H O M E P A G E

Diario Vietnamita

Terza Parte

7agosto
Pick-up e si parte alle 7.45. Si scende e si viene caricati su un altro bus non prima che l'agenzia si sia persa i nostri posti. Giovanna carica come un bue cafro e questi mortificati trovano un bus, pessimo, dove imbarcarci. Viaggio tra fabbriche di conchiglie, miele, caramelle....ma del Mekong ancora nulla. Dopo due ore ci portano finalmente su di una barchetta in mezzo a dei canali, 5'. Subito altro shopping e poi a bordo di una big boat verso la Turquoise isl., marrone fango come peraltro tutto il Mekong.
Pranzo compreso tutto ghiacciato; nel frattempo arriva una tempesta tropicale con raffiche di vento come sciabolate. Ci si reimbarca con un tempo da far desistere qualsiasi marinaio, e ci vengono consegnati i giubbotti di salvataggio che cmq sono solo coreografia. I nostri compagni di cordata sono tutti cinesi di Singapò, maleducati, chiassosi, che se fregano degli orari, una manica di zozzoni . Ripartiamo da My Tho alle 15.45 ed arriviamo a Saigon alle 17.25. Adesso subito a vedere il posto dove parte domani il bus pep Phnom Penh: 275F, Pham Ngu Lao, Dist.1. Dopo qualche errore di info fornitaci troviamo la Mekong Express: domani faremo 6 ore a bordo del loro bus alla volta di Phnom Penh, 240 km. Cena ancora al Huong-Lai e poi un drink serale sulla terrazza del Rex Hotel Saigon, 141 Nguyen Hue Boulevard, District 1 da dove scrittori e giornalisti come la Fallaci commentavano l’evolversi della guerra. Si é pagato pure quello: due drink l’analogo di 19 euro….

8agosto
Paghiamo le 4 notti 412 usd ma Giovanna riesce a pagare una parte con i vnd rimasti, quindi 362 dalla mia Postepay. Taxi e raggiungiamo la fermata del bus. In carrozza! Posti larghi, breakfast a bordo acqua, wc a bordo. Il bus non è pieno e ci sono altri due italiani di Roma, che vediamo non gradire un eventuale colloquio. E chissene frega! Hanno già di che crucciarsi d'esser romani....che aggiungere altro da buon Lombardo mi par superfluo. Compiliamo il fill form per il visto e lo consegnamo all'agente della Mekong Express con 25 usd a testa, insieme al passaporto. Le formalità verranno cosí sbrigate da loro. Ok velocissimi al contrario di quelli che dall'Italia si erano fatti fare l'e-visa, i due romani, che li fermano per un ulteriore check. Risultato, non fate il visto per la Cambodia dall'Italia, meglio far vedere i soldini. Arriviamo dopo soste per mangiare con due ore di ritardo a Phnom Penh, in un luogo dantesco, in mezzo ad un mercato con tutti venditori che ti toccano e driver di tuk tuk che si offrono. Facciamo subito il biglietto per Siem Reap 11 usd a testa con pick up della Mekong dall'hotel il giorno della partenza. Ritroviamo il nostro tuk tuk che ci porta ad una banca (non fate l'errore di cambiare moneta, qui si paga tutto in usd ed i prezzi sono in usd, e la conversione in Riel risulta sfavorevole!). Arriviamo al nostro primo hotel, infatti avendo anticipato l'arrivo, purtroppo il nostro hotel risulta full e quindi su loro consiglio ci portano al The 240, 83, Street 240, Phnom Penh dello stesso proprietario, un giovane manager francese, ubicato a 150 mt dal the Pavillion. Nuovo stanza grande con anche una piccola piscina privata. Non c'è l'ascensore. Usciamo ma sono giá le cinque e la città ci sembra un dedalo di vie.
La cena andiamo al famoso Frizz, 67 Street 240, Phnom Penh. www.frizz-restaurant.com Praticamente 50mt dall'hotel, si mangia bene soprattutto l’Amok che è il piatto nazionale. Ritorniamo e andiamo a nanna.

