromarche dei bagagli che vi vencono date con la carta d'imbarco!) ed all'interno troviamo un servizio navetta che ci fa percorrere i 35 km che dista Cam Ranh dalla città con 60.000vnd a testa. Questo servizio conclude la corsa al vecchio aereoporto della città in centro sparato. Se ci si mette d'accordo con l'autista questo per pochi vnd vi porta direttamente all'hotel.
La città sembra Rimini ma non lo è. È a misura d'uomo anche se fra pochi anni sarà un simulacro di Cancun. Il nostro albergo è uno dei più famosi della città, lo Yasaka Saigon Nha Trang hotel, che vanta 2 piscine , spa garden e una spiaggia privata con tutti i servizi. È nella media a conforto di chi legge recensioni negative in rete. Diciamo che avrebbe bisogna di un riammodernamento anche se le stanze sono molto grandi e i servizi eccellenti ed uno staff discreto. La nostra stanza gode della vista panoranica sul golfo; l'albergo si trova direttamente sul lungo mare.
Unica nota dolente la popolazione parla bene il russo ma dell'inglese abbiamo un non pervenuto. I prezzi per la cena sono un po' più alti che in altre città. Anche qui se non troviamo buddisti tutti gli altri sono scortesi e tentano di fregarti. Rientriamo dopo una cena a base di non so cosa in un ristorantino sulla strada il cui menù è scritto in vietnamita. (235.000 vnd per due noodles e due risi, circa 12 usd! Eccessivo soprattutto perchè fanno prezzi diversi per i locali e per i turisti, un pò come nell'Italia del dopoguerra). L'hotel è silenziosissimo: buonanotte!

2agosto
Come ogni mattina ci alziamo verso le 6; non per far escursioni ma solo perchè la stanza si riempie di luce. Dalle 5 i locali sono in spiaggia. Giorno di sole in spiaggia e piscina. Cena in un ristorante che Giovanna ha magnificato sin da Huè. Ebbene dopo varie peripezie sempre all'una di pomeriggio riusciamo a trovarlo e prenotarlo.
È il tipico ristorante ad uso locale o degli espatriati dove mangeremo cucinando di proprio sul bbq on the table. Alle 8 arriviamo e cominciamo a sentire il locale bollente e pieno di fumo. È un capannone dove arrivano anche pulman locali. Ordiniamo calamari marinati e riso al vapore che cuciniamo sul bbq: risultato la marinatura per me è gradevole, invece per Giovanna diventa un vero calvario. Affronta con spirito sereno il proprio Golgota tuttavia quando inizia a virare di colore in volto inizia la resa. Usciamo e ritorniamo in hotel con Giovanna che accusa dolori di pancia.

3agosto
Andiamo in spiaggia con i locali: sono le 5.40 è una bella esperienza! L'acqua è calda e loro riempiono la spiaggia che tra un'ora ritornerà desolatamente vuota ad appannaggio dei soli occidentali. Ritorniamo dopo un'oretta e facciamo colazione.
Meta odierna Thap Ba hot spring una specie di terme dove faremo un percorso salute a partire dai bagni di fango. Meglio prendere un taxi che ne dicano i duri giramondo, perchè indicazioni stradali non ve ne sono ed il percorso è in mezzo a baracche. Ingresso per percorso collettivo 100.000 vnd a testa mentre per il privato 450.000vnd optiamo per il primo. Si entra si lasciano 20.000 vnd di cauzione per il lucchetto dell'armadietto e viene chiesto di depositare i propri averi ad una cassa che davanti a noi li sigilla e vi appone un tagliando; a noi dà la ricevuta per il ritiro. Si inizia in una piccola vasca dove viene immesso fango liquido pulito e veniamo presi in amicizia da una giovane coppia locale e vi rimaniamo 20' successivamente si fa una doccia calda di acqua minerale e da lì ai getti di acqua che escono dalle pietre. Avanti fino al bagno nell'acqua calda e poi alle cascate di acqua termale.
Si conclude con una "zacuzzi"?? E un bagno nella piscina. Concluso il percorso usciamo e ritorniamo in hotel taxi a/r 140.000 vnd praticamente questa esperienza ci è costata 17 usd pari a 12 €!!! Beh è ora di mare ma purtroppo è in agguato un attacco all'intestino di Giovanna. Dopo 3 ore comincia a stare meglio.
Preferiamo eludere la cena e acquistare due cosine al grande magazzino di fianco all'hotel; baguette(scandalosamente buona!) due croissant pringles taroccate per me mentre per Giovanna biscotti secchi. Letture su Ipad e netbook collegati wi-fi e si va a nanna! Domattina si vola a Saigon. Ps: per fortuna che siamo partiti con tutte le vaccinazioni che intimamente consigliamo a tutti coloro che desiderano intraprendere viaggi multimeta in Asia. Noi ci siamo fatti epatite a/b, antitifica e anticolerica; le ultime due con un costo non indifferente di 134€ in due