9agosto
Tutto ció che la Lonely riporta è inattendibile, incompleto e obsoleto. È inutile acquistare guide ristampate dalla versione del 2006.... Ristoranti, orari costi tutti sbagliati. Al Palazzo Imperiale si entra anche in pantaloncini, si paga solo il biglietto d'ingresso mentre la fotocamera è gratis (lonely dice 2 usd a camera). Il Palazzo si gira in un'ora la parte visitabile perchè per lo più è zona vietata. La Silver Pagoda è a sinistra del palazzo. Ingresso 5 usd, e le donne devono avere solo le gambe coperte. A destra del palazzo c'è il museo nazionale, 3 usd, interessante solo come edificio. Ritorniamo al 240 per fare check out e trasferirci al Pavillion.....il trasferimento viene offerto dall'hotel.
Questo edificio venne fatto costruire dalla madre dell'imperatore e ne conserva tutta la bellezza. Ci viene datala stanza con il balcone centrale da cui dominiamo la piscina adagiata tra frangipani e bouganville. Tutto l'arredamento è in stile. Una grande scelta: lo staff è eccellente; vogliamo andare a cena al Khmer Kitchen e subito ci fissano il loro tuk tuk che parla inglese che ci porta al Khmer Surin No. 9 Street 57, Phnom Penh, Cambogia, un posto eccezionale per soli 2 usd. Una cena spettacolare chiusa da un dessert che vogliamo provare: banana e tapioca cotti in zuppa di latte di cocco. Un cena che ci riserva anche lo sconto del 15% in tutto 25 usd. All'uscita ritroviamo mr Giao che ci è venuto a prendere; e ora via sul riverside tra locali e bakery. Finalmente un gelato vero! Rientriamo a nanna: domani Mekong Express per Siem Reap. Il pick-up ci viene fornito dalla società, ma abbiamo fatto chiamare dall'hotel. Notte!!

10agosto
Check-out 80 usd con poste pay. Alle 7.45 con perfetta precisione passa il pick up. Attendiamo due di Singapore che si erano appena alzati ed erano a colazione. Si parte anche senza che i due l'abbiano fatta. Non è la prima occasione in cui ci troviamo ad attendere i singaporegni; dev'essere un loro modo di comportarsi. Si parte alle 8.30 am alla volta di Siem Reap, 340 km da percorrersi in 6-7 ore tempo cambogiano.
Iniziamo a conoscere la vera Cambodia, la povertá che impera e le condizioni di mancato igiene in cui vive la popolazione. Attraversiamo terre tra bracci di fiume esondato, e il nostro bus corre su una stretta striscia di asfalto, e non sempre. La strada infatti a causa delle alluvioni è malconcia quindi proseguiamo a passo lento. A mezzogiorno ci si ferma per 30' dopodichè riprendiamo il viaggio. Il servizio a bordo è impeccabile, assistente di viaggio, assistente tecnico e driver. L'assistente di bordo ci offre un servizio aggiuntivo per 2 usd; il transfer all'hotel. Preso.
Adesso piove forte e comprendiamo la presenza di tanti acquitrini e laghetti. Bufali sonnecchiano in acqua al nostro transitare. Mancano 100 km alla meta. Il nostro driver è mister Rain Sambo, Samboren2007@yahoo.com, che si offre per farci da driver anche per i prossimi giorni...vedremo! Ci porta all'hotel, lo Steung, St. 9, Khum Svaydangkum, Siem Reap Angkor, Cambodia che si rivela essere una scelta eccellente.
Siamo nel centro della città vicinissimi a tutto, anche ad un mall che si trova a 50 mt e la stanza che ci viene data ha due balconi e tre finestre, si affaccia sulla piazza, ed è uno degli alberghi storici coloniali di Siem Reap. I costi per cenare sono ridicoli, la concorrenza smisurata, free wi-fi anche in strada (Italia adeguati!!). Un margarita frozen costa 1,5 $, mezzo kg di gamberoni bbq 10, ma sono un piatto gigante. Tutto ruota attorno a pub street che se non sapessi che sono in Cambodia potrei dire di trovarmi in Viale Ceccarini, Riccione. Prima di uscire abbiamo mandato una mail a Mr Sambo per confermargli la nostra scelta. Forse pubblicherò la risposta che ci ha inviati, oserei dire deamicisiana.
In questo lungo viaggio attraverso l'Indocina abbiamo scoperto un amico indispensabile che ci ha permesso ovunque di colloquiare con il mondo intero: il nostro mitico unico IPAD. Da non credere, il salvaschermo che avevo acquistato per 19€ a casa e che con moltissimi sforzi avevo montato con risultato mediocre, qui l'ho acquistato a 10$ ed in più me l'hanno montato con una perizia certosina; non ho più bolle e peli superflui.