4agosto
Sveglia come sempre oramai alle 5.30! Bagagli pronti colazione light e check-out: per 3 giorni di un 4 stelle abbiamo pagato 264 usd, 184 €. Taxi per l'aereoporto (35 km) tariffa fissa scritta sul lunotto posteriore di 250.000vnd! Ci porta egregiamente all'aereoporto di CamRanh dove prendiamo un ennesimo volo della Vietnam Airlines per Ho Chi Minh City (Saigon) già prenotato in rete dall'Italia a Maggio per 84 usd. Questo è l'ultimo volo con questa compagnia perchè lasceremo tra 4 gg il Vietnam dal Mekong per la Cambogia. Sto scrivendo a bordo dell'A320 dove tutti usano cellulari e pc....incredibile. All'arrivo medesima manfrina per i bagagli consegnati velocemente (bisogna riconsegnare le contromarche dei bagagli per uscire), all'uscita vediamo un bus di linea il 152 che prendiamo al volo con i bagagli: l'autista si fa capire e ci deposita al capolinea al district 1. Ora dov'è l'hotel? Taxiiii!
Diamo l'indirizzo e lui ci guarda un pò cosí: infatti il Golden Central si trova a 200 mt da lì sulla centralissima Ly Thu Trong. Davvero piacevole tutti i comforts di un 4 stelle piscina al 16° piano compresa. Depositiamo il bagaglio ed usciamo immediatamente alla scoperta di Saigon. D'acchito ci risulta una cittá strana ed un tantinello brutta; mai giudizio fu così sbagliato. HCMC ieri Saigon, è gigantesca ed alla sera diventa uno sfavillio di luci. La zona da visitare è tutta a portata di schioppo dall'hotel.
Rientriamo per riposarci e decidiamo di andare a cena al Huong-Lai, 38 Ly Tu Trong str, dist.1 un ristorante famoso perchè chi serve e cucina sono ragazzi salvati dalla strada. Non è proprio economico rispetto agli altri ma a Saigon la vita per il turista costa quattro volte più che al nord.(cena gradevole 500.000 vnd). Tentiamo un improponibile gelato....meglio rientrare, non prima di aver acquistato una batteria Sony originale ed il suo caricatore per 25 usd ... a mediaworld 133 €!!

5Agosto
Decidiamo di andare al Sinh Cafè che scopriamo non esistere ma che in realtà è la Pacific Asian Travel per prenotare il tour sul Delta che come primo intendimento era di farlo in 3 gg ma che grazie ad un'illuminazione riduciamo a 1 e guadagnamo un giorno per Phnom Penh. Tutto ci costa 60 usd biglietti x il mekong express compresi. In realtà il biglietto costa 12 usd ma l'agenzia ce li fa pagare 15...va bè ci siamo abituati!
Adesso ritorniamo perchè andiamo a vedere il museo della città di HCMC ed il museo della guerra. Quest'ultimo è da vedere per comprendere la guerra trascorsa. Trascorriamo così un pomeriggio. Piscina riposino e cena in un posto sulla strada, ma qui è tutto sulla strada!! Scopriamo che ci sono Mall da tutte le parti con griffe europee con prezzi da malavita! Ritorniamo non prima di aver accettato l’invito ad entrare in un bar nuovissimo ma che dalla strada non vediamo. Ci accompagna una ragazza con crestina di pizzo e grembiulino bianco. Qualche scala ed entriamo in un cafè restaurant degli anni 50 francese di una bellezza mozzafiato; il cafè si chiama Charner Cafè, al 98 Nguyen Huè Blvd, via che collega la piazza del Palazzo del Comitato del Popolo, al fiume Saigon, davanti al Tax Department Store .

6agosto
Oggi andiamo alla Pagoda dell'imperatore di Giada a piedi con la mappa, facile a dirsi: si trova in 73 Mai Thi Luu; arriviamo nei paraggi ma nessuna indicazione e nessuno sa dove sia. Ci andiamo a sbattere per puro caso. Merita una visita. Pranzo sempre molto frugale; oggi facciamo un pò di piscina. Nisba! Sono tre gg che alle 4 pm con precisione svizzera piove violentemente. Va bè stasera ci prepariamo per l'indomani al Tour del Delta. E la cena, sempre sulla via dell’hotel ad un ristorante all’angolo e si mangia sulla strada. Una spesa ridicola mangiato di tutto, solo 8 dollari.

Davide Priori


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ultimo aggiornamento 27/12/2016