11agosto
È il giorno di Angkor wat. Sambo ci aspetta davanti all'hotel e per 12 usd ci porterà a fare il piccolo tour del sito: 12 templi, belli ma agli ultimi sei stremato; tuttavia i più importanti li vedi all'inizio del giro. Sul tuk tuk troviamo pure il frigorifero già carico di un enorme pezzo di ghiaccio e di bottiglie di acqua giá compreso nel prezzo, ma che noi comunque pagheremo perchè cosí ci sembra giusto. Prima facciamo il check-in al sito.
Come sempre la Lonely risulta assolutamente inutile e così le sue informazioni: non occorre alcuna foto, visto che te la fanno elettronicamente in cassa dopo aver scelto quale biglietto fare e per quali date (1gg 20$, 3gg 40$, 6 gg 60$). Dopo la scelta, si viene quasi immediatamente chiamati per ricevere il ticket con in bella mostra stampata la foto. Dopo di che, si acquista il porta ticket a prova di pioggia e sudore con chiusura ermetica e cordino per portarlo al collo (al banchetto a destra delle casse 2 per 1$)... vedremo successivamente quanto possa essere indispensabile averlo acquistato. In vettura...anzi ora in tuk tuk e si parte. Foratura del ticket e via per una strada panoramica ampia tra la foresta con una presenza spiccata di polizia e sicurezza.
Arriviamo così ad un lago che riconosciamo essere il fossato di Angkor Wat....un'emozione vederlo apparire strada facendo ed ora è arrivato il grande momento. Non spiegherò emozioni ulteriori perchè ognuno di noi ha le proprie, personali e come tali vanno rispettate. Visitiamo in successione Bayon, il complesso accanto alla balconata degli elefanti, il Victoria Gate, Angkor Thom il TaKeo, Ta Prhom e altri templi minori ma sempre di grande interesse storico. Dopo 10 ore di sudore, di massi enormi da scalare, di vere imprese su scale ripidissime, rientriamo. A domani Sambo, il tour sarà quello grande e per soli 13$. Doccia e fuori il diluvio come ogni giorno alle 5pm, durata circa un'ora. Cena all'Old Market per la cifra di 6$ (qui si paga solo in usd) un gelato al Blue Pumpkin e poi a nanna.

12agosto
Come ogni mattina ci svegliamo senza imposizioni poco dopo le 5...e son vacanze. Colazione pantagruelica e Sambo è già fuori che ci attende. Oggi faremo 28 km e vedremo templi grandissimi, immersi nella giungla, con atmosfere da provare.
I templi sono solo 8 ma....ripidissimi e giganteschi! Preah khan, Ta Som, Banteay Prey, Pre Rup ed East Mebon quelli più grandi. Rientriamo dopo 9 ore. Domani faremo 120 km in tuk tuk, it's an experience come direbbe Preshath una occasionale compagna di viaggio australiana incontrata con Bruce, suo marito, ad Hanoi. Il costo domani lievita! Ben 20$.....una sciocchezza per chi è abituato a pagare il taxi 50 € per 20' di tragitto. Doccia, temporale cena e rincontriamo due viaggiatori di Bolzano, Ingrid e Roberto che avevamo precedentemente conosciuto ad Angkor Wat. Ceniamo vegetariano chiudiamo la serata con un margarita al solito prezzo di 1,5$.

13agosto
Sambo ci porta a 60 km da Siem Reap a visitare un bellissimo tempio, tuttavia durante il tragitto ci coglie un temporale tropicale. È il momento del poncho impermeabile....e inizia la visita. Bellissimo sito e si riparte per la montagna!!?? È proprio montagna: dobbiamo fare 1,5 km di arrampicata in un sentiero veramente poco segnato il tutto nella foresta con una temperatura da eruzione vulcanica ed un'umidità da bagno turco. Dopo tanta fatica ció che ci viene proposto ci fa dire che forse era meglio evitare questa prova di resistenza..ma ormai è fatta. Quando scendiamo ci cambiamo subito la t-shirt con una preventivamente lasciata nello zaino. Ripartiamo alla volta dell'ultimo tempio ......adesso abbiamo proprio esaurito tutti i nostri giorni in Cambodia.
Domattina volo per Bangkok. Lasciamo con tristezza un paese che ci ha regalato emozioni intense e che ci ha restituito una lentezza quotidiana che oggi non siamo più in grado di assaporare. Via veloci in piscina e questa sera vogliamo provare il miglior amok di Siem Reap: all’Amok restaurant, The passage Old Market. Ed è proprio vero una cena di gran piacere con una spesa di 25 usd. Ultimo ice cream al Blu Pumpkin e domani… Lasciamo la Cambodia con un arrivederci, a presto...perchè torneremo sicuramente.

14agosto
Volo Bangkok Airways per Bkk, partenza in orario con un ATR e arrivo con 40' di anticipo. Sbrigate le solite formalità, ormai sono anni che concludiamo i nostri tour asiatici a Bkk, e conosciamo bene tutte le procedure. Ritiro dei bagagli e via a prendere il nuovo servizio di express train che collega l'aereoporto con il centro della città, al costo di 90 bath a testa.
Al capolinea un taxi che ci porta al Royal Orchid Sheraton sul riverside. Purtroppo dopo aver fatto giochi turchi per prenotarlo visto la precedente positiva esperienza, questa volta lo Sheraton non è più all'altezza della propria nomea. Non trovano la stanza, ci fanno attendere perchè quelle che sono libere non sono preparate, il servizio ai piani è carente in tutto, infatti è lasciato all'opera di una sola persona e poverella....come può fare? Il check-out è alle 12 ma vediamo lasciare stanze anche alle 14.30 da ospiti asiatici, mentre a noi chiederanno 3.000 bath per tenerla prima di andare in aereoporto, offerta a cui risponderemo con fiero diniego.
La stanza la ottengo alzando la voce e definendo questo baraccone una guest house! Tuttavia la prossima tornata a Bkk sceglierò un altro albergo. Noto con disappunto che lo Sheraton permette agli ospiti di invitare nella propria stanza anche compagnia per la serata....a Bkk c'è solo l'imbarazzo della scelta.

15,16,17,18 19agosto
Che dire? Andiamo a zonzo per zone mai visitate. Acquistiamo qualche imitazione e Giovanna un vestito sartoriale in seta provato misurato e confezionato, a Siam Square. Poi per il resto la solita confusionaria caotica Bangkok, le ragazze dei ping pong bar a pat pong, i molti europei e moltissimi italiani che vanno in cerca di emozioni, a Pat Pong, il rumore del traffico della Silom e il dolce cullare delle acque del Chao Prahya, le griffe ed i bagliori marmo e led dei grandi Centri commerciali.

19 agosto
Ultimo giorno di vacanza lasciamo la stanza proprio all’ultimo istante e trascorriamo il restante tempo in piscina dello Sheraton, che, grazie alla palestra, ci fornisce teli e doccia. Piove ancora e lo farà fino al decollo. Prendiamo un taxi che ci porta a Phaya Thai dove c’è il capolinea dell’express rail per l’ aereoporto, in 18’senza stop. Eccoci al Suvarnhabumi …e qui è ormai viaggio di ritorno.

Conclusioni
Mancano 27' time to destination e chiudo qui il mio diario. Ringrazio Giovanna per aver tollerato e sopportato questo iroso, brontolone, rissoso compagno di viaggio, la ringrazio soprattutto per aver scelto di voler condividere con me la vita. Per ultimi ringrazio quei tre lettori che hanno avuto la pazienza e la bontà di leggermi. A disposizione per qualche info nelle mie possibilità: davide.priori62@gmail.com
Cielo dell'Italia ore 06.41 lt volo TG0940 B777-200ER

Davide Priori


Seconda Parte


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ultimo aggiornamento 27/12/2016